La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 30 giugno 2009

La crisi economica come cancro sociale: Diadora, Rossignol e la questione economico-sociale in Veneto


Sono i vari sistemi attraverso i quali in Veneto si presenta la crisi economica.
Una lenta agonia fatta di sistemi di dismissione degli impianti ottenuta mediante la divisione dei lavoratori e promesse che servono soltanto per illudere.
Come nel caso della Diadora dove la truffa dei lavoratori e delle maestranze è pesantemente in atto.
La parola degli imprenditori non vale nulla: è pura menzogna!
Nessun magistrato li ha mai condannati per aver violato o non aver onorato un accordo con i lavoratori.
Al contrario, spesso i sindacati hanno firmato accordi sapendo che quegli accordi erano inapplicabili rimandando la soluzione dei problemi nel tempo in modo che i lavoratori si stancassero. Si stancasse l’informazione e alle soluzioni collettive subentrassero le soluzioni individuali.

E’ il terrorismo del sindacato unito al terrorismo della Confindustria che ha aggredito la Costituzione con la complicità di Polizia di Stato e di Magistrati.
I lavoratori della Diadora hanno protestato per le loro condizioni. Prima, però, hanno pensato bene di votare lega e popolo delle libertà.

E, allora, che serve lottare se nelle istituzioni ti rappresenta colui che ti vuole licenziare?
E il trucco dell’informazione consiste in questo: mettere l’accento sui “posti di lavoro salvati”.
In fondo, dice la Confindustria, voi, merce di scarso valore, sareste tutti a casa. Ma io, Confindustria, ho salvato un numero x di posti di lavoro! Con questa operazione la Confindustria separa, attraverso l’informazione, i lavoratori e le loro rivendicazioni dalla collettività sociale. Si parla dei posti salvati e non del danno che la comunità ha subito.
Così l’informazione si preoccupa di dire che la Diadora ha 252 lavoratori. 252 stipendi in meno che arriveranno a far circolare ricchezza sul territorio. Che dramma! Poi, interviene “l’industriale buono” che rassicura che la Sviluppo Tre ne integra 77. Che fortuna, ci sono 77 stipendi che continuano a circolare! E fortuna di tutte le fortune la SportUno integra altri 64 lavoratori. Quale magnanimità. Dunque, non si tratta più di perdere 252 stipendi, ma SOLO 111. In più, promessa delle promesse, il prossimo anno, se sarete bravi e gli industriali guadagneranno, altri 30 addetti potranno rientrare o, altrimenti, saranno licenziati. Quali dei 30?
Si chiama RICATTO finalizzato a privare i lavoratori dei loro diritti sociali e costituzionali!
TERRORISMO che nessun magistrato perseguiterà perché è un terrorismo che condivide! Anzi, ogni magistrato sarà feroce se, per caso, qualche lavoratore subendo questi atti di terrorismo tenterà di reagire in maniera non ortodossa. E allora vedrete quali “parole di fuoco” o “parole virili” avrà il Presidente Giorgio Napolitano contro questi criminali che non accettano di perdere il loro posto di lavoro senza protestare (o protestare nel modo ammesso affinché non faccia danno a chi ha messo in atto un atto di terrorismo nei loro confronti).

Poi, alle illusioni dell’informazione, subentra la realtà: nei negozi del trevisano dove d’era la Diadora arrivano circa 150.000 euro in meno al mese, con un territorio che si impoverisce in tutta la struttura dell’indotto. Allora all’interinale non viene rinnovato il contratto. Qualche negozio fa a meno di qualche ordine. Alcuni acquisti, per prudenza, vengono rimandati. Molti camion rimangono nei garage. Alcuni cercano forniture più vantaggiose rivolgendosi in Cina. Saltano alcune sponsorizzazioni sportive. Qualche banca comincia a chiedere garanzie in base ai parametri di Basilea 2.

E tutto perché? Perché le regole sociali non sono state rispettate e tutti pensavano di essere uno più furbo dell’altro! L’imprenditore, il sindacalista, il lavoratore, il commerciante, il politico, il poliziotto, il vigile urbano, ecc. ecc.

Così alla Rossignol che produce attrezzi e abbigliamento sportivo, ha deciso di licenziare 108 persone su 166 presenti a Montebelluna. Il presidente del gruppo Rossignol, Bruno Cercley ha deciso di licenziare 450 persone nei suoi stabilimenti sparsi per il mondo. 275 lavoratori vengono licenziati in Francia e 108 a Montebelluna.
Pertanto, a Montebelluna, ci saranno altri 108 stipendi in meno. Che con l’indotto risulteranno essere circa 200.000 euro che non gireranno a Montebelluna, nel ricco territorio del nord-est. Solo che i lavoratori non tireranno giù dalla sedia Silvio Berlusconi per le truffe che hanno subito dagli imprenditori e il loro posto di lavoro morirà lentamente fra promesse e divisioni.

Nel frattempo, la Guardia di Finanza di Agordo denuncia un imprenditore edile che usava al lavoro i propri dipendenti che aveva messo in cassa integrazione. La Guardia di Finanza sempre del Bellunese scopre 41 dipendenti, per la maggior parte albanese (gli extracomunitari non possono chiedere i loro diritti così gli imprenditori leghisti li possono costringere a lavorare in nero e a stare zitti sotto ricatto: è per questo che gli italiani non trovano lavoro. E’ più difficile ricattarli!). 24 di questi erano completamente in nero e lavoravano in edilizia senza copertura assicurativa: se si facevano male venivano buttati in strada e dimenticati: ricordo che la magistratura ha dichiarato (a me!) che questi sono comportamenti assolutamente legali e il magistrato che lo ha dichiarato è ancora in servizio!

Ora, ammettiamo che questi 24 lavoratori in nero percepiscano un minimo di stipendio, quando vengono licenziati non risultano da nessuna parte. Pertanto non c’è un aumento della disoccupazione per effetto del loro licenziamento, ma c’è una perdita di potere d’acquisto sul territorio. Non solo, ma c’è un aumento della criminalità dovuto alle necessità di costoro di sopravvivere.

Ebbene, l’aumento di criminalità in Veneto è stato voluto dagli imprenditori legati alla Lega di Bossi, Maroni, Gentilini, Zaia, Galan, che non contrastando il lavoro illegale messo in atto dai membri della Confindustria o della Confcommercio, ha di fatto posto i cittadini in grave stato di insicurezza. Da un lato non trovano lavoro perché hanno la concorrenza di chi lavora in nero, disponibile e sensibile, al ricatto di orario e paga, dall’altro lato la Lega e il Popolo delle Libertà aggrediscono le strutture sociali in modo che i lavoratori licenziati non abbiano tutela se non le elemosine che loro elargiscono.

E’ da questo punto di vista che si deve partire per pensare alla crisi economica. Se si parte a valutare la crisi economica dal valore azionario, si ha una visione distorta. Come le azioni FIAT. Artificiosamente gonfiate nel valore attraverso l’uso calcolato dell’informazione nelle trattative con USA e Germania, ma di fatto un’azienda al collasso economico e finanziario in cui la dismissione di Termini Imerese è solo uno dei primi atti di distruzione delle risorse sociali che la Fiat ha in programma.
La crisi economica è come un cancro che sta infettando tutta la società. Un cancro che il governo Berlusconi tiene nascosto perché incapace di affrontarlo teso com’è a difendere i propri interessi personali.

La crisi non è data dalle azioni mediaset, anche se le azioni mediaset hanno un Presidente del Consiglio che incita gli imprenditori a fare pubblicità sulle sue reti dal momento che i profitti mediaset stanno crollando.
La crisi si misura dalla ricchezza sociale. Quella che Berlusconi si intasca prendendo in giro la società civile.


La tecnica di Giancarlo Zanatta è in crisi, come è in crisi tutto il settore Sport System. Da gennaio il settore ha perso 6400 addetti.
E Giancarlo Zanatta, dopo aver predicato “diversificazione” prende per i fondelli i suoi dipendenti e l’intero Veneto farneticando di un’immaginaria “ripresa” che secondo i suoi desideri e le sue fantasie arriverebbe a fine 2009 o all’inizio del 2010. Imprenditori che hanno vissuto ingannando, truffando, l’intera società civile tirano i frutti del loro inganno.
Non ci sarà nessuna ripresa nel 210 per il settore per il semplice motivo che il settore può esistere solo se c’è benessere sociale e le persone si possono dedicare alle attività ludiche. Le attività di tempo libero sono le prime ad essere tagliate in una situazione di crisi economica.
Come la ditta Diva di Campodarsego nel padovano. 150 lavoratori in cassa integrazione, senza stipendio da mesi con mutui e debiti da pagare. La crisi è questo: un Veneto che si consuma su sé stesso, non il ribasso delle azioni di Berlusconi, Gala, Zaia, Tosi o Gentilini. Hanno sottratto a man bassa alla società civile e ora, per le loro responsabilità (e quelle dei magistrati che ne hanno favorito, o omesso di perseguire, le truffe e i raggiri), si è in agonia.
30 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 29 giugno 2009

La biennale d'arte di Venezia e l'autore australiano Vernon Ah Kee. Giancarlo Gentilini, i leprotti e il surf nel filo spinato.




Alla biennale di Venezia, alla Ludoteca a Castello 450, espone l’artista australiano Vernon Ah Kee.
Ci sono artisti che parlando dell’Australia, in realtà, spingono le persone ad aprire gli occhi sul mondo in cui vivono.
Il Veneto, in questo caso.
Un Veneto che sta mettendo il filo spinato attorno alle persone per privarle di essere dei cittadini limitando le libertà e vessandoli in ogni scelta.
E’ il terrore che nella regione Veneto cresce e che viene ignorato perché, per ora, colpisce gli emarginati e chi tenta di sopravvivere.
La stessa cosa fu per gli aborigeni Australiani nella performance dell’artista australiano Vernon Ah Kee.
Il suo surf avvolto nel filo spinato è il destino a cui stanno andando incontro i Veneti. Il suo surf avvolto nel filo spinato e sparato non è altro che l’incitamento del sindaco di Treviso, Gentilini, di vestire gli immigrati da leprotti per far divertire i cacciatori.

http://www.religionepagana.it/vernonahkee.html

I cristiani, come Gentilini, lo facevano in Australia. Sequestravano i bambini aborigeni per distruggere la loro cultura trasformandoli in schiavi dei cristiani.
Mentre l’Australia tenta di uscire dalla violenza e dallo stupro che ha provocato a quelle popolazioni, il Veneto si sta attrezzando per alimentare lo stupro dei cittadini a maggior gloria del dio padrone dei cattolici.
Dall’arte dalla realtà; dalla realtà all’arte!
Ma l’arte è rappresentazione estetica, noi, come cittadini, dovremmo vivere il dolore emotivo, quello reale, che i distruttori della società, per il loro vantaggio, portano a compimento.
29 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica 28 giugno 2009

Hsieh Ying-Chun, Chen Chieh-Jen e Chien-Chi Chang: artisti di Taiwan alla Biennale di Venezia. Immigrazione e globalizzazione.


Nell’ambito della 53. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, la Biennale, a Palazzo delle Prigioni a Castello 4209 (Riva degli Schiavoni) c’è il padiglione espositivo di Taiwan.
Hsieh Ying-Chun, Chen Chieh-Jen e Chien-Chi Chang, sono presentati dal Taipei Fine Arts Museum di Taiwan.
Il loro discorso è relativo alla globalizzazione, all’immigrazione, ai ghetti delle grandi città, in relazione agli spostamenti umani da Taiwan in USA.
E’ un discorso che è ben conosciuto dai Veneti che hanno fatto della caccia agli immigrati quasi uno sport regionale con l’invito dell’allora sindaco di Treviso di “vestirli da leprotti per divertire i cacciatori”.

http://www.religionepagana.it/hsiehchenchang.html

Il mio dubbio, in questo tipo d’arte, rimane.
L’artista denuncia una condizione umana, o sfrutta la condizione umana per fini artistico-commerciali?
E’ un dubbio che ho sempre avuto e l’esperienza mi ha dimostrato che gli artisti sono pronti a qualunque trucco pur di coinvolgere le emozioni di uno spettatore e raccogliere frutti economici da quel coinvolgimento. Non ho mai dimenticato cosa Dario Fo e Franca Rame avrebbero fatto se “avessero cento figli tutti quanti belli e forti....”

In ogni caso, l’esposizione di Taiwan ci permette di fare tutta una serie di riflessioni Pagane Politeiste. Riflessioni che riguardano gli immigrati, l’immigrazione, il lavoro, le trasformazioni sociali e la globalizzazione. Riflessioni che non possono non tener conto della realtà della regione Veneto.

29 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 27 giugno 2009

Il Veneto e la società civile: l'ideologia morale dei Veneti.


Per capire il Veneto di Bitonci, Gentilini, Tosi e compagni vari sono sufficienti le tre ultime inchieste della Guardia di Finanza. A questi personaggi, finiti sotto inchiesta, faceva comodo l’aggressione contro chi chiede l’elemosina. Loro, aggredivano la società civile e nessun pubblico amministratore li disturbava finché, in bel giorno, è intervenuta la Guardia di Finanza.
Per comprendere l’ideologia criminale dei Veneti è necessario essere molto attenti alla cronaca.
Qui non stiamo parlando di “qualche furbo”, ma di un vero e proprio sistema di aggressione e distruzione della società civile.
La memoria è importante, perché, altrimenti, non si riesce a collegare i vari avvenimenti e inserirli nel contesto socio-economico-politico in cui avvengono.
Riporto da varie pagine web:


TREVISO - Possessori di seconde case in una delle località balneari più note dell’Adriatico, Jesolo, e a Cortina, ma poveri per il fisco o completamente sconosciuti: e quanto ha scoperto la guardia di finanza di Treviso, che ha denunciato oltre duecento trevigiani. I militari delle fiamme gialle hanno infatti individuato 168 persone che pur dichiarando redditi inferiori a 10.000 euro avevano appartamenti di pregio, mentre altri 43 non avevano mai presentato una denuncia dei redditi ma erano possessori di case frontemare di lusso. Di questi, 116 casi sono risultati relativi a soggetti il cui reddito, sommato a quello del coniuge, non ha superato i ventimila euro lordi. I finanzieri sono partiti nella loro «scrematura» ad analizzare una platea di 3.177 unici proprietari di seconda casa a Jesolo, per 41 dei quali si è aggiunto il possesso di ulteriori immobili di pregio nel territorio nazionale, autovetture di lusso e disponibilità di collaboratori familiari.
27 giugno 2009

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/27-giugno-2009/fisco-avevano-fuoriserie-villette-mare-ma-dichiaravano-redditi-minimi--1601509689951.shtml



2009-06-26 10:51
Fisco: GdF scopre 32 mln di capitali fuggiti all'estero
Indagine scattata a Verona, accertamenti dei flussi a San Marino
(ANSA) - VERONA, 26 GIU - Scoperti dalla GdF di Verona capitali per 32 mln di euro sottratti al fisco italiano e transitati a San Marino, prima di approdare all'estero. L'indagine ha portato alla perquisizione di una societa' immobiliare di Milano che operava come uno sportello bancario occulto della fiduciaria Gefin di San Marino. In altre sedi collegate venivano nascoste al fisco migliaia di operazioni da e per l'estero,specie alle isole Vergini. Denunciati 8 direttori di banca e 21 membri di collegi sindacali di banche. (ANSA).

Fonte:
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/emiliaromagna/news/2009-06-26_126367097.html



CON LA PORSCHE MA IN CASA POPOLARE, SCOPERTI DALLE FIAMME GIALLE
2009-06-25 20:10



PADOVA - Inquilino della casa popolare, ma con la Porsche Carrera 911 giù in garage. E non era l'unico: un altro affittuario di casa Ater viaggiava con la Jaguar; un altro ancora pagava la pigione sociale ma teneva nel box una Volkswagen Tuareg. Sono le istantanee dei falsi poveri smascherati dalla Guardia di Finanza di Padova. Cittadini proprietari di fuoriserie che figuravano come poveracci in difficoltà nel pagare l'affitto di 100 euro al mese. Le "fiamme gialle" li hanno scoperti scandagliato redditi e patrimoni degli assegnatari delle vecchie "case popolari" che presentano indici di capacità contributiva non in linea con i redditi dichiarati. Una storia simile a quella di qualche tempo fa a Treviso, con i "furbetti del ticket", 157 finti poveri che, per non pagare le prestazioni sanitarie all'Usl 7 di Pieve di Soligo, si autocertificavano pensionati o disoccupati. Tra loro c'erano invece professionisti con redditi di mezzo milione di euro, ricchi collezionisti, possessori di auto di pregio. L'inchiesta della Procura si è chiusa da poco con l'emissione di 120 decreti penali per multe da 3.000 euro, dieci richieste di rinvio a giudizio, dieci supplementi di indagine e una decina di archiviazioni.

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_992445061.html

Si parla di centinaia di criminali che hanno aggredito la società civile e che, eufemisticamente, i notiziari chiamano “furbetti” anziché usare il termine più appropriato di “criminali terroristi”. Hanno sottratto denaro alla società civile, hanno rubato diritti ai cittadini. Hanno fatto lievitare il prezzo degli immobili. Hanno derubato i cittadini dei loro diritti di sopravvivenza sociale.
Sono terroristi. Perché chi ha subito quei reati è l’insieme della società civile. Per chi è educato negli oratori dai cattolici ritiene che “farsi dio padrone” non comporti pena per il delitto commesso. Così i magistrati minimizzano i reati contro coloro che appartengono alla loro casta sociale mentre alimentano i capi di imputazione contro chi tenta di sopravvivere: come le aggressioni criminali di Bitonci contro chi chiede l’elemosina.
Intanto le aziende chiudono, le persone saranno licenziate e i responsabili: Tosi, Bitonci, Gentilini, Maroni, Bossi, Galan, scapperanno dalle loro responsabilità con la complicità dei magistrati (basta solo pensare ai milioni che hanno versato alla scuola cattolica sottraendoli alla scuola pubblica).
La mentalità del Veneto è questa: saccheggiare la società civile per la propria gloria: la gloria del dio padrone!

27 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Grazie a Berlusconi e alla Lega, sparisce il turismo da Venezia!


Quando si parla della crisi economica che attanaglia il Veneto, ci sono due modi per rendersene conto: o si aspettano le statistiche, o si gira per le città.

Io giro per Venezia dal 1975. Ho assistito i parchi delle macchine per scrivere delle calcolatrici e i fotocopiatori di centinaia di clienti, dalle banche ad enti militari, da associazioni a congregazioni, da industrie a centri commerciali, alberghi e artigiani girando per la città con le borse degli attrezzi per la riparazione o con carretti pieni di merci su e giù per i ponti. Quelli che oggi è facile vedere portati da extracomunitari.

A Venezia giugno è un mese di turisti. Camminare per Riva degli Schiavoni e Piazza S. Marco ha sempre significato “sgomitare”.
E’ stato impressionante vedere un’assolata giornata di fine giugno 2009 con Riva degli schiavoni deserta; Piazza S. Marco deserta; i bar con le orchestre di Piazza S. Marco, praticamente deserti.

Girando per Venezia ho raccolto varie informazioni, come la chiusura di quasi tutti i contratti interinali di supporto a negozi e alberghi per il crollo dei clienti. I grandi negozi del centro storico di Venezia, le grandi firme, praticamente deserte di clienti.

Vi propongo alcune fotografie della desolazione della città di Venezia. Tenete presente che in questo momento a Venezia è in corso la Biennale d’Arte. Alcuni padiglioni espositivi che avrebbero dovuto essere aperti in continuazione dalle 10 alle 17.00, fra le 13.00 e le 15.00 risultavano chiusi.

Venezia è una città sempre frequentata dai turisti, ma se i turisti che arrivano a Venezia sono meno di un quarto rispetto agli altri anni; che cosa sta accadendo in giro per il Veneto?

Berlusconi farnetica nel minacciare chiunque mette in guardia i cittadini su cosa sta facendo mentre lui gioca con donne a pagamento e, probabilmente, con viagra e cocaina

Ma la situazione sociale è effettivamente drammatica: le spese continueranno ad esserci e la riduzione dei lavoratori comporterà un crollo delle entrate fiscali, sia come IVA che come Irpef con un conseguente aumento della conflittualità sociale. Questa conflittualità non ci sarà oggi, e nemmeno domani. Oggi e domani ci sono i disastri di Berlusconi, Tremonti, Sacconi, che aggrediscono Draghi mentre mette in guardia dai pericoli dell’economia. Ci saranno dopodomani, quando i cittadini non saranno in grado di mettere in relazione l’attività di Berlusconi sia nei cinque anni del suo governo che negli ultimi due anni con le loro difficoltà.

Se il turismo a Venezia si ferma, significa che si sta fermando in tutta Italia!

27 giugno 2009
Claudio Simeoni
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venerdì 26 giugno 2009

La Biennale di Venezia e l'arte di Woojung Chun nella descrizione di Madre Mnemosine.


Analizzando gli autori della 53esima esposizione Internazionale d’Arte, mi sono accorto di aver scritto di parecchi espositori alla Biennale.
Di parecchi ho scritto e ho materiale per scrivere di almeno un’altra quindicina di espositori.
Così ho fatto un indice specifico dei principi della Religione Pagana esposti prendendo spunto dagli espositori alla Biennale di Venezia.

http://www.religionepagana.it/biennalevenezia2009.html

Alcuni espositori mi hanno scritto, alcuni mi hanno chiesto di avere il testo in inglese. Cosa piuttosto difficile dal momento che nel testo non mi limito a fare una “critica all’artista”, ma faccio un’analisi delle emozioni e degli aspetti ideologici che l’artista espone.
Come oggi ho fatto per l’artista Coreana la chi performance io amo particolarmente per il principio religioso della Stregoneria che con la sua esposizione ha raccontato.

http://www.religionepagana.it/woojungchun.html


Il problema della traduzione in inglese dei testi è molto complesso perché non si tratta di tradurre le parole o le frasi, ma di tradurre e di rendere in inglese il concetto filosofico e religioso contenuto nelle frasi. Spesso il concetto religioso non è comprensibile alle persone che non conoscono la religione Pagana politeista.
Che cosa significa, ad esempio, come nella pagina di Woojung Chun, affermare che l’artista ha rappresentato nell’arte Madre Mnemosine?
Mnemosine la “memoria” come conoscenza da cui ogni soggetto vivente attinge mediante la formazione della sua esperienza e fintanto che la formazione dell’esperienza è in corso nelle trasformazioni della vita?
Tradurre in inglese questi concetti può farlo, a quanto ne so, una sola persona che non sempre è disponibile.

Quando avrò finito il lavoro, avrò commentato circa 20/25 espositori o padiglioni d’esposizione mettendo in rete circa 150 foto e, sia pur col tempo, una decina di filmati.
Questo lavoro che faccio GRATUITAMENTE rimarrà nella memoria di questa biennale di Venezia e degli espositori che hanno avuto la “fortuna” di essere, nel bene o nel male, trattati dal punto di vista del Paganesimo Politeista.

26 giugno 2009
Claudio Simeoni
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mercoledì 24 giugno 2009

Martin Boyce alla 53esima biennale d'arte 2009 di Venezia: decadenza e abbandono, che cosa percepisce il visitatore?


Martin Boyce a Venezia.
Decadenza e abbandono è la sua performance artistica.
Della sua rappresentazione, che cosa afferra il visitatore?
Boyce è un grande artista d origine scozzese che a Palazzo Pisani, a Venezia, in occasione della 53 esima Biennale d’Arte presenta il suo percorso in una natura abbandonata e decadente.


http://www.religionepagana.it/martinboyce.html

Cosa può cogliere il Pagano Politeista che visita la mostra?
Qual è il punto di vista del Pagano Politeista?
Quali emozioni vengono evocate da Martin Boyce in chi ha una sensibilità interattiva col mondo in cui vive?
Le esposizioni di questa Biennale d’Arte sono notevoli e raccontano storie che evocano i principi religiosi, etici e sociali nei Pagani Politeisti.
Come i libri non vanno bruciati, ma letti. Così l’arte va osservata perché le emozioni che suscita sono sempre una benedizione per la persona che sa emozionarsi davanti al mondo e alle emozioni che l’artista presenta.

24 giugno 2009
Claudio Simeoni
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martedì 23 giugno 2009

Roana Vicenza: un bravo cattolico. Spara al figlio perché convive con una divorziata.


Ma, secondo voi, perché è successo?
Giovanni Fonsiglia di Roana, sull’Altipiano di Asiago, in provincia di Vicenza per imporre la propria ideologia religiosa al figlio non ha trovato niente di meglio che sparargli intesta.
Il padre padrone, per volontà del dio padrone, non veniva obbedito e il figlio, che, innamorato di una donna con un divorzio alle spalle, gli risultava intollerabile.
Perché gli era intollerabile?
Perché la donna gli aveva fatto qualche cosa?
Perché era sgarbata?
No, perché era sé stessa.
Così, come il dio padrone ordina, nella follia dell’indissolubilità del matrimonio, come Ratzinger farnetica, ha sparato con una pistola a gas nella testa del figlio.
Pistola debole, per fortuna del figlio che se la caverà in dieci giorni mentre l’anziano settantunenne di Roana è stato arrestato.
E’ l’educazione cattolica che sta devastando la società civile del Veneto sommando delirio a delirio in un vortice di angosce senza fine.
Ieri Chiaramonte a Bovolone, oggi Fonsiglia a Roana: e domani?
L’ideologia cattolica è devastante e in questa devastazione i soliti fetenti che cercano il potere e il controllo sulle persone i sguazzano!
23 giugno 2009
Claudio Simeoni
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L'ideologia buddista alla biennale di Venezia: Lee Sun Don e Atta Kim.

Il buddismo alla Biennale di Venezia.
Due sono gli espositori alla Biennale che parlano di buddismo attraverso l’arte: Atta Kim e Lee Sun Don.
Atta Kim espone a Palazzo Zenobio Dorsoduro 2596, mentre Lee Sun Don espone a Palazzo Pisani Canareggio 6104.
Entrambi portano a Venezia l’arte buddista. Atta Kim dalla Corea e Lee Sun Don da Taiwan.
Per comprendere l’arte buddista è necessario comprendere anche l’ideologia di fondo della religione buddista.
Ed è quello che ho tentato di fare, sia pur in sintesi, partendo dalla Religione Pagana:

http://www.religionepagana.it/buddismobiennale.html

Come ogni arte rispecchia l’ideologia religiosa dell’artista. Le sue predilezioni e il suo credo.
Sono convinto che i visitatori cristiani saranno affascinati da quelle opere entrando in mondi “fantastici” che rappresentano desideri e tensioni religiose spesso desiderate.
Le mostre d’arte saranno aperte fino al 22 novembre 2009.
In particolare Lee Sun Don porterà a termine le sue opere mantenendo un dialogo con i visitatori. Una serie di filmati di interviste ai visitatori serviranno a costruire un’opera interattiva fra l’artista e i visitatori. Quelle opere saranno completate a fine esposizione.
Mostre da non perdere

23 giugno 2009
Claudio Simeoni
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lunedì 22 giugno 2009

Nel padiglione del Gabon alla Biennale, Yvette Berger Owanto racconta l'Africa e la vita!


Dal padiglione del Gabon in Campo S. Salvador a Venezia, in occasione della Biennale d’Arte, una lezione di ideologia e di vita per i Veneti.
Yvette Berger, in arte col nome della madre Owanto, presenta la sua opera sull’Africa.

http://www.religionepagana.it/yvettebergerowanto.html

Il discorso della Owanto è il discorso che andrebbe fatto in Veneto. I Veneti dimentichi di vivere in un presente conflittuale che, comunque, genererà un futuro in cui i loro figli dovranno vivere, preferiscono saccheggiarlo e distruggerlo.
Imprenditori banditi e criminali; Istituzioni che dimenticano i loro doveri nel tentativo di arraffare e distruggere i diritti dei cittadini; cittadini che preferiscono aiutare la chiesa cattolica a stuprare i loro figli anziché fornire loro strumenti adeguati con cui affrontare il futuro che viene loro incontro.
Owanto raccontandoci l’Africa, ci parla della realtà del Veneto.
Le opere di Owanto che io presento nella lettura del Paganesimo Politeista e dello sciamanesimo, sono presentate in Campo S. Salvador a Venezia, presso Rialto e la mostra, nell’ambito della 53^ Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia, saranno esposte fino al 22 novembre.
Se i veneti guardassero all’Africa imparerebbero a guardare il “tempo che viene loro incontro”. Però i Veneti sono ammalati di delirio di onnipotenza, così preferiscono ignorare il mondo per poter saccheggiare il loro presente costruendo, per i loro figli, una regione a misura di discarica di immondizie.

22 giugno 2009
Claudio Simeoni
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sabato 20 giugno 2009

Accoltellatore e accoltellati: vittime e carnefici a Bovolone nella padania veronese!


Se qualcuno aveva dei dubbi sul progressivo disfacimento del tessuto sociale del Veneto, a Verona, a Bovolone, un paese della bassa veronese, della padania profonda, c’è l’ennesimo episodio di omicidio familiare. La famiglia cristiana, quella imposta mediante la violenza da Ratzinger, torna a colpire in tutta la sua drammaticità.
Alessandro Chiaramonte abitava in una villetta e non ha sopportato i legami familiari. La famiglia dei ruoli cattolica distrugge le persone portandole alla disperazione psicologica fino ai gesti estremi. Adorare Gesù porta a distruggere quella famiglia i cui ruoli, imposti dalla morale cattolica, hanno lo stesso effetto del filo spinato dei campi di sterminio.

Così sono morte Bruna Giusti di 69 anni e Marta Chiaramonte di 44 anni. Rispettivamente madre e sorella dell’omicida.
E sono morte in quanto madre e sorella dell’omicida, non in quanto vittime casuali. Sono morte perché ricoprivano un ruolo nella famiglia imposta dal cristianesimo.
Le ha accoltellate mentre il padre non era in casa.
Una famiglia cristiana, composta, in origine da cinque fratelli di cui tre vivevano altrove.
Così il Pm di turno Pier Umbero Vallerin, non ha potuto far altro che constatare lo stato confusionale dell’ennesima vittima della chiesa cattolica in Veneto. Assassino e vittima. Carnefice e vittima: quel binomio proprio del cattolicesimo dove qualcuno deve identificarsi col dio padrone e deve costringere altri ad identificarsi con le vittime del dio padrone di Ratzinger.

L’insicurezza dei Veneti che deriva dalla loro non cultura.
Chissà se le ronde di Maroni avrebbero potuto dare sicurezza a quei figli violentati dei genitori cattolici; io a quelle violenze nelle famiglie dove la violenza impone all’altro la sottomissione al più forte; o l’accoltellamento di personaggi come questo in cui la famiglia costruisce il disagio psichico e poi nel disagio psichico la violenza della famiglia si risolve con le coltellate.

E’ una società Veneta impaurita. Una società che va verso il disfacimento; attraversata da paure che politici vili cavalcano per i loro interessi.
Povero Veneto: chissà cosa avrebbe da dire Schinaia, lui che ha preso solo una bottigliata e non le coltellate di questo individuo.
Eppure, tutto nasce dallo stesso minimo comune denominatore: la violazione dei principi fondamentali della Costituzione al fine di favorire vere e proprie mafie o, se preferite, centri di potere che si appropriano di diritti di violazione della Costituzione favoriti da complici nelle istituzioni.
Complici che violano i diritti fondamentali degli Esseri Umani, dei cittadini, per favorire i diritti dei loro carnefici.
21 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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venerdì 19 giugno 2009

La morale del Veneto: delinquenti di famiglie benestanti e il concetto di irreprensibilità dei carabinieri di Volpago del Montello.


Si tratta di tre ragazzi con la passione per quel nazismo da bar e da bulli da discoteca che tanti danni fa negli stati. Tre ragazzi fra i 14 e i sedici anni che genitori incapaci e vili (la pedagogia parla di solito di “genitori assenti”) ma con tanti soldi che per “divertirsi” distruggono una casa, imbrattano i muri di scritte naziste, sfondano muri divisori.
Ragazzi senza futuro. Senza nessun motivo per vivere, nemmeno quello di costruire rapporti con ragazze. Ragazzi disperati, psicologicamente disturbati e senza nessun senso civico.

Con questo abbiamo descritto una percentuale altissima dei ragazzi di Treviso e, con questo, possiamo immaginare il prossimo futuro della marca trevigiana gestita da amministratori comunali e provinciali incapaci e incompetenti che dei cittadini se ne sbattono troppo attaccati, come le famiglie di questi ragazzi, ai soldi che l’occupare poltrone garantisce loro.

I carabinieri parlano dei ragazzi come “normalissimi adolescenti”, figli di “famiglie benestanti e irreprensibili” che si sono offerte di COPRIRE i delitti dei loro figli offrendosi di pagare. Quasi che pagare rendesse il delitto meno infamante per le sue giustificazioni morali!

Ora sappiamo da quali ideali e da quale cultura scaturiscono gli amministratori di Volpago del Montello: se le famiglie “irreprensibili” costruiscono questi criminali dalla morale vuota e inconsistente, si comprende quanto sia criminale la loro “irreprensibilità” e quanto superficiali i carabinieri della zona. Magari, costoro, non considerano irreprensibili le donne che si vendono lungo la strada (e che non danneggiano nessuno), ma considerano “irreprensibili” delle famiglie che producono criminali per noia.

Io, con carabinieri del genere temo per le Istituzioni e per la società civile!

20 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 18 giugno 2009

L'infinita tristezza di Francis Bacon esposta nei disegni alla Biennale di venezia.


L’infinita tristezza di Francis Bacon nei disegni esposti alla 53esima Mostra Internazionale d’Arte di Venezia.
Alla Biennale di Venezia, a Palazzo Zenobio, espone Francis Bacon con dei disegni che mostrano una profonda tristezza interiore.

Bacon è considerato uno dei maggiori artisti del XX° secolo.
I disegni, in particolare, furono regalati da Bacon ad un amico e la loro autenticità fu messa in discussione.
Fu un tribunale, non molto tempo fa a dichiararli definitivamente autentici affermando che “dal momento che Bacon ha firmato quei disegni essi sono autentici!”.
Il dubbio era nato per l’abitudine di Bacon di distruggere i disegni una volta tracciati. Quasi volesse nascondere e distruggere il suo stato d’animo del momento.
Al Padiglione della Repubblica Araba Siriana, nella “Stanza d’Artista” vengono esposti anche questa ventina di disegni:

http://www.religionepagana.it/francisbacon.html


Nella pagina io metto quattro foto, ma sono in possesso anche di un breve filmato dell’esposizione che preparerò in seguito.
Da questi disegni si deduce il senso di colpa che opprimeva Fancis Bacon.
La colpa, da cui il senso di colpa, alla base della condizione psichica depressa del soggetto spiega la sensazione della chiusura al futuro che fa del passato, in cui la colpa presunta o reale è stata commessa, un tempo e una situazione psichica inoltrepassabile e quindi assoluta.

Attraverso l’evento straordinario della 53esima Mostra Internazionale d’Arte sto raccontando la Religione Pagana come religione che sorge dalle necessità delle persone.
Dopo Bacon ho altri autori da raccontare, come l’esposizione del Gabon, alla quale sono particolarmente legato per il senso religioso del racconto.
Fino ad ora ho raccontato sette esposizioni e ho raccolto materiale per altre sette storie di Religione Pagana con i relativi espositori alla Biennale di Venezia: una alla volta le racconterò.
Ho raccontato di:

12) l'infinita angoscia dell'immobilità da sensi di colpa. I disegni di Francis Bacon. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

11) Volontà d'esistenza. Le opere di Cristiano e Patrizio Alviti. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

10) Coscienza e illuminazione. Le opere di Issam Darwich e Yasser Hammoud. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

9) La volontà dell'uomo che emerge dall'indistinto. Le opere di Fathiya Tahiri e Mahi Binebine. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

8) Gli abiti da sposa sverginati. L'opera di Melissa Wauchope, in arte Damson. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

7) Goce Nanevski. Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.

6) Il ragazzo con la rana. Scultura di Charles Ray Il senso dell'arte moderna nella Religione Pagana.


Il mio compito non è quello di fare il critico d’arte: non ne sono capace, né ho una preparazione adeguata.
Il mio compito è quello di cogliere un senso emotivo che l’artista spinge ad emergere dentro di me e di descrivere quell’emozione all’interno della visione della vita della Religione Pagana.
La Religione è l’unisca “scienza” che tratta la struttura emotiva dell’uomo e la condiziona nelle relazioni con il mondo.
Quando si parla delle emozioni suscitate dall’arte si parla SEMPRE di religione intesa come legame emotivo dell’uomo con il mondo in cui vive.
Non posso raccontare tutte le esposizioni, ma sicuramente alla fine dell’estate avrò presentato un buon lavoro sulla religione Pagana in relazione alla Biennale di Venezia.

Ricordo che sabato, presso il Bosco sacro di Jesolo – Venezia, in Via Ca’ Gamba dalle ore 18.30/19.00 sarà celebrato il rito del Solstizio d’Estate, il rito della Conoscenza che la Federazione pagana celebra ogni Estate.

19 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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263 lavoratori in nero scoperti a Conegliano Veneto dalla Guardia di Finanza


Si tratta di una società per il lavoro interinale di Conegliano finita sotto controllo della Guardia di Finanza di Treviso.
Una grande operazione per contrastare l’impiego di manodopera in nero, sottopagata e spesso senza assistenza previdenziale.
E’ risultato che l’azienda ha pagato compensi in nero per 6,5 milioni danneggiando l’intera società civile minando i fondi da destinare agli “ammortizzatori sociali”.
Già in passato i titolari erano finiti sotto inchiesta per reati legati a quelle attività.
Si tratta del solito traffico di schiavi che vige in Veneto con la complicità degli amministratori locali che fingono di non vedere che cosa sta succedendo e si nascondo dietro alle paure che inducono nella popolazione per gli extracomunitari.
Si tratta di 263 lavoratori in nero. Sottopagani e mal retribuiti.
Se a questo modo di gestire l’economia da parte degli amministratori locali, leghisti e del popolo delle libertà, aggiungiamo i dipendenti della Diadora che verranno licenziati e aggiungiamo la dismissione di lavoratori che ogni giorno avviene nelle aziende della Marca Trevigiana, possiamo ben comprendere la qualità e la quantità della crisi economica che sta attraversando la provincia di Treviso.
Gli amministratori contavano che la crisi economica finisse e iniziare a parlare di ripresa. Ma noi siamo in Veneto, non in Cina. E mentre il governo Cinese ha aumentato il benessere dei lavoratori costringendo in questi giorni l’Ocse a rivalutare la crescita dell’economia cinese (al + 7,5% nel 2009), l’aggressione ai lavoratori, messa in atto in Veneto dagli amministratori leghisti e dai loro imitatori sta incancrenendo la crisi, al punto tale che in Veneto ci si può solo augurare che la crisi alimenti quella spirale di rivendicazione sociale la cui forza è l’unica possibile per cambiare la direzione delle scelte degli amministratori.
Trafficare in schiavi, come ha fatto quest’agenzia interinale, è proprio della mentalità cattolica del Veneto. Del sistema economico mafioso imposto alla struttura economico-sociale del Veneto.
Ben fa la Guardia di Finanza ad individuarli: ma sempre troppo poco e sempre troppo tardi.

18 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 17 giugno 2009

L'eco delle proteste in Iran giunge al Padiglione dell'Iran alla Biennale di Venezia


L’eco dei conflitti sociali che agitano l’Iran sono arrivati anche alla Biennale di Venezia.
Come da sempre succede gli artisti non sono mai estranei alla società in cui vivono (almeno in occidente) e ne specchiano i conflitti e le tensioni.
E così la protesta è giunta fino a Venezia. Un protesta che parla del bisogno di libertà.
Un bisogno in sofferenza in Iran come in Italia in cui la ferocia nella repressione del pensiero non ha molte differenze.
L’integralismo religioso in Iran non è diverso dall’integralismo religioso in Italia e i bisogni di libertà non sono diversi in Iran come in Italia.






Si, lo so che la propaganda gioca il suo ruolo nella formazione delle opinioni. Chi ha sei televisioni e controlla l’informazione fa circolare solo ciò che costruisce l’opinione che gli conviene.
Non è solo la “libertà di dire ciò che si pensa”, ma la “libertà di trasmettere ciò che si pensa nella forma in cui l’altro la può recepire”.
Quando si parla della necessità di libertà del popolo iraniano, si parla anche della necessità di libertà del popolo italiano.
E’ vero che i cattolici hanno la difficoltà di diffondere la loro religione in Iran; esattamente come i musulmani hanno difficoltà a diffondere la loro religione in Italia. Ma io non parlo della libertà dell’organizzazione cattolica, né parlo della libertà dell’organizzazione Sciita. Io parlo della libertà degli uomini che Istituzioni compromesse e criminali, troppo spesso, sia in Iran che in Italia, negano.

17 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì 16 giugno 2009

La Stregoneria, i Veneti e il Ragazzo con la Rana di Charles Ray

Il veneto non ha futuro.
Manca di condizioni morali sufficienti per affrontarlo.
Non è una questione di “uomini in sé”, ma una questione di assoluta immoralità e di educazione che ha ridotto le persone all’incapacità di essere consapevoli della realtà che li circonda.

La Stregoneria è l’unica possibilità per i Veneti e per l’Italia.
E’ la stessa esigenza che esprime Charles Ray esponendo la statua del Ragazzo con la Rana alla punta della dogana in occasione ella 53^ Biennale di Venezia.
All'interno del canale dei Video di Stregoneria (finché rimangono):
Poi, saranno trasferiti nel sito:
Intanto godetevi questa realtà.




E’ la cronaca di un Veneto disperato: dagli omicidi in famiglia alo spaccio di eroina.
E’ la cronaca del fallimento industriale del Veneto: dalla Diadora in liquidazione alla diminuzione dei camion sulle autostrade.
Dai bulli e dai pestaggi dei ragazzi incapaci di avere un futuro al fallimento dei centri termali di Abano e Montegrotto.
Persone non attrezzate e trasformate in “rane” catturate da ogni truffatore che nel Veneto si muove giocando a chi è più furbo dell’altro.
La Religione Pagana, attraverso la Stregoneria legge la statua del “ragazzo con la rana” nella devastazione sociale e morale in cui la chiesa cattolica del Veneto ha costretto la società civile.
Vi fu un tempo in cui Paolo Sarpi soffiò l’orgoglio per il futuro nei Veneti. Solo che quel tempo sembra morto e Charles Ray, col suo Ragazzo con la Rana, torna a ricordarcelo.

16 giugno 2009
Claudio Simeoni
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lunedì 15 giugno 2009

Licenziamenti in Veneto: le ronde contro i licenziati e i disoccupati?


La Diadora, del gruppo Geox, sta per chiudere e decine di lavoratori stanno per perdere il posto di lavoro.
Già la Geox faceva costruire le scarpe in Cina abbandonando, di fatto, la produzione in Veneto.
E’ la ristrutturazione marchiata Lega il cui fine è una disoccupazione galoppante nel veneto per costruire conflittualità e legittimare le bande armate chiamate “ronde”. Da qui l'allarme lanciato da Maroni per le brigate rosse che stanno solo nei suoi pii desideri con cui giustificare il disastro sociale che sta organizzando.
Ci sono voci di cessione, come sempre in questi casi. Però, con un mercato che non tira e una Geox allo sbando, l’acquisto della Diadora di Caerano serve, a mio avviso, soltanto a rastrellare denaro di sovvenzioni pubbliche, non certo a fare un’operazione commerciale.



(ANSA) - MILANO, 10 GIU - Spunta anche il nome del numero uno di Geox, Mario Moretti Polegato, tra i pretendenti all'acquisto della Diadora. L'azienda veneta e' impegnata nella trattativa con le banche creditrici per la negoziazione del debito. Oltre a Moretti Polegato, attraverso la sua finanziaria Lir, sarebbero interessati e i fondi di private equity Orlando Italy e Atlantis partner. Le offerte valuterebbero tutti gli asset tra i 40 e i 50 milioni a fronte di ricavi per 130 e un debito di 70.



Lo stesso per la Finservice di Verona:


“E' stato invece respinto l'odg presentato dal consigliere di Sinistra e Libertà, Paolo Andreoli, sulla situazione dei lavoratori della Finservice, l'azienda di Villafontana in liquidazione e che da quattro mesi non paga gli stipendi. L'odg è stato respinto perché tecnicamente inammissibile visto che chiedeva alla Provincia di accantonare una somma per anticipare almeno una mensilità ai 106 dipendenti, in sostituzione della Cassa integrazione.”


Dove i lavoratori stanno manifestando davanti alla Mondadori, l’azienda di Berlusconi, che sta creando miseria sul territorio.
Quando sei mesi fa dicevo che la situazione era catastrofica, proprio perché avevo il polso sul territorio, non si prendeva la cosa in considerazione. Ora, passate le elezioni, le notizie inizieranno ad uscire, ma per i lavoratori sarà troppo tardi: sono già stati messi nelle condizioni di non poter rivendicare nulla!
E’ la distruzione del territorio: dall’industria termale di Abano e Montegrotto Terme, alle aziende commerciali che stanno chiudendo una dopo l’altra. Si lo so che si vanta il fatto che un numero minore del previsto di aziende commerciali hanno chiuso. Ma, quelli sono stati i prudenti, il disastro arriva ora con la necessità dell’Agenzia delle Entrate di recuperare quanto gli imprenditori, e quelli del commercio in particolare, hanno frodato.
Allo Stato servono soldi. La situazione delle entrate è disastrosa.
Sale la disoccupazione in Europa: solo Berlusconi e Tremonti lo negavano!
Diminuiscono le entrate fiscali: solo Berlusconi e Tremonti lo negavano.
15 giugno 2009
Claudio Simeoni
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Biennale di Venezia: la libertà che il Veneto nega ai cittadini!

Alla Biennale di Venezia, nella 53^ mostra internazionale d’Arte, al Padiglione della Repubblica Araba Siriana, fra le altre cose potete assistere anche a questa presentazione artistica:




C’è da chiedersi che cosa capisce il Veneto di questa presentazione visto l’odio razzista che in Veneto viene diffuso da partiti politici e trafficanti di schiavi di vario genere.
Non credo che si comprenda il significato, né che si sappia trasferire il significato nella società civile.
Però, io, comunque, il messaggio lo lancio lo stesso ricordando che questa presentazione fa parte del Padiglione della Repubblica Araba di Siria ed è un’opera d’arte capace di comunicare ciò che domani mattina ogni Veneto si dimentica.
Ho tolto l’audio al filmato che potrete ascoltare al Padiglione dell’esposizione presso il Palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596.

15 giugno 2009
Claudio Simeoni
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domenica 14 giugno 2009

150mila camion in meno al giorno sulle autostrade Italiane e l'arroganza, violenza e incapacità di Berlusconi


C’è un allarme lanciato da quel losco figuro che insegnava agli imprenditori come far del male ai dipendenti, come farli lavorare in nero e come evitare i controlli degli Ispettori (ascoltato personalmente) che va sotto il nome di Bortolussi della CGIA di Mestre: La crisi svuota le strade, spariti 5 milioni di Tir. E’ quanto titola Il Gazzettino in cui Bortolussi afferma: “Con le difficoltà in atto ci sono almeno 150mila trasportatori che rischiano il posto di lavoro”.
Dice che fra l’ottobre del 2008 e il marzo del 2009 i tir in circolazione sono diminuiti di 21 milioni. Il che significa che ogni giorno, sulle strade italiane c’erano circa 150.000 camion in meno. Significa che mancano all’appello alcune milioni di tonnellate di merci. Milioni di tonnellate di merci che non era necessario consegnare.
I dati sui tir sono stati forniti alla CGIA dalla Aiscat – società autostrade.
Sulla direttrice autostradale del Nord-est, che ha quattro gestori quali le Autovie Venete, Autobrennero, Venezia-Padova e Brescia-Padova, ci sono stati oltre 5.000.000 in meno di transiti pari a circa 36.000 tir in meno al giorno.
Non ci sono dubbi sulla persistenza della crisi economica e del tracollo che il paese rischia di subire.

Quando dall’Annunziata, D’Alema dice:

Le "scosse". "Nella vicenda italiana potranno avvenire delle scosse - risponde D'Alema ad Annunziata che gli domanda del 'complotto' paventato dal premier - anche perché Berlusconi non è uomo che accetti il declino politico e umano, animato com'è da un mito dell'eterna giovinezza, miti sempre pericolosi". Ma che vuol dire prefigurare "scosse"? "Significa momenti di conflitto, difficoltà imprevedibili. Ciò richiede che l'opposizione sia in grado di assumersi le proprie responsabilità e anche che sia nella pienezza delle sue funzioni".
Non fa altro che raccontare qualche cosa di lapalissiano (anche se ho dei problemi quando D'Alema parla di assumersi le responsabilità! Di solito aiuta la destra a bastonare la gente!).
Berlusconi, Tremonti, Cicchitto, Bossi, Bonaiuti, ecc. hanno nascosto la crisi nella speranza che questa passi. Invece le contraddizioni prodotte da questa crisi sono in aumento e vengono ad accumularsi come acqua contro ad una diga.
Che le contraddizioni nella destra esplodano prima che esplodano i tumulti di piazza, è auspicabile. Sono milioni di lavoratori che si sentono ingannati e truffati. Un po’ come gli abitanti d’Abruzzo che si sono prestati da far da spalla a Berlusconi per la sua propaganda.
Bisogna dare atto che Berlusconi è riuscito ad arrivare all’estate senza che le condizioni atroci siano percepite come tali dalla gente. Solo che le condizioni atroci non sono superate, ma continuano ad aggravarsi: fino a quando si riuscirà ad impedirne la percezione?
Bortolussi dice che ci sono circa 150.000 trasportatori che rischiano il licenziamento: sarebbe la prima volta in Italia. Così forse troveremo a manifestare padroncini pieni di cocaina per le strade, anziché operai turnisti.
Berlusconi non è solo debole, ma è malato. Molto malato. Stanco e distrutto per le recite che ha tenuto sul palcoscenico.
Quella di prepararsi una via di fuga per la Libia è la sua ultima pensata.
Forse non ne avrà bisogno, né i magistrati arriveranno in tempo per arrestarlo. Non so come “l’abbronzato” lo può accogliere negli USA dopo la relazione che ha intrattenuto con Gheddafi.
Intanto, c’è un’altra cosa da dire: in Inghilterra si è aperto un’inchiesta sulla partecipazione inglese alla guerra dell’Iraq e Blair rischia di essere processato. Lo stesso vale per Bush: a quando Berlusconi?
Eppure, è andato in Iraq a praticare il terrorismo affermando che Saddam aveva le armi di distruzione di massa.
Ci sono molte scosse che stanno avvenendo nella vicenda italiana e tute prodotte da un governo incapace di governare.
Non è fuori luogo l’osservazione di D’Alema:

"Non c'è alcun complotto. C'è la condizione di un presidente del Consiglio che unisce, a una notevole arroganza e violenza verbale, una grande debolezza sostanziale, cioè incapacità di governare il paese, e anche di immagine, specialmente sulla scena internazionale". In una situazione "così debole", aggiunge D'Alema, "è chiaro che la tentazione di dare la colpa a qualche oscuro complotto diventa la scorciatoia, anziché fare i conti con le ragioni di questa debolezza, che sono nella fragilità e nei comportamenti del presidente del Consiglio".

C’è un presidente del Consiglio incapace di gestire la situazione italiana e che spinge l’Italia verso il nazi-fascismo aiutato, in questo, dalla lega che da questa situazione intende trarre il massimo dei profitti prima che la situazione economica italiana degeneri e la stessa lega sia costretta ad abbandonare il Parlamento perché, a differenza di quanto detto da Calderoli, se chi è eletto non rispetta la Costituzione, agisce da terrorista!

15 giugno 2009
Claudio Simeoni
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Le opere di Issam Darwich e Yasser Hammoud fra consapevolezza e illuminazione alla Biennale d'arte di Venezia


Le opere di Issam Darwich e Yasser Hammoud alla Biennale d’arte di Venezia trasmettono il senso dell’illuminazione e dell’abitare il mondo che spesso, nell’uomo, appare come rinuncia.
Sono due artisti della Repubblica Araba Siriana in mostra a Venezia presso Ca’ Zenobio – Dorsoburo 2596, Venezia.
La mostra durerà fino al 22 novembre.

Questi artisti sono all’interno della “Stanza d’Artista” una sorta di “rapporti culturali” che legano vari artisti del Mediterraneo.
Nella pagina:

http://www.religionepagana.it/darwichhammoudbiennale.html

sono presi in considerazione soltanto i due artisti Siriani in quanto capaci di trasmettere emozioni cosmologiche al di fuori della stessa cultura Siriana. Emozioni che appartengono agli Esseri Umani e alla loro attività nell’abitare e vivere il mondo. Un abitare e vivere il mondo che da un lato mette in evidenza l’intuizione come capacità di modificazione della ragione e dall’altro lato, il corpo come cadavere che rinuncia alle relazioni in quanto privo di consapevolezza e di azione.
Autori da vedere a da ammirare assieme agli artisti italiani che partecipano a questa Stanza d’Artista.

14 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
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venerdì 12 giugno 2009

Fatti di cronaca sull'angosciante disagio criminale in Veneto




Alcuni aspetti dello stesso degrado sociale di un Veneto che precipita all’interno di una crisi economica inarrestabile.
Una crisi economica come specchio della crisi sociale e culturale di una regione i cui politici fanno a gara per distruggere ogni iniziativa culturale e sociale che non sia quella di costringere bambini in ginocchio davanti ad un dio padrone. Il risultato è la diffusione di depressione e angoscia che trova il suo sfogo nell’uso della droga, specie eroina, che sempre più giovani vanno a procurarsi ad ogni costo: anche rinunciando a gestire il proprio corpo.
Chiudono le fabbriche dopo che hanno chiuso le scuole, i quartieri, i centri di socialità e di dibattito che giunte comunali sempre più aggressive e violente nei confronti dei cittadini continuano a negare. Per costruire una struttura culturale capace di aggregare le persone servono anni: sindaci, vigili urbani, preti cattolici, carabinieri, polizia, magistrati, hanno sempre avuto paura della cultura e dell’aggregazione dei cittadini e hanno imposto la disperazione sociale. Perché stupirsi se le ragazzine vanno a cercare gli spacciatori e li pagano con prestazioni sessuali?
Mi sembra normale. La normale conseguenza dell’azione di polizia, della magistratura, dei preti cattolici, che hanno fatto il proprio tornaconto personale aggredendo i cittadini!
Questo succede a Mestre, ma in realtà succede in ogni città del Veneto, si tratta solo di aspettare che la condizione giunga all’attenzione della autorità inquirenti:


MESTRE (12 giugno) - (m.a.) Droga in cambio di sesso. Si facevano pagare anche così i quattro tunisini arrestati dai finanzieri del Gruppo di Venezia al termine di un’attività di indagine che ha portato alla luce uno spaccato di degrado sociale davvero inquietante.Gli spacciatori, infatti, con un’età compresa fra i 25 e i trent’anni, oltre a consentire ai loro acquirenti di saldare il conto a rate, prevedevano un’altra opzione riservata alla sola clientela femminile. Spesso e volentieri, infatti, azzeravano i debiti di ragazzine adolescenti, già schiave dell’eroina, con prestazioni sessuali consumate nelle stesse zone in un cui avveniva la cessione: l’area vicino al porto di Marghera, dietro via Fratelli Bandiera, oppure vicino al parco pubblico di Malcontenta.Insieme al quartetto di magrebini è finita in cella una ventiseienne di Mogliano: ospitava il gruppo nel suo appartamento trasformato in una sorta di deposito-magazzino dello stupefacente che poi sarebbe stata smerciata fra Marghera e Mestre, un volta suddivisa nelle classiche dosi. Quasi due etti e mezzo di eroina sono stati sequestrati all’interno dell’alloggio, insieme a 18 grammi di polvere di pietra pomice pronta usata come sostanza da taglio, e a 1.400 euro in contanti che i militari considerano provento dell’attività illecita.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61825&sez=NORDEST


E nello stesso solco della distruzione del tessuto sociale va annoverata anche questa aggressione.
Chissà dove stava Mario Giulio Schinaia o forse non immaginava?
Queste persone non avranno la scorta della polizia, ma è suo dovere provvedere. Come era compito della polizia impedire che gli avvenimenti succedano anche perché le tanto amate ronde di Tosi non serviranno per proteggere i gay, ma è facile immaginare che, invece, daranno a questi manforte.
Al Procuratore hanno dato una bottigliata sulla spalla, a questi hanno tirato oggetti e uova causando lo sfondamento di un vetro.
E’ il disastro culturale di un Veneto i cui figli non hanno prospettive future se non quelle di aggredire i più deboli o di autodistruggersi.
Riporto:



VERONA (12 giugno) - Un lancio di sassi e uova contro delle auto nella notte a Verona si tinge delle fosche tinte della discriminazione sessuale: in una via della città un gruppo di giovani ha lanciato la notte scorsa uova e oggetti contro alcune automobili in transito, causando tra l'altro lo sfondamento del lunotto posteriore di una vettura. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Borgo Roma, che hanno sentito due degli automobilisti colpiti dai lanci. I giovani, nel frattempo, si erano dileguati. Secondo una nota del Circolo Pink di Verona Il lancio di uova e oggetti contro alcune auto si configura come "l'ennesimo atto violento nei confronti dei gay veronesi", in quanto nei pressi di dove è avvenuto vi sarebbe uno dei luoghi d'incontro gay.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61902&sez=NORDEST


Nell’ambito del pensiero culturale e morale del Veneto, forgiato nelle parrocchie e negli oratori, non è secondario il comportamento degli imprenditori.
Abbiamo visto le ragazzine che danno il loro corpo in cambio di droga e le bande di picchiatori contro i gay (poi, magari, le indagini della polizia chiariranno, speriamo, le dinamiche). Ora prendiamo in esame il disprezzo che chi è stato educato in oratorio ha per l’altro. In questo caso un imprenditore nei confronti della moglie: prima tenta di ammazzarla affogandola e poi “risarcisce”.
Un risarcimento è d’obbligo, ma appare una condizione morale forgiata negli oratori quella secondo cui i problemi si risolvono ammazzando la compagna. O, comunque, liquidandola. Pensare l’altro come una vagina e non come una persona. Come per i gay da picchiare, come il corpo che si concede per la droga il cui beneficio è maggiore del proprio corpo che vive consapevole nella società.
L’altro come oggetto, è un modo di pensare diffuso fra gli imprenditori del Veneto ed è uno dei motivi del loro fallimento.
Riporto:


TREVISO (11 giugno) - «E’ umiliante. Ha distrutto la mia vita e adesso vuole risarcirmi con due soldi». Ha accolto così, la moglie di Eddi Mariotto, il risarcimento di 50mila euro da parte dell’impresario di Fontigo che lo scorso novembre aveva tentato di affogarla per andare a vivere con l’amante. La donna, 30enne impiegata, seguita da uno psicologo e non ancora ripresasi dallo choc, tramite il suo legale, avvocato Danilo Riponti, ha avviato una causa civile per il risarcimento dei danni. L’atto di citazione è stato depositato in Tribunale mercoledì 3 giugno e contiene una richiesta di risarcimento per danni morali, esistenziali, biologici quantificata in 300mila euro circa. E oggi dovrebbe conoscersi il destino processuale di Eddi Mariotto che deve rispondere di tentato uxoricidio: è fissata per stamane, infatti, l’udienza preliminare davanti al giudice Gianluigi Zulian.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61702&sez=NORDEST


In questi tempi di crisi rende di più spacciare droga che riparare auto.
Ne siamo consapevoli.
Il disagio esistenziale nel Veneto aumenta la domanda e, come aumenta la domanda, l’offerta segue. Domanda e offerta si inseguono reciprocamente. Così mentre gli oratori e le parrocchie sformano generazioni di persone disperate, il territorio provvede a guadagnare sulla loro disperazione e, in tempo di crisi, gli imprenditori si riciclano.
Riporto:


VICENZA (10 giugno) - Un carrozziere, Giuseppe Genovese, 36 anni, di Altavilla Vicentina è stato arrestato dai carabinieri nell'ambito di un'operazione antidroga. I militari dell'Arma, con il supporto di un'unità cinofila della Guardia di finanza, hanno svolto un controllo nella carrozzeria di Genovese, presente quest'ultimo, il quale ha poi consegnato spontanemente 4,3 grammi di hashisc. Successivamente Genovese, accompagnato nella sua abitazione, ha dato agli investigatori altri circa tre etti di hashisc.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61581&sez=NORDEST


E, tanto per finire questa simpatica carrellata, aggiungiamo il peso che ha avuto in Veneto il fenomeno del disagio territoriale.
La retata di oggi della Polizia di Stato che ha agito in tutto il territorio nazionale e all’estero, vede il Veneto esposto in prima persona nella gravità degli avvenimenti contestati.
Si tratta sempre di disagio sociale che sfocia in una criminalità continuata e, in questo caso, organizzata.
Il quartier generale era un albergo di Verona. Chissà se le ronde di Tosi sarebbero intervenute in quell’albergo. O forse, è facile pensare, queste persone avrebbero fatto parte delle sue ronde? Difficile dirlo.
Il comunicato della polizia dice che ha sequestrato parecchio materiale illegale e che queste persone sono responsabili di atti di violenza sia al patrimonio che alle persone.
Che cosa sta succedendo nelle città Venete?
Nulla di nuovo: continua il cancro cattolico che dopo aver distrutto la capacità dei ragazzi di progettare il proprio futuro li organizza in quel delirio di onnipotenza che li porta alla disperazione.
Sia in chi da il proprio corpo per una dose di eroina, sia in chi spaccia, sia nell’imprenditore che tenta di ammazzare la moglie per andare con l’amante, sia in chi lancia i sassi contro i gay o bottigliate contro Schinaia.
Questi facevano gesti più pesanti della bottigliata, ma il meccanismo psicologico che sta dietro ai motociclisti è lo stesso del bullo nelle scuole, nello spacciatore di droga, dell’imprenditore che tenta di ammazzare la moglie.
Riporto:

ROMA (Reuters) - La polizia ha lanciato oggi un'operazione in Italia, Germania e Francia contro membri del famoso gruppo di motociclisti "Hell's Angels", accusati di aver costituito una vera propria banda colpevole di rapine ed estorsioni. Lo annuncia un comunicato della Polizia di Stato.
In Italia, gli agenti stanno eseguendo oltre 20 arresti, dice il comunicato. Le indagini, coordinate dal servizio Operativo Centrale, riguardano città del Nord e del Centro: Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Roma, Milano, Torino, Trieste, Cuneo, La Spezia, Pordenone, Lucca, Pavia e Massa Carrara.
La polizia dice che il quartier generale del gruppo era in un albergo di Verona, "ove soggiornavano 140 Hell's che provvedevano, durante la loro permanenza nella struttura ricettiva ad assicurare dei continuativi servizi di vigilanza esterna, con loro adepti, nel ruolo di vere e proprie sentinelle".
Il comunicato dice che gli agenti hanno sequestrato armi clandestine come "penne-pistole", oltre ad asce, spade, scimitarre e aggressivi chimici.
Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE55B00E20090612


E’ lo stesso meccanismo di un Veneto che si ripiega su sé stesso incapace di uscire dal vortice della disperazione e agguantato in una crisi che ne aggraverà i comportamenti. Giorno dopo giorno.
Sappiamo che i detenuti hanno superato i 64.000 unità contro una capienza delle carceri italiane, se non vado errato, attorno ai 45.000 detenuti.
Con questo sistema politico e sociale le previsioni sono facili. La prospettiva di 90.000 detenuti a breve è una previsione facile. Dal punto di vista sociale seguiranno rivolte e aggravamenti della situazione sociale. Infatti, significherà che la delinquenza spiccia, propria del disagio sociale, si raddoppierà. Oltre i 100.000 detenuti verranno costruiti campi di concentramento. Quando si arriverà a 130.000 detenuti saranno prese in considerazioni ipotesi di campi di sterminio.
Auguri Veneto; auguri Italia.
Questo è il risultato della politica di Berlusconi, Bossi, Tremonti, Maroni e compagni vari!
12 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Padiglione del Marocco alla Biennale presenta: Fathiya Tahiri e Mahi Binebine.


La 53 esima esposizione d’arte internazionale di Venezia – Biennale di Venezia, presenta un padiglione dedicato al Marocco.
Il padiglione allestito in collaborazione col Consolato Generale del Regno del Marocco a Milano ha il patrocinio del Musée Hassan di Rabat.

Presenta due artisti notevoli: Fathiya Tahiri e Mahi Binebine.

Artisti che sviluppano il tema della massificazione degli individui e degli ostacoli che gli individui incontrano per uscire dall’omologazione sociale.
Ci si trova anche la descrizione della situazione sociale italiana. Sia nel vivre dei cittadini Italiani, e veneti in particolare, che in quelli di ogni popolo.

E’ un discorso a vasto respiro che non pretende di dare soluzioni alla massificazione degli individui, ma che, mettendo in guardia dalla massificazione, stimola le persone a trovare le loro vie per emergere.

Un discorso più ampio relativo ad implicazione di carattere religioso e sociale lo trovate alla pagina:

http://www.religionepagana.it/tahiribinebinebiennale.html

all’interno della scoperta delle tensioni della vita e di come quelle tensioni, che sono sempre intelligenza divina, si esprimono negli individui e nella loro quotidianità.
Il padiglione del Marocco lo trovate in Riva degli Schiavoni, Castello 3701 presso la chiesa cattolica Maria della Pietà fino al 22 novembre 2009.

12 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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L'origine sociale dell'insicurezza dei Veneti.


In Veneto è necessaria la sicurezza.
Una sicurezza che Galan e la Lega che governano il Veneto hanno sempre negato ed impedito per i loro interessi.
Quale sicurezza hanno i veneti se qualcuno li macella a badilate perché non è stato educato a veicolare in maniera socialmente coerente la propria sessualità, ma è stato costretto in ginocchio davanti alla vagina vergine della madonna dei cristiani negli oratori?
Quale sicurezza c’è se Galan si è preoccupato di creare fobie fra i cittadini veneti nella smania di procurarsi i voti con cui “fottere” coloro che qualche idea sociale, per quanto poco, l’avevano diversa dal terrore imposto dal cristianesimo?
I Veneti vivono l’insicurezza imposta dal cristianesimo integralista dei politici che governano il Veneto.
Le badilate a Grigoletto non sono state date da un extracomunitario, né da un rom, né da un marocchino, ma da gente che si metteva in ginocchio a pregare Gesù e la verginità.
Pregare Gesù e la verginità manda fuori di testa le persone, specialmente quando le necessità della vita spingono dentro di loro: quanti altri morti avremo in Veneto perché Galan continua ad aggredire la società?
Molti, purtroppo. E non certo fatti dagli extracomunitari.
Riporto dal Corriere della Sera:

Così la gente muore:

“Una donna conte­sa, la gelosia e la rabbia. Ci sa­rebbe tutto questo dietro la tra­gedia di Sant’Angelo di Piove di Sacco, l’uccisione con 25 col­pi dell’agricoltore Fiorindo Grigoletto, 66 anni, trovato morto lunedì scorso nel corti­le della sua casa. Nella giorna­ta di ieri due persone sono sta­te sottoposte a fermo, convali­dato poi nella tarda nottata: si tratta di un uomo e una donna di Piove di Sacco, Luigi Durello, 65 anni, e Natalina Buggio, 55, entrambi vedovi, che ora sono accu­sati di omicidio. Fanno parte della cerchia di amici di Grigoletto. Assie­me alla coppia so­no stati condotti in caserma altri cin­que amici dell’uo­mo, due donne e tre uomini, tutti in qualche modo col­legati alle 24 ore che hanno precedu­to la morte dell'agri­coltore. Il corpo di Grigoletto era stato ritrovato nudo, so­lo con gli slip indos­so, coperto da un telone, vicino all'or­to della sua casa di via Caselle. Il mas­sacro è maturato in camera da letto. Re­sta da chiarire il ruolo della donna, perché invece, questo è sicuro, è stata la mano di un uomo a calare il badile.”

Fonte:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2009/11-giugno-2009/coppia-fermata-l-omicidio-grigoletto-1601452999486.shtml

Domani altri morti che emergeranno come punte dell’iceberg della disperazione costruita dagli oratori e dalle parrocchie del Veneto sovvenzionate da politici corrotti e moralmente indegni.
Così, mentre questi stessi politici usano le bande armate dei vigili urbani per terrorizzare gli extracomunitari, in realtà proteggono il diritto di seminare angoscia e terrore nei confronti dei cittadini. Proteggono il diritto delle Istituzioni di imporre ai cittadini situazioni angoscianti che poi sfociano nelle tragedie. Ma, tanto, quelle tragedie non riguardano i milionari che occupano i posti in regione, anzi, da quelle tragedie, i politici legati alla chiesa cattolica traggono potere e denaro.
Domani, qualche politico o qualche magistrato diranno: “Ohhh! Che tragedia....”, “Chissà perché....” “Ma cosa avranno mai in testa....”
E pensare che sono loro, con la loro attività e con le loro omissioni, i responsabili di queste tragedie!

12 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 11 giugno 2009

Gli abiti da sposa sverginati: Life death love loss mostra d'arte di Damson.


La mostra si intitola "Life death love loss".
Damson è un’artista presente a Venezia ed espone al palazzo Zenobio, Dorsoduro 2596 in una mostra curata da Fabio Anselmi e che resterà aperta dal 07 giugno al 07 luglio 2009.
Damson espone i suoi vestiti da sposa bianchi con una macchia rossa delle mestruazioni o della rottura della verginità.
Dice Damson, nome d’arte di Melissa Wauchope,

“Le opere gravitano attorno al corpo, esaminando in particolare i nostri processi metabolici, riproduttivi e organici, i nostri impulsi istintivi e la fragilità della condizione umana.”

In realtà la Damson descrive un modo di marchiare la donna come bestiame.
Una marchiatura che se ha perso, dopo il femminismo, gran parte del proprio significato, rimane tuttavia uno dei simboli della sottomissione come appropriazione della verginità (vedi il recente caso di Noemi) o dell’orrore che la chiesa cattolica ha imposto, per le mestruazioni femminili.

Il discorso, nei suoi aspetti religiosi, che appare attraverso la mostra d’arte di Damson lo trovate all’indirizzo:

http://www.religionepagana.it/damson.html

E’ la vita che determina la necessità dell’individuazioni del religioso nel mondo in cui viviamo.
Così vediamo riaffiorare nell’arte presentata a Venezia (Melissa Wauchope, abita vicino a Venezia) nell’ambito della 53^ biennale e contorno, le istanze proprie della Religione Pagana come necessità i liberazione dell’uomo dalle costrizione cattoliche e cristiane in generale.
11 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Alla Biennale di Venezia la Repubblica di Macedonia presenta l'artista Goce Nanevski


Nella 53^ Esposizione Internazionale d’Arte, nell’ambito della Biennale) la Repubblica di Macedonia presenta l’artista Goce Nanevski con le sue ruote numerate.
Goce Nanevski coglie l’aspetto dell’ “uomo legato”. L’uomo prigioniero della propria condizione dove la scelta è solo illusione della scelta in quanto può, come un numero sulla ruota del contatore di un distributore di benzina, soltanto girare su sé stesso. Girare e ricominciare a girare. Per Goce Nanevski ogni scelta umana è futile perché, comunque, le condizioni del suo agire sono vincolate al perno della ruota che decide la direzione della sua scelta.
L’uomo massificato è colui che respira televisione. E’ colui che accoglie con sollievo le parole rassicuranti di Berlusconi su una crisi che non c’è o su una crisi già superata. Parole rassicuranti per permettono all’uomo, ridotto ad un numero sulla ruota del contatore per la benzina, di continuare a girare felice sul proprio perno incurante di ciò che avviene in un immenso mondo che lo circonda.
La rappresentazione dell’artista presentato dalla Repubblica di Macedonia che espone a P.zzo Zenobio (collegio degli Armeni, presso i Carmini) a Venezia, è la descrizione dell’uomo moderno che vive una condizione limitata inconsapevole dell’immenso che lo circonda.
Ogni tanto le strutture numeriche si muovono, così, l’uomo è convinto dell’arrivo di cambiamenti che lo solleveranno dalla sua situazione angosciosa della sua ruota numerata. Invece, la speranza è come una dose di eroina che lo stordisce costringendolo a rimanere nella sulla sua ruota, nella sua massa, a girare attendendo la propria morte.
La presentazione alla biennale di Venezia di Goce Nanevski viene commentata dal punto di vista religioso:

http://www.religionepagana.it/gocenanevski.html

la religione Pagana emerge dalle esigenze degli uomini. Dalle necessità di veicolare la loro percezione e la loro sensibilità emotiva nel mondo. La biennale di Venezia, attualmente in corso, offre molti spunti di riflessione religiosa. L’arte è espressione di sensibilità e per quanto renda fragili gli uomini nel loro abitare il mondo, svela quegli aspetti segreti che coinvolgono le emozioni umane nelle emozioni della vita e della Natura tutta.

11 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 10 giugno 2009

Biennale di Venezia: Atta Kim un artista Coreano da vedere assolutamente




Nell’ambito della 53^ Esposizione Internazionale d’Arte, voglio segnalare l’esposizione dell’artista Coreano Atta Kim.

Le città vuote di Atta Kim.
L’effimero dell’esistenza umana propria del buddismo che annulla l’uomo e la sua dimensione consapevole.

Le costruzioni di ghiaccio che si sciolgono nella rappresentazione di un effimero che non permane.

La rappresentazione del nulla in sfondi grigi in cui il visitatore si può psicologicamente tuffare.

Quante osservazioni può fare la Stregoneria attraverso le opere di Atta Kim: dove il buddismo annienta i desideri e i bisogni dell’uomo, annientando, di fatto, l’uomo stesso; la Stregoneria fa della disciplina con cui padroneggiare bisogni e desideri la spinta della trasformazione di ogni presente.

Là dove il buddismo vede il vuoto nichilista nel Tao; la Stregoneria vede la sostanza del presente attraverso le azioni spinte dalle emozioni che emergono dal Tao per spingere l’uomo a trasformare ogni presente. Là dove Atta Kim ferma il tempo e le trasformazioni delle città; la Stregoneria percorre lo spazio del tempo in cui “l’oggetto” è sostanza e realtà determinata dall’agire: l’agire come sostanza intelligente priva di forma.
Dove Atta Kim ferma l’unico tempo che il buddismo pensa; lo Stregone allinea le emozioni con gli infiniti tempi dei soggetti con cui si relaziona, fra gli altri il Genio del Luogo.
Ciò che è effimero per la ragione, per la forma, e deperisce giungendo alla fine del proprio ciclo, la morte; per lo Stregone è da ricercare perché nella forma che agisce si esprime l’emozione e l’azione che si genera nel Tao, nel Nagual, nel profondo psichico che spinse gli Esseri di ogni specie ad emergere dal brodo primordiale.

Vale la pena di andarla a vedere la mostra di Atta Kim ricordando che c’è un tempo di trasformazione per la formazione dell’opera effimera e il suo dissolvimento. In quel tempo di trasformazione si forma ciò che saremo quando la forma si sarà dissolta.
Il buddista attende la morte; lo Stregone la rincorre.
Per il buddista tutto è statico; per lo Stregone tutto è divenuto per atti di volontà del singolo soggetto fin da quando stava nel brodo primordiale e tutto diviene per atti di volontà di ogni soggetto della Natura che rappresenta sé stesso, come desideri e bisogni, nel mondo in cui è nato.

Da vederla l’arte di Atta Kim: affascinerà ogni cristiano perché, in fondo, risponde ai suoi bisogni. Lo Stregone deve andare oltre e cogliere la “consolazione” di chi si ritiene effimero e decadente.
Ma, di questo, ne parlerò sul sito http://www.religionepagana.it/ quando farò un commento religioso dell’arte di Atta Kim.
Stupendo il tempio Greco di ghiaccio.

Intanto, ricordo che la mostra è aperta a P.zo Zenobio (ai Carmini) Dorsoduro 2596 (lunedì chiuso) dalle 10.00 alle 18.00

10 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 9 giugno 2009

Valeggio sul Mincio: continuano a Verona i segnali della putrefazione del tessuto sociale



Continuano le degenerazioni del tessuto sociale in Veneto.
Il cristianesimo, imposto negli oratori, priva le persone di prospettive future. La mancanza di capacità progettuale in individui che attendono solo la provvidenza del loro padrone, quando questa non arriva diventano disperati. Oppure, sono vuoti e il vuoto psico-emotivo, con gli anni, cresce e si fa pesante.
I drammi all’interno della famiglia, come modello della sacra famiglia cristiana (padre, madre e figlio), sono destinati a moltiplicarsi specie per la presenza sul territorio di attività violenta della chiesa cattolica coadiuvata dai partiti politici e da Istituzioni compiacenti.
La notizia di oggi è quella dell’ennesimo omicidio in famiglia a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona. Un quarantenne ha ucciso la madre 71 enne e ferito il padre intervenuto. Perché il dramma? Chissà se Giulio Schinaia, il PM di Verona balzato agli onori della cronaca, riesce a leggere la connessione esistente fra questo dramma e le aggressioni dei teppisti alla Tosi a Verona. O forse pensa che l’uomo sia creato da un dio pazzo e cretino e che allora deve torturare il malvagio perché, tanto, è creato dal suo dio padrone malvagio?
Viveva nella casa con i genitori: a quaranta anni! Non si era fatto una vita propria. Non aveva abbandonato la dipendenza.
Cos’è, pazzia?
O forse una forma di disagio dalla quale non riusciva a liberarsi?
O forse, più semplicemente, i comportamenti criminali della madre e del padre gli hanno impedito di costruirsi degli strumenti con cui affrontare la sua vita e la disperazione, mista fra delirio di onnipotenza, imposto educazionalmente e depressione per non essere in grado di affrontare le situazioni della vita, hanno messo in atto la tragedia?
Fra un po’ i giornalisti si getteranno come sciacalli sui vicini, intervisteranno il parroco, si dirà che era una brava persona. Loro non sapevano niente. Famiglia tranquilla, oppure, frequenti liti; ma mai avrebbero immaginato....
Immaginato cosa? Che le persone educate come bestiame in ginocchio ad un dio padrone prima o poi usino il coltello o mettano in atto altri gesti disperati?
Verona non scenderà mai in piazza per lottare o manifestare; né farà le barricate contro la Polizia di Stato: Verona muore lentamente fra droga, disperazione culturale e fallimenti economici. Muore lentamente divorata come un cancro dall’interno mentre Tosi e i vescovi metteranno tanto belletto per mostrare una faccia pulita e nascondere i vermi della putrefazione sociale.



E più nasconderanno i vermi ella putrefazione sociale, e più questi si moltiplicheranno.
Ogni tanto qualche verme della putrefazione emerge e allora, ci sarà un Giulio Schinaia che, dirà: “Ma chi lo avrebbe detto....” “Averlo saputo....”. "interverremo..."



Come? Per che cosa? Per che cosa se l'unico intento è quello di occupare le Istituzioni facendo dei drammi sociali motivo di propaganda politica?

10 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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