La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 29 aprile 2009

I commercianti di Venezia chiedono manganelli e campi di concentramento contro gli abusivi: chi ci difenderà da loro?

Una volta si raccoglievano le firme contro i poteri forti per migliorare le condizioni di vita delle persone, per rivendicare dei diritti.
Oggi i commercianti raccolgono le firme per affamare le persone. Forse poi si continuerà costruendo le ronde di picchiatori e poi i campi di detenzione e, quando costeranno troppo, di sterminio per questi sporchi che osano offrire merce in contrapposizione a commercianti inetti e volgari che hanno sempre offeso la città di Venezia per i propri affari.
Non sono capaci di vendere; non lo sono mai stati. Non sono mai stati capaci di integrare il loro commercio col territorio. Hanno sempre agito sul territorio e su Venezia come se Venezia fosse una città da rapinare, mentre molte persone si spaccavano la schiena con i carretti sui ponti per portare la merce, ed erano sottopagati.
A mano a mano che la crisi del commercio si sviluppa, loro pensano di migliorare la situazione dando la colpa al diverso. In Germania fu l’ebreo e oggi il “venditore abusivo”.
Non sono solo ridicoli, ma sono offensivi per la società civile e per la cultura di Venezia.
Riporto:

Predisposti tre punti di raccordo in citta'
Firme contro i venditori abusiviVenezia dichiara guerra agli ambulanti
Albergatori, negozianti del centro, gondolieri della Lega: da oggi e per quattro giorni la raccolta di firme


VENEZIA - Parte una raccolta di firme dei commercianti contro i venditori ambulanti a Venezia. Da stamane per quattro giorni, in tre postazioni nella zona di Riva degli Schiavoni, l’Ascom sensibilizzerà i veneziani nella battaglia contro il commercio abusivo che, spiega il vice presidente di Confcommercio Ascom Venezia, Marco Francalli, «ha esasperato i negozianti».
Un’iniziativa, quella contro i vu' cumprà, che a Venezia è in corso da anni ma questa volta è supportata dall’Associazione degli albergatori, dal Comitato Venezia, dai negozianti del Centro
Storico, dai gondolieri e dalla Lega Nord. Dietro ai tavolini dell’Ascom, manifesti che spiegano le ragioni della protesta e, da domani, un lenzuolo bianco a terra per richiamare l’attenzione delle autorità. Una battaglia non nuova anche per l’Ascom veneziana, che lo scorso ottobre aveva simbolicamente srotolato una lunga striscia di stoffa bianca larga quanto una calle dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia al Ponte delle Guglie. La richiesta dei commercianti è sempre la stessa: un’ulteriore presenza delle forze dell’ordine e controlli costanti sulle rotte più frequentate dai turisti, sul cui tragitto si concentrano i venditori abusivi e i borseggiatori. «Appoggiamo l’amministrazione comunale. L’unica che si dà da fare in maniera adeguata - dice Francalli - è la polizia municipale, ma non ce la fa da sola. Lasciamo perdere ronde e cose simili: vogliamo più presenza delle forze dell’ordine».
Fonte:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/27-aprile-2009/


Si tratta sempre di quel disfacimento della struttura culturale e morale del Veneto che vede nel nazi-fascismo le uniche soluzioni che chi è stato educato negli oratori riesce a pensare.
Una città ridotta alla rovina per l’attività di commercianti che spesso, troppo spesso, ha visto una carenza, per vari motivi, di controlli da parte della guardia di finanza. Che i commercianti di Venezia occultino grandi proventi, è voce comune e popolare raccolta nelle calli quando si vantano dei profitti che fanno alla faccia dei turisti. Che i ristoranti di Venezia siano fra i più cari, è cosa nota e spesso caduta sotto i riflettori dei media. Riflettori che si sono spenti sempre troppo presto.
Siamo in piena degenerazione culturale. Una degenerazione culturale che si manifesta nell’incapacità dei commercianti di agire oggi che la crisi si sta acutizzando e sta, un po’ alla volta, presentando il conto di tutti gli “errori” fatti nel passato.
Eppure la soluzione sociale e legale è semplice: maggiori controllo della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate sui commercianti di Venezia. Togliere la licenza di commercio ad ogni irregolarità rilevata. Galera per la merce in nero scoperta. Galera per sfruttamento di lavoro in nero. Al posto di questi personaggi concedere licenze ai "venditori abusivi". Forse, costoro, avrebbero più rispetto di Venezia che non i commercianti dell'Ascom.

29 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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