La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 21 aprile 2009

I Veneti, il coltello e l'emergere delle violenze in famiglia.

I Veneti e la moda dell’accoltellamento.
Ci sono sempre stati episodi di violenza familiare in Veneto. Proprio la famiglia cristiana, la famiglia dei ruoli, ha sempre spinto alla violenza e alla prevaricazione fra membri familiari. Spesso la violenza era taciuta. Vissuta come un dramma nascosto fra le mura. Tanto, i Magistrati, che avrebbero potuto fare? Avrebbero perseguito il reo, ma non messo il reo nell’impossibilità di nuocere. La violenza familiare è sempre stata trattata con sufficienza dai magistrati tant’è che ultimamente sono state necessarie nuove leggi come sullo stalking o sulla violenza sessuale. I magistrati hanno sempre interpretato le leggi dal punto di vista del cattolicesimo. Un punto di vista che ha sempre favorito l’affermazione del loro potere contro un dovere di giustizia dal quale sono spesso (io direi SEMPRE) scappati.

E così, nel Veneto, inizia ad apparire il coltello.
Non è una cosa nuova, ma l’arrivo della consapevolezza dei diritti delle persone associata all’acutizzarsi di tensioni sociali di natura economica ed esistenziale, fa apparire il coltello nelle mani anche là dove fino ad ieri appariva inutile.
E così nelle famiglie del Veneto appare il coltello. Sarà un caso, e sicuramente i sono motivazioni diverse, ma due accoltellamenti nelle relazioni familiari, non erano molto frequenti.
Riporto:



Vicenza. Lite nella notte, donna accoltella
il convivente alla schiena:
arrestata

Pievebelvicino, l'uomo ricoverato con una profonda ferita all'altezza della scapola.
Lei fermata per tentato omicidio

VICENZA (21 aprile) - Ha accoltellato alla schiena il convivente durante una lite. Con l'accusa di tentato omicidio una donna di 39 anni di Pievebelvicino è stata arrestata dai carabinieri di Valli del Pasubio. L'uomo, anch'egli trentanovenne, ha riportato una profonda ferita alla scapola. Trasportato all'ospedale di Schio il ferito non sarebbe in pericolo di vita. Il coltello utilizzato è stato sequestrato.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55302&sez=NORDEST


E ancora:


Padova. Il suocero lo accoltella:
grave consigliere comunale di Casalserugo

Carlo Turatello è stato colpito all'addome durante un litigio
I carabinieri hanno arrestato il congiunto per tentato omicidio


CASALSERUGO (20 aprile) - Una lite familiare tra suocero e genero è sfociata nel sangue oggi nel paese di Casalserugo, in provincia di Padova: Sergio Carniello, pensionato, 77 anni, ha accoltellato all'addome il genero Carlo Turatello, 42 anni, consigliere comunale. Ignoto al momento il motivo dello screzio che ha portato all'aggressione. Turatello, consigliere in una lista civica di maggioranza, si trova ricoverato all'ospedale di Padova. Le sue condizioni sono giudicate serie, ma da fonti ospedaliere si apprende che non si troverebbe in immediato pericolo di vita, nonostante la coltellata abbia sfiorato alcuni organi vitali. I carabinieri della compagnia di Piove di Sacco intervenuti sul posto hanno portato Carniello in caserma, in stato di fermo, per tentato omicidio. «È un fulmine a ciel sereno nella tranquillità del nostro comune - ha commentato il sindaco di Casalserugo, Elisa Venturini - credo comunque che l'attività di Turatello,a cui auguro una pronta guarigione, c'entri poco in questa vicenda».

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55272&sez=NORDEST



E’ il sintomo della degenerazione del Veneto?
In questo caso: NO!
In questo caso è il sintomo dell’emergere di condizioni di relazioni familiari atroci. C’erano sempre le relazioni familiari atroci, ma venivano tenute nascoste. Occultate. L’occultamento permetteva di conservare le condizioni atroci e perpetrarle. La società si ammalava perché le condizioni atroci, occultate, non emergevano ma si riproducevano nei ragazzi.
L’apparire del coltello rompe la trasmissione generazionale delle atrocità.
Dal momento che i Magistrati hanno sempre favorito le atrocità nelle famiglie e spesso punendo il soggetto debole della relazione famigliare (che veniva affidato ad Istituti), l’apparire del coltello modifica, di fatto, i rapporti sociali: la persona debole può fare molto male.
E’ necessario riflettere: a cosa assisteremo se tutto l’orrore familiare che fino ad oggi i Magistrati hanno nascosto per i loro interessi ideologici, emerge con tutto il suo carico di richiesta urgente di Giustizia?

Marghera 21 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it