La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 12 maggio 2009

Un esempio edificante della cultura sociale dei Veneti!

Questo articolo del Giornale di Vicenza ci illustra il livello di imbecillità raggiunto dai Veneti.
Passa una donna per strada e qualcuno la violenta?
No!
Mi correggo.
Passa una donna per strada e un individuo la insulta e la prende a pugni.
Non l’ha mica violentata; l’ha solo insultata e riempita di pugni.
E’ l’imbecillità che si diffonde nel Veneto e che porta ogni “scarto sociale” a sentirsi un piccolo dio onnipotente alla ricerca di emarginati o di “sfigati” da sottoporre ad angherie che lo fanno sentire, anche lui, un dio onnipotente.
Questo tipo di comportamenti, indotti dall’educazione negli oratori, trasformano le persone in incapaci strafottenti. Una strafottenza che si veicola in mille modi e che risulta offensiva per i cittadini. Da questa violenza si esprime ogni sorta di prevaricazione all’interno di un delirio psicologico attraverso il quale si sogna di “esser i paroni”. Una volta i Veneti, quand’erano dei miserabili, sognavano “mari de’ tocio e montagne de’ polenta” ora sognano di esser paroni di sciavi da meter in xenocio.
Che region de mer.da xe diventà el veneto. Na banda de paroni ignoranti sensa passion par el futuro che se presenta.
Così i bulli dilagano; e la disoccupazione diventa una questione per emarginati e non della regione.
Riporto l’articolo:



Insulta e aggredisce una donna straniera
IL CASO. La polizia ha denunciato un vicentino che se l'è presa con una marocchina "rea" di essersi coperta la bocca con una mascherina Movimentato episodio in contrà Apolloni La donna, colpita al volto, guarirà in un mese

12/05/2009


Vicenza. Prima l'ha insultata e poi l'ha aggredita, sferrandole due ganci in faccia che le hanno spaccato i denti. Il motivo? Portava una mascherina che le nascondeva il volto.È quanto accaduto venerdì in centro città, all'esterno del bar "Loggetta" fra via Motton Pusterla e contrà Apolloni, a due passi dal tribunale. In seguito all'accaduto, un pensionato 66 anni è stato denunciato dalla polizia per lesioni gravi e aggravate dall'odio razziale. Lui si difende, spiegando che è stata la vittima a provocarlo e che lui l'ha sì colpita, ma non l'ha offesa.Erano le 9.30 quando l'uomo, di origine meridionale che vive da molti anni in città e che è già conosciuto alle forze dell'ordine anche per la sua passione per le bibite alcoliche, era all'interno del locale. In quel momento è passata la donna, Z. B., 45 anni, residente in città, la quale soffre di alcuni disturbi che la costringono a girare con una mascherina sanitaria sul viso per proteggere le vie respiratorie ed evitare possibili infezioni in seguito ad un intervento chirurgico subito di recente. Questa, unitamente al fazzoletto che le teneva i capelli, le copriva parte del viso ma era davvero difficile scambiare l'insieme per un burqa. «Stavo camminando lungo la strada quando quell'uomo mi ha apostrofata: "Marocchina di m..., abbi il coraggio di farti vedere. Togli quella maschera oppure te la tolgo io"». La donna ha replicato, precisando che deve portare la mascherina per motivi di salute, e il pensionato per tutta risposta l'ha colpita con due violenti pugni.L'allarme dei presenti, fra cui un avvocato, è stato immediato. La vittima è stata soccorsa, e tenuta lontana dal suo aggressore. In pochi istanti è arrivata una volante della questura che ha identificato i presenti e accompagnato la donna al pronto soccorso, dove è stata medicata. È stata giudicata guaribile in un mese, e dovrà tornare a farsi vedere nel reparto di chirurgia maxillo-facciale per i denti che uno dei due pugni le ha spaccato.La marocchina si è poi recata in questura dove ha sporto denuncia, e la polizia ha segnalato il pensionato vicentino in procura con le pesanti accuse.Nei giorni prossimi potrebbero essere ascoltati alcuni testimoni per riferire le parole esatte che il vicentino ha pronunciato nei confronti della cittadina africana, e che sarebbero state quanto mai pesanti. D.N.

Fonte:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/207881/

Questo spirito è quello che impedirà ai Veneti di far fronte alla crisi economica. Hanno venuto la loro anima nel guardare un futuro che, per loro, ora vive nell’illusione. Non sono mai stati una società. Non sono mai riusciti a vivere come un insieme coraggioso ed intelligente di persone. Qualcuno, qua e là ci ha provato, ma per i Veneti è più soggetto a derisione che non portato come un esempio. Paolo Sarpi? E chi è costui? Casanova? Bon par cia.var! Pomponazzi? E che, è roba che se magna?
Povero Veneto.

Vicenza
Marinano la scuola e si danno
ai furti e al vandalismo: denunciati

VICENZA (11 maggio) - Quattro studenti minorenni sono stati denunciati per furto aggravato e danneggiamento dai carabinieri di Valdagno (Vicenza). I quattro - tre italiani e uno straniero, tutti tra i 15 e i 16 anni di età - stamattina non si sono presentati a scuola e si sono dati appuntamento in un negozio di musica di Valdagno. Qui, distraendo il proprietario, sono riusciti ad impadronirsi di materiale vario per un valore di almeno 150 euro. Si sono quindi spostati in un parcheggio sotterraneo di Recoaro Terme, dove hanno razziato quattro caschi e danneggiato due ciclomotori. Alla fine sono stati individuati e bloccati dai carabinieri che li hanno denunciati e hanno recuperato parte della refurtiva.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=57845&sez=NORDEST

Non esiste futuro, né esiste un’attività per la quale i genitori attrezzano i ragazzi. Non sono forse creati ad immagine e somiglianza del dio padrone? C’è un futuro, secondo i Veneti, se il loro dio padrone vorrà, non se loro si impegneranno con la loro volontà.
12 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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