La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 30 aprile 2009

Nella miglior tradizione Veneta Lorenzo Sartor porta i libri in tribunale. I brutti e cattivi gli hanno rotto il giocattolo: ridicolo!

Che idea sull’acquisizione Ineos ad opera della Vinyls?
Una grande truffa.
Un grande imbroglio giocato sulle illusioni delle persone. Sulle illusioni di un sindacato che, comunque, tenta di sopravvivere e far sopravvivere posti di lavoro all’interno di relazioni industriali che appaiono più come truffe che non come un’operazione industriale.
Al di là di ciò che diranno i magistrati della vicenda, sta di fatto che questa rispecchia la situazione culturale del Veneto. Furbi e furbastri che si dividono un gregge di pecore-operaie che vivono di illusioni in un presente sempre più precario.
Le giustificazioni di Sartor sono delle stupidaggini: se un imprenditore non sa calcolare costi-ricavi, che vada a spasso.
Incapace e incompetente. Lui si sente “deluso” e non pensa di suscitare il ridicolo!
Purtroppo siamo davanti a sindacati che stanno attendendo la provvidenza. In questo articolo appare chiaro come l’incompetenza non sia solo di Sartor, ma di un governo incapace di fare un minimo di valutazione industriale. Un governo che non sa valutare la fattività degli stessi accordi che sottoscrive. Sindacalisti che non sanno porre le domande, imporre delle risposte, fiduciosi solo nell’intervento del dio padrone. Se è vero che la Mercegaglia è andata al muro del pianto ad infilare un bigliettino fra le pietre, c’è da pensare che questa sia la sua capacità imprenditoriale. Ed è bene che i lavoratori si mettano a piangere.
Riporto l’articolo de Il Gazzettino con le invettive di un imprenditore come Sartor capace solo di lamentarsi e di frignare come un bambino al quale si è rotto il giocattolo!

Marghera. Sartor:
«Tradito, ecco perchè me ne vado».
Ineos:
«Accordi rispettati»
L'industriale:
«Ci hanno applicato prezzi insopportabili»
La multinazionale:
«Concesso uno sconto sulle forniture»



TREVISO (30 aprile) - L'imprenditore trevigiano Fiorenzo Sartor, che aveva rilevato dall'inglese Ineos gli impianti del cloro di Marghera ha precisato oggi che la trasmissione al tribunale dei libri contabili di Vinyls Italia «è un atto dovuto, collegato al mancato rispetto degli accordi da parte dei fornitori». «Ho fatto quello che non era più procrastinabile» ha aggiunto Sartor, incontrando i giornalisti a Treviso. Il responsabile di Vinyls Italia ha evitato di rispondere a domande dirette dei cronisti, ma ha lasciato intendere di essere stato "vittima" di un'azione difforme dalle intese sottoscritte da parte delle società che si erano impegnate a continuare a fornire materia prima a prezzi definiti fino all'integrazione degli impianti del Pvc e del cloro a Marghera.«Avrei portato il bilancio in pareggio entro il 2009». Sartor, ritiene che se gli fosse stato consentito di proseguire lo sviluppo del piano industriale per gli impianti di Marghera «il bilancio avrebbe raggiunto il pareggio entro il 2009». «Sono ancora convinto - ha proseguito, riferendosi all'acquisto degli impianti per il ciclo del cloro - che l'operazione è buona e sarebbe rimasta in piedi. Era un progetto alla mia portata e lo potevo compiere tranquillamente». La scelta di avviare la procedura fallimentare, dopo neppure un mese dall'avvio, sarebbe dunque dovuta a responsabilità esterne a causa delle quali Sartor ha detto di sentirsi «deluso e amareggiato». L'amministratore delegato di Vinyls Italia, Diego Carmello, ha ricordato che la società ha impianti di produzione di Pvc a Marghera, Ravenna e a Porto Torres. Le acquisizioni per integrare il ciclo del cloro, ha spiegato, riguardavano l'impianto di Porto Marghera ed un secondo vicino a Cagliari. Gli occupati diretti sono circa 450 di cui 250 a Porto Marghera, e quelli indiretti fra 400 e 500. «In attesa di giungere al perfezionamento delle acquisizioni - ha spiegato - era necessario mantenere in essere dei contratti di fornitura, con prezzo definito secondo criteri internazionali. Ci aspettavamo che questo fosse rispettato. Siamo stati sorpresi che ci siano invece stati applicati prezzi insopportabili». Ineos Clor risponde alle accuse di mancato rispetto degli accordi lanciate dall'imprenditore Fiorenzo Sartor. In una nota la società inglese sottolinea che "una nave carica di 3.000 tonnellate di dicloretano era ormeggiata in rada dai giorni scorsi a Porto Marghera ed era pronta per rifornire la produzione di Vinyls Italia". "Alla luce del perdurare delle difficoltà manifestate da Vinyls Italia e per facilitare la fase di start up dell'azienda, attiva in una fase centrale dell'intera industria chimica italiana, Ineos aveva concesso già nei giorni scorsi uno sconto sul prezzo delle forniture di dicloretano per i prossimi due mesi, e aveva accordato, in deroga al contratto firmato a fine marzo, la fornitura esclusiva di dicloretano, accollandosi gli oneri legati alla gestione della soda caustica non più acquistata da Vinyls Italia. Ineos mantiene a disposizione del rifornimento di Porto Marghera le 3.000 tonnellate di dicloretano".I sindacati: «Tanto rumore per nulla, se l'epilogo è portare i libri in tribunale». Così le federazioni sindacali dei chimici Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil commentano la decisione del Cda di Vinyls Italia, la società di Fiorenzo Sartor subentrata alla Ineos, di chiedere il fallimento e gettare la spugna sul progetto di rilancio del ciclo del clorosoda, da Porto Marghera a Ravenna, alla Sardegna. «È questo il risultato del tanto decantato sforzo strategico sulla chimica che il Governo ha prodotto? Quali verifiche - chiedono i sindacati dei chimici - sono state fatte per realizzare il piano industriale, e quali sostegni sono stati chiesti ad Eni e Ineos perché favorissero la realizzazione dell'obiettivo?». Per i sindacati se fosse confermato l'avvio della procedura di fallimento di Vinyls Italia si innescherebbe «un effetto domino tale da determinare un impatto sociale assolutamente insostenibile per i pesanti riflessi sull'occupazione dei lavoratori». Se nelle prossime ore non si vedranno segnali risolutori Filcem, Femca, Uilcem annunciano «posizioni più incisive» a tutela della produzione e dell'occupazione.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=56490&sez=NORDEST


Nulla di nuovo sotto il sole.
Il Veneto in tripla crisi.
Il Veneto in crisi culturale in cui il razzismo e l’odio per il diverso diventano norma comportamentale; il Veneto che disprezza i bambini costringendoli a mettersi in ginocchio a pregare affinché diventino tante pecore-operaie a disposizione del Sartor di turno (poi, se non obbediscono li si prendono a schiaffi o gli si induce ad assumere droga); una crisi economica mondiale che frusta le ambizioni e crea angoscia nel delirio di onnipotenza nell’identificarsi nel dio padrone.
Che brutte prospettive per il Veneto.

01 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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