La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 20 giugno 2009

Accoltellatore e accoltellati: vittime e carnefici a Bovolone nella padania veronese!


Se qualcuno aveva dei dubbi sul progressivo disfacimento del tessuto sociale del Veneto, a Verona, a Bovolone, un paese della bassa veronese, della padania profonda, c’è l’ennesimo episodio di omicidio familiare. La famiglia cristiana, quella imposta mediante la violenza da Ratzinger, torna a colpire in tutta la sua drammaticità.
Alessandro Chiaramonte abitava in una villetta e non ha sopportato i legami familiari. La famiglia dei ruoli cattolica distrugge le persone portandole alla disperazione psicologica fino ai gesti estremi. Adorare Gesù porta a distruggere quella famiglia i cui ruoli, imposti dalla morale cattolica, hanno lo stesso effetto del filo spinato dei campi di sterminio.

Così sono morte Bruna Giusti di 69 anni e Marta Chiaramonte di 44 anni. Rispettivamente madre e sorella dell’omicida.
E sono morte in quanto madre e sorella dell’omicida, non in quanto vittime casuali. Sono morte perché ricoprivano un ruolo nella famiglia imposta dal cristianesimo.
Le ha accoltellate mentre il padre non era in casa.
Una famiglia cristiana, composta, in origine da cinque fratelli di cui tre vivevano altrove.
Così il Pm di turno Pier Umbero Vallerin, non ha potuto far altro che constatare lo stato confusionale dell’ennesima vittima della chiesa cattolica in Veneto. Assassino e vittima. Carnefice e vittima: quel binomio proprio del cattolicesimo dove qualcuno deve identificarsi col dio padrone e deve costringere altri ad identificarsi con le vittime del dio padrone di Ratzinger.

L’insicurezza dei Veneti che deriva dalla loro non cultura.
Chissà se le ronde di Maroni avrebbero potuto dare sicurezza a quei figli violentati dei genitori cattolici; io a quelle violenze nelle famiglie dove la violenza impone all’altro la sottomissione al più forte; o l’accoltellamento di personaggi come questo in cui la famiglia costruisce il disagio psichico e poi nel disagio psichico la violenza della famiglia si risolve con le coltellate.

E’ una società Veneta impaurita. Una società che va verso il disfacimento; attraversata da paure che politici vili cavalcano per i loro interessi.
Povero Veneto: chissà cosa avrebbe da dire Schinaia, lui che ha preso solo una bottigliata e non le coltellate di questo individuo.
Eppure, tutto nasce dallo stesso minimo comune denominatore: la violazione dei principi fondamentali della Costituzione al fine di favorire vere e proprie mafie o, se preferite, centri di potere che si appropriano di diritti di violazione della Costituzione favoriti da complici nelle istituzioni.
Complici che violano i diritti fondamentali degli Esseri Umani, dei cittadini, per favorire i diritti dei loro carnefici.
21 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Non ho approvato il commento di Tiziana F. perché estremamente violento nei confronti delle Istituzioni, dei cittadini e della Costituzione della Repubblica.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guaridano dell'Anticristo

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