La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 21 maggio 2009

Terzo suicidio di imprenditori in Veneto: ora aspettiamo il quarto, il quinto, il sesto ecc.....

E siamo arrivati al terzo suicidio in poco tempo a Treviso fra i dirigenti d’azienda e i padroncini.
A Castello di Godego TV, un dirigente d’azienda di Villorba, 43 anni, si è gettato sotto un treno. Ha preferito la linea ferroviaria Venezia-Bassano piuttosto che affrontare le conseguenze delle proprie scelte. L’uomo, dalle prime informazioni, lavorerebbe in un’azienda che sta mettendo in cassa integrazione le persone. Una cassa integrazione senza prospettive, vista la sua scelta.

E’ il terzo suicidio dalle parti di Treviso.
Ieri il padrone di una falegnameria di Lutrano vicino a Treviso, Walter Ongaro si è impiccato, mentre a ottobre Corrado Ossana, un geometra, si era sparato non riuscendo a far quadrare i conti.
E siamo solo all’inizio: manca un’educazione imprenditoriale nel Veneto. I rapporti sono quelli appresi nelle parrocchie: incapacità di programmare il proprio futuro e disperazione quando arrivano i problemi.

E la situazione è destinata a peggiorare rapidamente visti i comportamenti di Galan e dei partiti nel Consiglio Regionale.

La sensazione è quella di essere seduti sulla riva di un fiume e vedere passare i cadaveri di chi ha posto le basi per la disoccupazione e la crisi economica. L’unico rammarico è che i cadaveri che passano non sono quelli che ogni persona offesa e in cerca di giustizia, desidererebbe.

Intanto, a Roma, l’angoscia dei dipendenti in condizione di insicurezza si somma ai drammi familiari:

È entrato come sempre nel suo ufficio, in uno dei palazzoni della Ericsson di via Anagnina, dove lavorava come tecnico da 28 anni. Poi, poco prima di mezzogiorno, si è alzato dalla scrivania, senza lasciare alcun biglietto nè dare troppo nell’occhio, e ha raggiunto il terrazzo. Da lì, è stato un attimo. Un salto nel vuoto, dall’ottavo piano. Poi, l’impatto mortale. A trovarlo, i colleghi di reparto.

Il dipendente, che poteva essere considerato in esubero, ha deciso di farla finita.
E’ più facile che questo avvenga a Roma che nel Veneto, ma in questo periodo tutto può accadere. Si stanno spezzando le “linearità di risposta emotiva territoriale” più velocemente di quanto ci si aspettava.


22 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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