La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 28 aprile 2009

La disinformazione dell'informazione


Informare e costruire un’idea sulla realtà in cui si vive e le modificazioni che questa realtà sarà costretta ad affrontare appartiene all’arte della selezione delle informazioni.

Tutti i media, internet compreso, informano. Informano. Informano.

Tutti vogliono costruire nel lettore e nell’informatore un’idea di realtà che, una volta accettata, porti il lettore a schierarsi e a decidere all’interno di quell’idea indotta.
I media, compreso internet, incitano ad una “realtà desiderata”, non AD UNA REALTA’ POSSIBILE.

Ed è questa la vera discriminante dell’informazione.
Selezionare le notizie fra quelle importanti e reali separandole da quelle desiderate.

Qual è la realtà nella quale viviamo?
Quali sono le trasformazioni della realtà nella quale viviamo?
Quali sono gli avvenimenti che ci testimoniano la direzione del cambiamento?
Quale direzione di cambiamento auspichiamo?
Quale direzione di cambiamento è in atto?

Quali sono le direzioni di cambiamento che vengono desiderate dai vari potentati?
Quali sono le direzioni di cambiamento della realtà che servono alle persone, ai cittadini, alla gente?

Ebbene, se un tempo si nascondevano le informazioni per impedire alle persone di costruirsi un’opinione, oggi si danno un numero infinito di informazioni e di opinioni che passano per informazioni al fine di costruire l’opinione dei più.
Una situazione sociale in cui le persone vengono trasformate in tifosi che hanno rinunciato ai loro intenti di vita e preferiscono schierarsi con la propria squadra di calcio piuttosto che giocare la partita della loro vita.

Così l’opinione, spinta dal desiderio soggettivo, davanti ai problemi della vita fantastica semplici soluzioni. Soluzioni semplici per situazioni sociali complesse in cui ogni soluzione data crea uno squilibrio sociale che spinge la società verso nuovi equilibri non sempre considerati da chi propina soluzioni semplici. Il risultato delle soluzioni semplici spesso è più disastroso dei vantaggi immaginati. Questo perché la soluzione semplice in realtà è la soluzione che ignora l’azione di tutti i soggetti che operano nella società in cui viviamo.

Si disinforma informando.
La capacità di selezionare le notizie utili dalla marea di notizie inutili e fuorvianti nasce dall’intento di chi seleziona le notizie.
Perché queste e solo queste notizie?
Perché questa e solo questa soluzione?
Perché questa direzione?

E’ il soggetto che seleziona le notizie (o il giornale) che deve manifestare l’intento per il quale seleziona le notizie.

Se non si impara a guardare l’intento che sta a fondamento di chi seleziona le notizie, si è prede d’inganno di chi vuole trasformare le persone in tifosi rendendo la sua attività uguale a quella di chi, invece, ha l’intento di liberare la società dai legami che gli impediscono di fondare il proprio possibile futuro.
Come si crea allarme sociale?
Come ci si difende da chi crea allarme sociale?
Come si distrae l'attenzione da situazioni sociali allarmanti?
Come si è attenti nel distinguere ciò che è importante da ciò che è irrilevante?
Provate a chiedervi: IO, CHE COSA VOGLIO?

28 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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Tel. 3277862784
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