La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 30 marzo 2009

Il Popolo delle Libertà ha delineato il suo modello di società: parola d'ordine in Veneto, arraffare!

Si prende atto della situazione in Veneto e, dopo il congresso del Popolo delle Libertà, è necessario prendere atto come in questo paese ci sia la tendenza ad aggredire e saccheggiare la società civile. Non siamo in una situazione in cui la società rende importante il denaro, ma siamo nella situazione in cui la società viene rapinata mediante la sottrazione delle ricchezze. Berlusconi non solo non ha fatto nulla quando poteva agire ben sapendo la portata della crisi in arrivo, ma ha favorito, con la sua attività, con i suoi provvedimenti e con i suoi esempi il saccheggio sociale. Gli esempi che riporto sono tratti dalla cronaca del Veneto, anche se le notizie, come quella dell’imminente fallimento del quotidiano locale Il Gazzettino oltre alla chiusura della “vecchia” Montedison (e del polo industriale di Marghera), a mano di cose straordinarie, oggi è data per certa.
Tutti hanno giocato a sciacallare la società civile. Tutti, Belusconi in primis come continuazione della Democrazia Cristiana, hanno giocato a derubare della propria identità la società civile. La società civile è un soggetto da rapinare, danneggiare, sottomettere e distruggere.
Gli imprenditori che derubano (e le notizie le abbiamo solo quando scoperti) la società e trafficano in schiavi.

Da Arzignano ai paradisi fiscali, società conciaria evade 19 milioni
Fiume di denaro dal Veneto ad una società lussemburghese e poi in Belize e alle Bahamas. Denunciate quattro persone


VICENZA (30 marzo) - Nell'ambito di un'indagine a carattere internazionale, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza con la collaborazione dell'Amministrazione Finanziaria del Granducato del Lussemburgo, ha accertato una serie di gravi irregolarità fiscali compiute da una nota società conciaria di Arzignano, constatando un'evasione fiscale e contributiva di oltre 19 milioni di euro. I due titolari dell'impresa, nel giro di pochi anni, sono riusciti ad accumulare un vero e proprio “tesoretto”, nascondendo i guadagni al Fisco italiano e depositando il denaro, attraverso una società lussemburghese controllata da una società fiduciaria inglese, in banche con sede in paradisi fiscali (Belize, Bahamas, Svizzera, Lussemburgo, Principato di Monaco). I finanzieri hanno denunciato 4 persone, responsabili di reati fiscali, violazioni penali connesse allo sfruttamento della manodopera irregolare e violazioni valutarie.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=52702&sez=NORDEST


PIU' LICENZIATI DOVE NON CI SONO TUTELE SINDACALI
Situazione nel Trevigiano
27-03-2009

In aumento i licenziamenti nelle piccole imprese. I più esposti alla crisi sono uomini di mezza età e stranieri
Treviso - Da un'indagine condotta dalla Cisl di Treviso, emerge che perdono lavoro soprattutto uomini, ci si sarebbe aspettati donne, stranieri e lavoratori delle piccole imprese dove minori sono le tutele sindacali. Nell’ultimo semestre del 2008 i licenziati con poche tutele (L. 236/93) supera i 2/3 del totale dei licenziati e potranno contare solo sull’indennità di disoccupazione pari al 60% della retribuzione per 6 mesi, 50% per 2 mesi e, per gli over 50 ulteriori 4 mesi al 40%.
La costante crescita dei licenziamenti, preoccupa i sindacati, ma non solo, visto che sta assumendo un peso sociale rilevante, in rapporto, soprattutto, al crollo delle assunzioni di oltre il 40% tra inizio e fine 2008. Secondo i dati forniti da Veneto Lavoro, dopo anni di crescita occupazionale, il saldo occupazionale del 2008 in provincia di Treviso è stato negativo per 6.900 lavoratori di cui 4.000 maschi, dove 5.200 sono i posti di lavoro persi nel settore manifatturiero.
“I soggetti deboli del mercato restano gli uomini di una certa età e gli stranieri – commenta Franco Lorenzon, segretario generale Cisl Treviso (in foto) -. Questi soggetti deboli si trovano soprattutto dove non è presente il sindacato. Una delle sfide che dovremo adesso affrontare sarà quella legata alla coesione sociale dove il sindacato dovrà avere un ruolo importante in questa tenuta”.
Lorenzon dice anche che crisi non sarà breve e per questo è ancora più importante salvaguardare il reddito di lavoratori e pensionati per risolvere. “E’ bene – prosegue il numero uno della Cisl - prendere atto che l’uscita dalla crisi non sarà breve. Le aziende devono innovare, istituzioni e parti sociali intervenire perché questa non diventi una situazione sociale.
Sugli stranieri le tabelle dimostrano che i flussi stanno diminuendo e che in futuro dovremo prestare maggiore attenzione nei confronti di coloro che hanno dato e stanno dando tanto alla produzione e all’assistenza familiare”. Una parte rilevante dei licenziati sono gli immigrati partecipando con il 29% del totale da luglio 2008, percentuali particolarmente significative perché al di sopra della media dei dipendenti immigrati occupati nei settori interessati e perché l’avere il posto di lavoro è condizione indispensabile per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/piu-licenziato-dove-non-ci-sono-tutele-sindacali-14033


E mentre questo avviene, gli stessi “lavoratori” non sono nemmeno consapevoli di essere delle persone con dei diritti e con un patrimonio giuridico da difendere. Così, gli stessi lavoratori preferiscono prostituirsi inseguendo le illusioni imposte dai loro padroni (vedi il catechismo della chiesa cattolica) piuttosto che imparare ad essere dei cittadini della società civile. Se in un momento di crisi coe questa non si difende il tessuto sociale, la devastazione della crisi sarà effettivamente profonda.
Specialmente in Veneto. Una regione in cui manca il senso etico della civiltà derubato dai preti cattolici attraverso l’imposizione del loro dio padrone.
Così il progetto del Popolo delle Libertà è chiaro: impunità per il loro padrone, Berlusconi, impunità, per il traffico di schiavi (lo chiamano lavoro nero), libertà e superficialità per l'evasione fiscale, ma GALERA E PENE SEVERE PER GLI ACCATTONI. Come per la donna che a Udine si permetteva di occupare abusivamente una panchina in un parco.
Marghera 30 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it