La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 7 maggio 2009

Edilizia, lavoro nero, evasione fiscale e schiavitù.

L’inchiesta della Guardia di Finanza ha messo in luce molte delle ragioni del razzismo e dell’aggressione agli immigrati nel Veneto.
Ridurre le persone alla miseria sociale, privandole dei diritti e incutendo loro la paura di rivolgersi alle strutture dello Stato, si sono ridotte le persone in schiavitù.
Una schiavitù che ha arricchito il Veneto e la Lombardia, forse più di tutta l’Italia.
Il Veneto sta diventando una lastra di cemento con capannoni che sorgevano a tutti gli angoli di strada con modifiche, spesso forzose, dei piani regolatori dei comuni.
Con Galan abbiamo assistito al saccheggio della regione: l’edilizia (con le sue cave) era la struttura illegale di questo saccheggio.
I cittadini avevano la percezione di questa illegalità, ma l’inchiesta della Guardia di Finanza con la scoperta dell’uso degli schiavi in edilizia e l’enorme massa di profitti che l’edilizia ha sottratto alla società civile fanno dell’edilizia una struttura criminale dedita all’aggressione alla società.
Se nell’Abruzzo si svela, un po’ alla volta, i trucchi di costruttori criminali che modificando la composizione del cemento e delle tecniche costruttive hanno favorito il massacro del terremoto, l’intera struttura dei costruttori edili ha aggredito il paese assicurandosi profitti a discapito della società.


Inchiesta dal 2006 ad oggi sugli interventi che beneficiano di sgravi fiscali
Ristrutturazioni, boom del «nero»
La guardia di finanza scopre cinquemila imprese edili che non hanno dichiarato un solo euro di reddito
07 aprile 2009

ROMA - Sono oltre cinquemila le imprese edili che negli ultimi tre anni hanno eseguito lavori di ristrutturazione senza dichiarare un euro di reddito. La Guardia di Finanza ha scovato 5.246 evasori totali nell'ambito del progetto «Pandora», l'operazione avviata nel 2006 sulle ristrutturazioni per le quali sono stati richiesti sgravi fiscali e sviluppata dal Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle in stretta sinergia operativa con i reparti territoriali.
TRE MILIARDI FANTASMA - L'inchiesta ha evidenziato che i redditi non dichiarati sono pari a circa 3 miliardi di euro. I controlli sono stati possibili partendo dal controllo sugli sgravi fiscali chiesti dai contribuenti (36% sull'Irpef) nelle loro dichiarazioni dei redditi. In pratica le ditte coinvolte emettevano fatture per consentire ai proprietari di casa di avere gli sgravi previsti dalla legge ma poi nella loro dichiarazione occultavano i redditi. Nell'ambito di questi controlli risultano anche circa 500 milioni di euro di Iva non versata all'erario.
LAVORATORI IN NERO - Questa grande evasione è stata possibile anche perché attorno a queste attività ruota un'ampia fascia idi lavoro nero. Sono circa 10.000, in particolare, le posizioni lavorative irregolari scoperte dalle Fiamme Gialle nei controlli effettuati tra le imprese edili. Anche in questo caso, oltre che per i lavoratori direttamente coinvolti, ne deriva un danno per l'erario dovuto ai mancati versamenti dell'irpef dei lavoratori e dei relativi contributi sanitari e previdenziali.
Fonte:
http://www.corriere.it/economia/09_maggio_07/finanza_evasori_totali_edilizia_7daff96a-3ad1-11de-b512-00144f02aabc.shtml

Ed ora?
Si sarà in grado di recuperare il maltolto?
O questo governo continuerà a sottrarre denaro ai contribuenti onesti?
Si saprà ripristinare la legalità democratica?
Il lavoro nero è SCHIAVITU’ in quanto sottrae l’individuo ai diritti sociali e Costituzionali.
Spazzare via questa pratica dal Veneto significa iniziare a portare un po’ d’ordine in una società in sofferenza sociale e culturale. La gran parte delle mazzette e dei comportamenti illeciti sono legati all’edilizia. Cosa, del resto, ben conosciuta da Berlusconi. Fu lui ad incitare a non “perdere tempo con le inchieste” sul disastro d’Abruzzo perché bisognava ricostruire: ma come? Col lavoro nero e col cemento avariato?
Sono dubbi che restano in un settore che ha sempre nascosto i crimini spesso mafiosi: la Salerno Reggio Calabria ne è un esempio da incorniciare.

07 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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