La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 4 maggio 2009

I Vigili Urbani e il terrorismo in Veneto! Riflessioni sul ruolo e l'attività del Vigile Urbano nei confronti del cittadino.

Si sta aggravando in Veneto il conflitto che vede opporsi i Vigili Urbani delle varie amministrazioni comunali con i cittadini.
Da quando i vigili urbani vengono usati dalle varie amministrazioni comunali come delle vere e proprie squadre militari per l’esecuzioni di ingiunzione e di provvedimenti comunali, spesso in disprezzo del dettato Costituzionale, è cresciuta l’arroganza e il disprezzo dei vigili urbani nei confronti dei cittadini. Aggredire la donna lungo la strada o multare, vessare, ingiuriare, il cittadino che si ferma lungo la strada per parlare con una donna, oggi viene criminalizzato. L’arroganza dei Vigili Urbani e il loro disprezzo per i cittadini è aumentato al punto tale da commettere vei e propri crimini nei confronti dei cittadini in disprezzo del Dettato Costituzionale. I Vigili Urbani sono al servizio ei cittadini, non sono i loro padroni. Non sono al servizio delle amministrazioni comunali CONTRO i cittadini, ma i Vigili Urbani DEVONO sottostare alla legge! Le Amministrazioni comunali si guardano bene dal piazzare telecamere per filmare il comportamento dei Vigili Urbani e questi vengono legittimati ad aggredire accattoni, lavavetri, o comportamenti che fino a ieri erano legittimi. Una volta legittimati ad aggredire accattoni, lavavetri ed extracomunitari i Vigili Urbani si sentono in diritto di aggredire i cittadini in quanto si ritengono in diritto d aggredire. Aggressioni ingiustificate che hanno il solo scopo, da parte delle amministrazioni comunali, di aggredire la Costituzione e i diritti legittimi dei cittadini al fine di impedire ai cittadini stessi di rivendicare i propri diritti come cittadini.
Se fino a ieri i cittadini guardavano, spesso con una certa soddisfazione, l’aggressione del vigile urbano alla donna lungo la strada o al suo presunto “cliente” o vedevano con favore gli atteggiamenti violenti contro i Rom, gli accattoni o i lavavetri, oggi, spesso guardano con terrore al Vigile Urbano che si pone davanti a loro con arroganza, prepotenza, sentendosi il loro dio padrone.
Quell'atteggiamento offensivo dei Vigili Urbani nei confronti del cittadino: "Io ti ho fregato", "Io ti controllo tutto, da cima a fondo e quello che trovo, multo!". E' vissuto dal cittadino come un atto di terrorismo il cui scopo non è quello di "garantire" sicurezza o di essere al servizio del cittadino; ma quello di spargere terrore affinché il cittadino si sottometta a lui che si sente tanto il dio padrone della situazione.
Se la Corte di Cassazione afferma che il cittadino ha il diritto di ignorare, il Vigile Urbano usa ciò che il cittadino ignora (e lui conosce per mestiere) per aggredire il cittadino anziché mettere il suo conoscere al servizio del cittadino.
Se la Corte di Cassazione legittima la reazione del cittadino contro la violenza del Vigile Urbano, questo si serve della sua violenza per aggredire il cittadino.
A Parma si è scoperto che i Vigili Urbani hanno picchiato un cittadino italiano perché gli stava sulle scatole la sua pelle.
Eppure, nessuna telecamera ha filmato il loro comportamento, mentre le amministrazioni comunali piazzano telecamere in ogni angolo della città.
Si è dovuto aspettare il massacro di quel cittadino per fermare quei Vigili Urbani? Perché non è stato fatto prima? E bisogna aspettare che ciò avvenga in ogni parte d'Italia?

Si è voluto armare i vigili urbani di pistole e manganelli affinché terrorizzassero i cittadini. E loro, quel lavoro, lo fanno. I vigili urbani non si possono più considerare come un servizio ai cittadini. Si devono considerare come una banda armata al servizio delle necessità dei sindaci e sottratti ai loro doveri Costituzionali.
Quando si legge che i Vigili Urbani hanno multato i cittadini, sottraendo loro denaro, con i T-red illegali: non si possono più considerare funzionari, ma criminali. Erano loro che dovevano garantire la legalità e non avevano il diritto di rapinare i cittadini.
Quando i Vigili Urbani di Treviso aggrediscono gli extracomunitari per conto del sindaco Gentilini e la magistratura non interviene perché tanto, quei pezzenti non riusciranno mai ad arrivare alla Corte di Cassazione per farsi garantire i loro diritti, siamo in presenza di atti di terrore. Poi, quella pratica di terrore territoriale viene trasferita, da prima sulle persone più deboli per diventare pratica costante del Vigile Urbano che quando provi a discuterci ti mostra che lui ha il manganello e le manette. Mica ha detto niente, ha fatto solo un gesto per spostare la tua attenzione.

Si chiama terrore che inevitabilmente si trasferisce sui cittadini a mano a mano che cresce l’arroganza del manganello.
Riporto l’articolo de Il Gazzettino da cui nascono queste riflessioni:



I vigili di Cortina denunciano Facebook:
«Inaccettabili gli insulti finiti sul web»
Sul social network gli agenti sono definiti
"mafiosi e corrotti"
Aperta un'inchiesta. Indaga la Polizia postale di Venezia


CORTINA D'AMPEZZO (2 maggio) - "Vigili urbani mafiosi e corrotti". La frase, che circola su Facebook, è finita sotto gli occhi di un agente del Corpo di polizia locale di Cortina d’Ampezzo e la denuncia è partita a colpo secco. Il più grande social forum del momento finisce così sotto inchiesta. Ad indagare sulla diffamazione on-line, veicolata da Facebook, è la polizia postale del compartimento di Venezia dove sono state accentrate le decine di denunce arrivate da privati e da pubbliche istituzioni di tutto il Veneto. Sulla delicata inchiesta vige il massimo riserbo. Il dirigente della polizia locale di Cortina, Nicola Salvato, si limita a rispondere che «spetterà ora alla polizia postale risalire ai colpevoli e stabilire le ipotesi di reato precise». Si va dalla diffamazione all’ingiuria fino alla calunnia. «Non c’è un caso specifico che riguardi Cortina - spiega ancora il dirigente in risposta alle nostre domande -, anche se di episodi pesanti nei nostri confronti ce ne sono stati parecchi, tuttavia quegli insulti profferiti on-line hanno davvero passato il segno. La critica la si può sempre accettare, così come lo sfogo di un cittadino, ma c’è un limite che non deve mai essere superato. Ci hanno dato dei corrotti e dei mafiosi e questo non lo possiamo accettare». Di certo la piazza di Cortina, con il suo carico di Vip, diventa spazio ideale sul quale malignare e insinuare oscuri intrecci di potere. E proprio per questo le offese bruciano ancor di più. Le indagini procedono serrate e affrontano un campo ancora poco esplorato, carico di insidie e di carenza giuridica. La stessa classificazione della diffamazione, semplice o a mezzo stampa, risulta controversa visto che al momento internet non rientrerebbe nella sfera più grave del "mezzo stampa", restando quindi reato di competenza del giudice di pace.


Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=56634&sez=NORDEST



C’è un terrore che cresce e che manifesta indignazione nel territorio. Non si tratta di FATTI, ma di stati d’animo indotti dai Vigili Urbani che ormai si credono i PADRONI DEI CITTADINI in base a delibere comunali spesso criminali e vessatorie nei confronti dei cittadini: la multa data dai Vigili Urbani di Verona al bambino che si mangiava il panino, dal punto di vista sociale, dà il voltastomaco e alimenta il disprezzo nei confronti dei Vigili Urbani.

Questo “corpo” era nato per aiutare i cittadini nei comuni ed è diventato una vera e propria banda armata. Armata di pistola e manganello che spesso sostituisce la Polizia di Stato terrorizzando i cittadini. E’ evidente che non ci possono essere dei “fatti specifici”. Il ragazzo massacrato dai Vigili Urbani di Parma è un episodio che per la sua gravità emerge dall’insieme e dalla pratica dei comportamenti dei Vigili Urbani. Per arrivare a quell’episodio mille altre azioni di prepotenza sono state fatte dai Vigili Urbani o nei confronti di persone fragili che non potevano reagire o piccoli episodi, ma emotivamente percepiti come offese e prevaricazioni, che hanno costruito nel Vigile Urbano quell’arroganza di impunità che ha finito per massacrare il ragazzo.
Qui non si tratta di dimostrare che il Vigile Urbano è un criminale (la maggior parte sono "umanamente" corretti), ma si tratta di percepire emotivamente una situazione di terrore indotta dai comportamenti dei vigili urbani. Sia quando questi comportamenti hanno dei riscontri effettivi che quando inducono a semplici impressioni nella persona che si sente aggredita.

Pertanto è facile pensare che come Treviso, Cittadella, Padova, anche a Cortina si siano emesse delle ordinanze comunali al fine di “favorire” un tipo di turismo la cui applicazione ha finito per essere percepita come una provocazione, un atto di violenza, da alcuni cittadini.
Cittadini che manifestano la loro rabbia davanti a manifestazioni da dio padrone armato di pistola e manganello. Ed è vergognoso che il Vigile Urbano risponda con una denuncia dopo che il Vigile Urbano ha derubato i cittadini con i T-red, ha aggredito le donne lungo la strada, ha aggredito extracomunitari, ha aggredito cittadini fragili ed indifesi offendendo i principi fondamentali della Costituzione della Repubblica.
Su questo dovrebbe indagare la polizia di stato prima che l’arroganza dei Vigili Urbani inizi a macellare i cittadini e non sia più controllabile!

04 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. D'ACCORDO PER I VIGILI URBANI, GIA' DA TEMPO SAPPIAMO CHE SONO MINACCIATI DI PERDERE IL POSTO SE IL LORO UFFICIO NON COMMINA ALMENO "TOT" SANZIONI ALL'ANNO. MA ORA PURE POLIZIA E CC HANNO QUESTO ORDINE IMPOSTO, ORMAI TUTTI CONFERMANO. SOLO VORREMMO SPERARE INSEGUISSERO I VERI PIRATI DELLA STRADA E I VERI CRIMINALI, NON I POVERI AUTOMOBILISTI CHE VIAGGIANO A 56 KM ORARI !!!!!!

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