La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 12 marzo 2009

I ricchi che rubano alle Istituzioni e i poveri che massacrano i miserabili: la cultura economico-sociale del Veneto

Ci sono fatti di cronaca capaci di indicarci la qualità delle azioni e delle relazioni che avvengono fra i cittadini in Veneto.
Queste relazioni ci dicono, come e perché di una crisi economica così profonda. Una crisi ancora non percepita dalle Istituzioni che fingono di non vedere salvo dire “oooooh!” quando un dato Istat arriva sul loro tavolo. Gli individui sono i protagonisti dei fatti di cronaca. Gli individui sono il prodotto di una cultura che è il fondamento della veicolazione ideale con la quale le persone costruiscono e affrontano l’economia. E’ il fondamento della qualità della loro percezione dei problemi economici e delle soluzioni che a quei problemi danno.
Che significa quando i ricchi speculano appropriandosi di benefici riservati ai poveri? Significa che “mentalmente” si ritengono sempre in procinto di essere poveri e, perciò, separati emotivamente dalla stessa ricchezza che hanno accumulato e che ritengono (sia che lo abbiano fatto legalmente o illegalmente) aver sottratto “furbescamente” alla società civile. In altre parole, se non dal punto di vista giuridico, sicuramente dal punto di vista emotivo hanno lo spirito del ladro e del rapinatore che vede la società come oggetto da predare.
Quando si dice che questa sarà la peggiore crisi economica, lo si dice anche in relazione all’incapacità e all’impossibilità di uscire dalla crisi economica stante le condizioni culturali di chi detiene il controllo della ricchezza. Si è tollerata la criminalità: QUELLA VERA! Come quella di questi imprenditori e ricchi che rapinavano le Istituzioni Sanitarie e si è, invece, perseguito in maniera violenta e sistematica la “criminalità fittizia” quella del poveraccio che tentava di sopravvivere in un mondo opulento. Il risultato dlele scelte è quello della distruzione della ricchezza media. La ricchezza di una popolazione che tentava di vivere al meno peggio fra i ricchi delinquenti e impuniti e i miserabili dediti alla sopravvivenza.
Riporto due articoli, emblematici della situazione attuale della società veneta:


RICCHI MA ESENTI DAL TICKET, 157 DENUNCE A TREVISO

2009-03-11 12:18

TREVISO - La guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 157 persone che nel 2006 hanno ottenuto l'esenzione dal pagamento di ticket sanitario, sebbene avessero un reddito rilevante. Tutti gli indagati, accusati di truffa e falso ideologico, sono inseriti nell'Usl 7 di Pieve di Soligo (Treviso). Eclatanti i casi di titolari di agenzie immobiliari coniugate con professionisti e con redditi oltre il mezzo milione di euro, ricchi collezionisti, possessori di auto di pregio, investitori esteri e possessori di immobiliari che autocertificavano la propria condizione di esente da ticket in quanto percettore di assegno sociale, di pensione al minimo o disoccupato, procurando un ingente danno al bilancio dell'ente pubblico. L'esenzione spetta solo a coloro che versano in particolari e ben definite condizioni soggettive (quali, ad esempio, i titolari di assegno sociale, di pensione al minimo e i disoccupati), cui è possibile accedere peraltro solo sulla base di una semplice autocertificazione posta sul retro della ricetta medica. L'indagine, coordinata dal pm Claudio Pinto, è partita da un elenco di circa 40 mila nominativi che nel 2006 avevano richiesto e ottenuto prestazioni specialistiche in totale esenzione del previsto ticket sanitario. Così i finanzieri trevigiani hanno acquisito dall'Inps informazioni sulla condizione pensionistica di oltre 200 soggetti, situazioni di nuclei familiari ai Comuni di residenza in ordine a 700 persone, le posizioni di almeno 500 lavoratori ai Centri per l'Impiego, e hanno passato le posizioni sospette al setaccio dell'anagrafe tributaria, estrapolando un migliaio di ricette mediche con autocertificazione 'rischio' e individuando i 157 truffatori.

Tratto da:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_905664002.html



Tre uomini avevano programmato con precisione l'agguato: "Volevamo dare una lezione"
Pordenone, aggressione in piazzacalci e pugni a disabile gay
12 marzo 2009

PORDENONE - Un uomo di 30 anni, omosessuale, seguito dai servizi sociali del Comune per una lieve disabilità psichica e mentale, è stato aggredito, a calci e pugni, a Pordenone, da tre persone che sono poi fuggite. La Squadra Mobile della Questura è riuscita comunque a identificarle e le ha denunciate alla magistratura per concorso in violenza privata aggravata. Si tratta di un uomo di 43 anni e di due giovani di 22 e 21 anni. I tre sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone per i reati di violenza privata tentata e continuata in concorso, aggravata per aver commesso il reato ai danni di un disabile. L'episodio è avvenuto la sera del 23 gennaio nella piazza XX settembre, nel centro di Pordenone, ma è stato reso noto oggi dalla polizia, a conclusione delle indagini, durante le quali sono stati sentiti numerosi testimoni. Secondo gli accertamenti, i tre hanno agito organizzando con precisione l'aggressione. "Volevamo dare una lezione ai froci", hanno detto i tre ai poliziotti nel corso degli interrogatori. Durante il pestaggio, hanno anche ripetutamente apostrofato la vittima con frasi ingiuriose.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/disabile-gay/disabile-gay/disabile-gay.html?rss


I ricchi rubano ai poveri e i poveri aggrediscono i miserabili.
Questo ci indicano questi due fatti di cronaca.
Se noi guardiamo attentamente tutti i fatti sono descritti nei vangeli della chiesa cattolica. Sono i comportamenti “santi” indicati da Gesù. Sono quelle azioni sacre cattoliche che conducono ala sofferenza e alle quali le persone si devono sottomettere e, purtroppo, lo fanno data la gestione soggettiva e personalistica di una giustizia che non riesce a scrollarsi di dosso quasi duemila anni di monarchia assoluta e che continua ad identificarsi col dio padrone.
Se continuano questi meccanismi sociali, quando il resto del mondo troverà quella coesione di popolo-paese-stato, l’Italia si precipiterà verso un sudamericanismo di trenta anni fa. Questo, da quanto vedo, è quanto auspica la classe politica attuale italiana.

Marghera 12 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it