La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 2 giugno 2009

Comperare e vendere elettori con Berlusconi che promuove il Popolo delle Libertà con seni e deretani.

Quando una campagna elettorale non dibatte le ideologie, ma si riduce a mercato, gli elettori sono la merce da comperare e da vendere. In quel momento i cittadini accettano il loro ruolo di sudditi obbedienti e sottomessi. Accettano il ruolo di bestiame a disposizione del proprio padrone.
E con questo chiudo il diario della campagna elettorale per le elezioni europee 2009.
Una campagna elettorale caratterizzata dal tentativo di Silvio Berlusconi di far entrare in politica l’ideologia dei culi e delle tette. I culi e le tette come ideologia politica alla quale piegare gli italiani.

http://www.stregoneriapagana.it/elezioneeuropee2009.html

Silvio Berlusconi ha dato il via alla campagna elettorale come si da il via ad una campagna pubblicitaria di vendita delle automobili: con il culo e le tette della bella di turno che sponsorizza un prodotto.

E mentre i politici tacevano, si è ribellata Veronica Lario, la moglie di Silvio Berlusconi che ha visto in questa attività, che si concretizzava sul piano personale con la frequentazione di Noemi e di altri culi e tette, sia un’offesa sul piano personale che un’offesa sul piano della dignità politica delle Istituzioni Italiane.
La questione è andata via via aumentando e, mentre la Lega ritiene che la campagna di culi e tette ben si addica per nascondere porcherie come i respingimenti e il Federalismo Fiscale, la politica italiana veniva ridotta a semplice merce da vendere al mercato.

Un po’ alla volta lo scandalo Berlusconi è lievitato.
Se da un lato la vicenda Naomi ha aperto la porta all’analisi delle attività sessuali di Berlusconi o, comunque, dell’uso che ne fa delle veline e delle minorenni, contribuendo a dare un significato alle telefonate fra Berlusconi e Saccà, dall’altro lato si svelava l’uso privato che Berlusconi faceva della sua carica politica.

Alle sollecitazioni della stampa nazionale, il dio padrone Berlusconi, non solo non rispondeva, ma insultava come se i giornalisti avessero dovuto limitarsi ad essere i suoi zerbini. In Finlandia si faceva campagna elettorale contro il pericolo europeo dell’ideologia di Berlusconi per gli insulti che Berlusconi aveva rivolto alle donne finlandesi. Intanto la stampa internazionale avvertiva il pericolo Berlusconi per l’intera Europa e lo stesso Murdoch affermava che “Berlusconi disprezza gli italiani”. Anche Murdoch veniva tacciato di essere un comunista (o giù di lì), come tutta la stampa estera veniva tacciata di essere manipolata dalla sinistra.


Una politica ridotta a mercato del compra e vendi.

Nel frattempo la magistratura ha aperto un fascicolo sui respingimenti e su che cosa Berlusconi e Maroni avevano combinato. Veniva aperto un fascicolo sull’uso privato degli aerei da parte di Berlusconi. E venivano sequestrate le foto delle frequentazioni di culi e tette presso la villa di Berlusconi in Sardegna.

I giornalisti iniziarono le inchieste e iniziarono a saltare fuori lati oscuri dell’uso della politica: l’uso personale che Berlusconi ne faceva.

Quando la politica non è più contrapposizione ideologica nella quale discutere per risolvere i problemi, diventa una gestione di dittature personali con cui garantirsi profitti. Le elezioni non sono più uno scontro politico, ma un concorso per un posto di lavoro ben pagato al quale concorre chiunque, specialmente i giovani inesperti, stupidi e senza esperienza, capaci solo di dire signorsì al loro padrone: è questo il significato del “vogliamo i giovani” di molti politici.

http://www.stregoneriapagana.it/unogiugno2009europee.html

http://www.stregoneriapagana.it/duegiugno2009europee.html

http://www.stregoneriapagana.it/tregiugno2009europee.html

Che fine ha fatto la questione dei disoccupati?

Quando un dato come questo non viene preso in considerazione dalle televisioni, c’è del marcio, molto marcio, nelle TV italiana:

In valori assoluti, ad aprile le persone disoccupate erano 14,579 milioni nella zona dell'euro e 20,825 milioni nell'Unione europea. In rapporto a marzo, il numero dei senza lavoro è aumentato di 556.000 unità nell'Ue-27 e di 396.000 nella zona dell'euro. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, i disoccupati sono invece aumentati di 4,653 milioni nell'Ue-27 e di 3,100 milioni nella zona dell'euro. Tra gli Stati membri, i tassi più elevati sono quelli registrati in Spagna (18,1%), Lettonia (17,4%) e Lituania (16,8%), quelli più bassi sono stati rilevati in Olanda (3,0%) e in Austria (4,2%). Il dato italiano è invece tra quelli non disponibili. In aprile 2009, il tasso di disoccupazione dei giovani con meno di 25 anni è stato del 18,5% nella zona dell'euro e del 18,7% nell'Ue-27. Un anno fa era del 14,7% in entrambe le zone.


Il Veneto sta pagando un tributo molto forte alla crisi economica che i partiti al governo della regione hanno imposto.
Solo che le cose più gravi devono ancora succedere. Poche persone hanno pensato al significato del fallimento dell’intera industria automobilistica USA e le sue ripercussioni.

Poche persone hanno capito che il Federalismo Fiscale spingerà ad una vera e propria caccia all’uomo nei comuni e nelle realtà locali contro imprenditori e commercianti.

Con i culi e le tette, Berlusconi ha incantato gli italiani: a lui i culi e le tette, agli italiani il monachesimo cattolico e il diritto dei cattolici a stuprare bambini costretti in ginocchio davanti al crocifisso.

Quando la politica è ridotta ad un prodotto che si vende al mercato, significa che tutta la nazione ha finito di crescere.
Significa che non ci sono più aperture per il futuro.
Significa che ci si può solo schierare a difesa dei livelli di vita conquistati attendendo che il nuovo prenda forma.

I dati indicati da Il Sole 24 ore all’inizio di maggio sulla vittoria elettorale di Berlusconi non sono variati:


Sono le indicazioni di un sondaggio Ipsos sugli orientamenti di voto realizzato per il Sole 24 Ore, che sarà pubblicato domani sul quotidiano economico con un'analisi di Roberto D'Alimonte. Al di là del dato generale, significativa la lettura dei consensi per categorie professionali. Un dato su tutti: nella categoria operai-esecutivi: il Popolo della libertà «doppia» il Partito democratico con un 43,4% contro il 22,4%; con l'aggiunta della Lega, poi, in questo segmento della popolazione il centro-destra raggiunge il 58,2%.
Il Pdl guadagna rispetto allo scorso anno in tutte le categorie professionali, tranne che tra i disoccupati dove arretra dal 43 al 39,8. Ma il Pd, anche qui, non ne approfitta fermandosi al 19,3% contro il 28,4 dello scorso anno. Nella graduatoria per titoli di studio i Democratici riescono a sopravanzare il Pdl solo tra i laureati, con il 28,2% contro il 27,2. Buono in questo segmento anche il risultato di Di Pietro con il 15,1%. Tra chi ha un diploma liceale il Pdl torna avanti con il 36,1% contro il 24,9; e la differenza aumenta ancora di più tra chi ha solo la licenzia media o elementare (rispettivamente 43,4% e 23,6%nel primo caso e 43,9% a 30,6% nel secondo). Infine tra le donne il Pdl fa ancora meglio rispetto al dato totale toccando il 42,6% di consensi.


Con culi e tette Berlusconi vende il prodotto Popolo delle Libertà.
Con l’occupazione militare delle TV nessuno può dissentire. Gli oppositori politici girano per lì’Itali parlando anche dei problemi delle persone, ma non c’è una percezione esatta dei problemi in quanto la TV li nasconde.
I giornalisti, per paura di essere “attaccati” come i giornalisti di La Repubblica si inchinano davanti al padrone Berlusconi. Solo per pochi secondi, in un telegiornale, veniamo a sapere delle contestazioni a Berlusconi a Bari: un secondo! Un secondo contro telegiornali che aprono e per venti minuti favoriscono la campagna elettorale di Berlusconi dando spazio ad insinuazioni offensive per l’Italia.

Ci sono, però, dei precedenti storici da ricordare. Ad esempio Craxi! Ve lo ricordate? Spese miliardi per favorire la Tunisia e costruirsi un posto in cui scappare. Io ho l’impressione che Berlusconi faccia lo stesso con la Libia. Mi sbaglierò, ma sono troppe le porcherie che Berlusconi sta facendo con la complicità di chi lo dovrebbe controllare.


02 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. un articolo interessante con un finale troppo ottimistico: magari Berlusconi finisse in Libia presto

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