La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 22 maggio 2009

Protesta la Polizia Penitenziaria di Padova per il troppo lavoro; i detenuti sono solidali per il sovraffollamento.

Anche la protesta della Polizia Penitenziaria di Padova si inquadra nella crisi economica che sta attraversando la Regione Veneto.
Erano previsti 350 detenuti, sono 700. Celle da un detenuto che ne contengono tre. Una situazione interna esplosiva con un organico previsto di 435 persone e, invece, in servizio ve ne sono 360 costrette a turni estenuanti e a saltare ferie e permessi. La situazione conflittuale all’interno delle carceri si aggrava di giorno in giorno.
La protesta fuori dal carcere delle guardie carcerarie di Padova ha avuto la solidarietà dei detenuti. Le condizioni invivibili ci sono per tutti specialmente davanti ad un governo che anziché affrontare le questioni sociali attraverso soluzioni sociali, di cui l’arresto può essere parte, ma non necessariamente, affronta le questioni sociali soltanto con la galera e alimenta la paura nei cittadini per gestire al meglio gli affari suoi.
Va da sé che il carico di lavoro viene a gravare sulle spalle delle guardie carcerarie con una finanza statale che non permette né nuove assunzioni, né adeguamento dell’organico. Il Governo Prodi aveva iniziato ad affrontare la questione, ma l’inizio dell’operazione Prodi che passava attraverso un alleggerimento della pressione carceraria attraverso un indulto, di fatto è stata interrotta e osteggiata sia da Mastella che da Berlusconi.
Da un lato il governo Berlusconi si è preclusa la strada di ripetere un indulto, dato l’uso propagandistico che ne ha fatto, e dall’altra parte si trova impossibilito ad assumere ogni altro provvedimento data la gravità della situazione economica che non permette uno sforamento finanziario.
Così le guardie carcerarie protestano e i detenuti pure.
Aspettiamoci altra conflittualità sociale.
Qua e là i fuochi della protesta cominciano ad accendersi. Per ora sono pochi e i vari potentati locali, Prefetti compresi, pensano che con l’uso della polizia e del manganello di poterli contenere, ma fra poco arriveranno quelli che non avranno nulla da perdere e allora non basterà il carcere di Padova, Santa Maria Maggiore di Venezia (doveva essere chiuso!) o Baldenich a Belluno per contenere quanto dirompe.
E, allora, si rimpiangerà quello che si avrebbe potuto fare e non si è fatto, ma sarà tardi e i manganelli sarà l’unica soluzione che il governo proporrà. Anche con le ronde.
22 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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