La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 7 marzo 2009

Terrorismo, bullismo e il ruolo criminale de Il Gazzettino nel Veneto.

Ormai ci sono riusciti.
Insegnati cattolici e oratori nel Veneto sono riusciti a convincere molti ragazzi che la scuola è la loro nemica. Un soggetto contro il quale bisogna agire per impedire che qualcuno lo possa usare. La cultura, da sempre nemica dell’odio cattolico, viene dai cattolico indicata come qualche cosa da distruggere per permettere loro di conservare il controllo sulle persone.
L’attacco alla scuola del governo Berlusconi non è diverso dall’attacco portato alla scuola dalle parrocchie, dagli oratori e da tutti quegli insegnati cattolici che con “trucchi” sono stati abusivamente inseriti nella scuola dal governo Berlusconi. Lo stesso giornale de Il Gazzettino riporta la versione e le giustificazioni degli aggressori: L’AGGREDITO HA FATTO LA SPIA!
Il giornale Il Gazzettino dimostra la sua complicità in questo gioco di distruzione della società. Infatti, nel suo articolo, omette di dire come questi criminali abbiano, in realtà, danneggiato anche il ragazzo che li ha chiamati facendo sparire le sue note e i suoi voti.
Sono articoli come questi de Il Gazzettino che favoriscono atti criminali che vengono minimizzati chiamandoli “bullismo” o criminalizzati, quando conviene ai giornalisti del Gazzettino, chiamandoli “terrorismo”.
La società Veneta ha sempre avuto come nemico questi giornalisti fondamentalisti cattolici che hanno sempre sponsorizzato i peggiori atti criminali in Veneto per i loro sporchi giochi di potere. Questi giornalisti hanno sempre avuto la complicità dei magistrati in Veneto che ne hanno sempre favorito le attività criminose. Attività criminose il cui fine era la devastazione della cultura Veneta a maggior gloria del loro dio padrone davanti al quale non si sono mai vergognati di costringere bambini in ginocchio.
Riporto l’articolo:


Padova. Fa "la spia" coi professori,picchiato dai compagni di scuola

Erano spariti i registri di classe, lui ha fatto i nomi dei colpevoliUna spedizione punitiva lo ha riempito di botte

PADOVA (6 marzo) - È stata una spedizione punitiva con tutti i crismi: insultato e picchiato dai compagni di scuola perché dopo quello che aveva fatto non poteva passarla liscia. La "colpa" di un giovane studente dell'istituto professionale Da Vinci è stata quella di spifferare alla professoressa i nomi di due compagni di classe che una decina di giorni fa avevano fatto scomparire i registri di classe. Spariti questi, spariti anche i brutti voti e le note di biasimo.I professori hanno chiesto più volte che si facessero avanti i colpevoli, o che la classe li denunciasse. Senza risultato, almeno fino a quando uno degli studenti ha trovato il coraggio di fare i nomi dei responsabili. Da quando è sato chiaro che era stato lui, non ha avuto più pace. Prima le minacce, poi l'aggressione.Era da poco passata l'una e mezza mercoledì, e il ragazzo stava rincasando quando due compagni di scuola - non i due compagni di classe che aveva "inguaiato" - lo hanno bloccato in via Giotto. I volti coperti da sciarpe e il cappuccio sulla testa. Spintoni e insulti per quello che aveva fatto, poi le botte. il tutto mentre passanti e altri ragazzi assistevano alla scena senza muovere un dito.Al Pronto soccorso gli hanno diagnosticato lesioni varie, una contusione al volto e un trauma distorsivo cervicale e dorsale, per quindici giorni di prognosi, con l'obbligo di indossare il collare per dieci. Ieri il ragazzo ha presentato denuncia in Questura. Si è detto intenzionato a tornare a scuola, senza paura, ma la madre è terrorizzata e teme per lui.


Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=49375&sez=NORDEST


Se questa aggressione l’avesse subita Giorgio Napolitano o Ennio Fortuna, si sarebbe parlato di attentato terroristico, ma dal momento che Il Gazzettino ritiene questo ragazzo una “spia” tende a minimizzare il fatto per i suoi interessi criminali.
La Costituzione dice che la legge è uguale per tutti, ma il crocifisso con cui i giornalisti de Il Gazzettino ricattano i giornalisti dice: “o fai quello che voglio io o io ti ammazzo!”

Marghera 07 marzo 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it