La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 20 aprile 2009

La gioventù svuotata del Veneto (magari fosse gioventù bruciata).

La degenerazione di una regione si scorge negli atteggiamenti dei suoi abitanti.
Quando il Veneto uscì dalla miseria, gli abitanti del Veneto erano tesi verso un futuro. Quella tensione li portava a non essere attenti al loro presente, ma agivano nel presente in funzione di un futuro possibile, personale e individuale. Agivano in una ricerca personale di benessere alla quale sacrificavano ogni presente e ogni contesto: loro erano il dio padrone!

Questa condizione sociale quando, per il successo della persona, viene sacrificata una realtà ambientale. La persona invecchia e la realtà ambientale non si modifica per produrre altre tensioni, ma ripiega su sé stessa. Così si producono le non-persone. Le non-persone sono quelle che non hanno più prospettive future perché l’individualismo della generazione precedente che ha piegato a sé stesso la società, ha impedito la nascita e lo sviluppo di nuove e diverse tensioni. L’individualismo saccheggiatore dei veneti ha finito per aggredire ogni tensione sociale che era vissuta, da chi deteneva il controllo politico ed economico del Veneto, come un pericolo al proprio potere o al controllo che loro esercitavano sul territorio.

Per questo il grande successo dell’economia veneta ha finito per essere il modello di distruzione sociale.

La distruzione sociale non è come un terremoto o un attentato terroristico; non copre uno spazio o un tempo definito. Al contrario, agisce come lo sviluppo di un cancro dentro ad un organismo. Inizialmente non ci si accorge di che cosa sta succedendo. Quando si inizia a rendercene conto si tratta solo di poche cellule malate. Quando la realtà si rivela al corpo sociale, non c’è più futuro perché la morte è imminente.
Per questo motivo la distruzione sociale si deve leggere nei sintomi.

I sintomi portati da una gioventù che non sa usare gli strumenti che la società gli mette a disposizione perché incapaci di guardare oltre l’attimo presente.
Riporto il fatto di oggi:

Bassano. Carabinieri a caccia di studentiche marinano le scuola: pizzicati in 20
I militari identificano i ragazzi sorpresi a zonzo la mattinapoi telefonano ai genitori segnalando l'assenza


VICENZA (19 aprile) - Per prevenire la microdelinquenza giovanile i carabinieri di Bassano del Grappa da qualche tempo controllano i gruppetti di minori a zonzo in orario scolastico, segnalando eventuali assenze non giustificate alle famiglie.Nelle ultime due settimane, sono stati sorpresi a marinare la scuola una ventina di studenti. Tra questi anche tre ragazzine patite dello shopping che, in diversi negozi di abbigliamento, rubavano capi di pregio con tecnica più volte sperimentata. Provavano gli indumenti, da alcuni eliminavano le targhette antitaccheggio e se ne appropriavano, avendo cura di ripiegare diligentemente gli altri. Ma c'è anche il caso dei tre ragazzini che giungevano con il treno a Bassano e, invece, prediligevano il furto di soldi e telefonini negli impianti sportivi. Il protocollo dei militari prevede l'identificazione dei minori (l'obbligo scolastico è fino ai 16 anni) e quindi la segnalazione alle famiglie, che, in gran parte, non hanno modo di controllare, a telefonino spento, la presenza a scuola dei figli. Tra i diversi casi, quello di uno studente che ha risposto da casa ai militari fingendo di essere il proprio papà, ma che ha poi dovuto presentarsi in caserma con il vero padre.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55048&sez=NORDEST


Domani spacceranno droga perché sarà l’unica cosa che sapranno fare per sopravvivere.
L’intervento dei carabinieri ha consentito l’individuazione di comportamenti criminali (il furto nei negozi e negli impianti sportivi i Veneti li attribuivano, certamente agli zingari o ai romeni), ma chi ha distrutto la possibilità culturale in quei ragazzi?
I genitori!
Quegli stessi che sono andati in caserma stupendosi, forse, delle attività dei loro figli!
I loro figli: bestiame umano creato ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e del quale, loro, pensavano di non averne delle responsabilità.

Marghera 20 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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