La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 12 giugno 2009

Fatti di cronaca sull'angosciante disagio criminale in Veneto




Alcuni aspetti dello stesso degrado sociale di un Veneto che precipita all’interno di una crisi economica inarrestabile.
Una crisi economica come specchio della crisi sociale e culturale di una regione i cui politici fanno a gara per distruggere ogni iniziativa culturale e sociale che non sia quella di costringere bambini in ginocchio davanti ad un dio padrone. Il risultato è la diffusione di depressione e angoscia che trova il suo sfogo nell’uso della droga, specie eroina, che sempre più giovani vanno a procurarsi ad ogni costo: anche rinunciando a gestire il proprio corpo.
Chiudono le fabbriche dopo che hanno chiuso le scuole, i quartieri, i centri di socialità e di dibattito che giunte comunali sempre più aggressive e violente nei confronti dei cittadini continuano a negare. Per costruire una struttura culturale capace di aggregare le persone servono anni: sindaci, vigili urbani, preti cattolici, carabinieri, polizia, magistrati, hanno sempre avuto paura della cultura e dell’aggregazione dei cittadini e hanno imposto la disperazione sociale. Perché stupirsi se le ragazzine vanno a cercare gli spacciatori e li pagano con prestazioni sessuali?
Mi sembra normale. La normale conseguenza dell’azione di polizia, della magistratura, dei preti cattolici, che hanno fatto il proprio tornaconto personale aggredendo i cittadini!
Questo succede a Mestre, ma in realtà succede in ogni città del Veneto, si tratta solo di aspettare che la condizione giunga all’attenzione della autorità inquirenti:


MESTRE (12 giugno) - (m.a.) Droga in cambio di sesso. Si facevano pagare anche così i quattro tunisini arrestati dai finanzieri del Gruppo di Venezia al termine di un’attività di indagine che ha portato alla luce uno spaccato di degrado sociale davvero inquietante.Gli spacciatori, infatti, con un’età compresa fra i 25 e i trent’anni, oltre a consentire ai loro acquirenti di saldare il conto a rate, prevedevano un’altra opzione riservata alla sola clientela femminile. Spesso e volentieri, infatti, azzeravano i debiti di ragazzine adolescenti, già schiave dell’eroina, con prestazioni sessuali consumate nelle stesse zone in un cui avveniva la cessione: l’area vicino al porto di Marghera, dietro via Fratelli Bandiera, oppure vicino al parco pubblico di Malcontenta.Insieme al quartetto di magrebini è finita in cella una ventiseienne di Mogliano: ospitava il gruppo nel suo appartamento trasformato in una sorta di deposito-magazzino dello stupefacente che poi sarebbe stata smerciata fra Marghera e Mestre, un volta suddivisa nelle classiche dosi. Quasi due etti e mezzo di eroina sono stati sequestrati all’interno dell’alloggio, insieme a 18 grammi di polvere di pietra pomice pronta usata come sostanza da taglio, e a 1.400 euro in contanti che i militari considerano provento dell’attività illecita.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61825&sez=NORDEST


E nello stesso solco della distruzione del tessuto sociale va annoverata anche questa aggressione.
Chissà dove stava Mario Giulio Schinaia o forse non immaginava?
Queste persone non avranno la scorta della polizia, ma è suo dovere provvedere. Come era compito della polizia impedire che gli avvenimenti succedano anche perché le tanto amate ronde di Tosi non serviranno per proteggere i gay, ma è facile immaginare che, invece, daranno a questi manforte.
Al Procuratore hanno dato una bottigliata sulla spalla, a questi hanno tirato oggetti e uova causando lo sfondamento di un vetro.
E’ il disastro culturale di un Veneto i cui figli non hanno prospettive future se non quelle di aggredire i più deboli o di autodistruggersi.
Riporto:



VERONA (12 giugno) - Un lancio di sassi e uova contro delle auto nella notte a Verona si tinge delle fosche tinte della discriminazione sessuale: in una via della città un gruppo di giovani ha lanciato la notte scorsa uova e oggetti contro alcune automobili in transito, causando tra l'altro lo sfondamento del lunotto posteriore di una vettura. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Borgo Roma, che hanno sentito due degli automobilisti colpiti dai lanci. I giovani, nel frattempo, si erano dileguati. Secondo una nota del Circolo Pink di Verona Il lancio di uova e oggetti contro alcune auto si configura come "l'ennesimo atto violento nei confronti dei gay veronesi", in quanto nei pressi di dove è avvenuto vi sarebbe uno dei luoghi d'incontro gay.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61902&sez=NORDEST


Nell’ambito del pensiero culturale e morale del Veneto, forgiato nelle parrocchie e negli oratori, non è secondario il comportamento degli imprenditori.
Abbiamo visto le ragazzine che danno il loro corpo in cambio di droga e le bande di picchiatori contro i gay (poi, magari, le indagini della polizia chiariranno, speriamo, le dinamiche). Ora prendiamo in esame il disprezzo che chi è stato educato in oratorio ha per l’altro. In questo caso un imprenditore nei confronti della moglie: prima tenta di ammazzarla affogandola e poi “risarcisce”.
Un risarcimento è d’obbligo, ma appare una condizione morale forgiata negli oratori quella secondo cui i problemi si risolvono ammazzando la compagna. O, comunque, liquidandola. Pensare l’altro come una vagina e non come una persona. Come per i gay da picchiare, come il corpo che si concede per la droga il cui beneficio è maggiore del proprio corpo che vive consapevole nella società.
L’altro come oggetto, è un modo di pensare diffuso fra gli imprenditori del Veneto ed è uno dei motivi del loro fallimento.
Riporto:


TREVISO (11 giugno) - «E’ umiliante. Ha distrutto la mia vita e adesso vuole risarcirmi con due soldi». Ha accolto così, la moglie di Eddi Mariotto, il risarcimento di 50mila euro da parte dell’impresario di Fontigo che lo scorso novembre aveva tentato di affogarla per andare a vivere con l’amante. La donna, 30enne impiegata, seguita da uno psicologo e non ancora ripresasi dallo choc, tramite il suo legale, avvocato Danilo Riponti, ha avviato una causa civile per il risarcimento dei danni. L’atto di citazione è stato depositato in Tribunale mercoledì 3 giugno e contiene una richiesta di risarcimento per danni morali, esistenziali, biologici quantificata in 300mila euro circa. E oggi dovrebbe conoscersi il destino processuale di Eddi Mariotto che deve rispondere di tentato uxoricidio: è fissata per stamane, infatti, l’udienza preliminare davanti al giudice Gianluigi Zulian.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61702&sez=NORDEST


In questi tempi di crisi rende di più spacciare droga che riparare auto.
Ne siamo consapevoli.
Il disagio esistenziale nel Veneto aumenta la domanda e, come aumenta la domanda, l’offerta segue. Domanda e offerta si inseguono reciprocamente. Così mentre gli oratori e le parrocchie sformano generazioni di persone disperate, il territorio provvede a guadagnare sulla loro disperazione e, in tempo di crisi, gli imprenditori si riciclano.
Riporto:


VICENZA (10 giugno) - Un carrozziere, Giuseppe Genovese, 36 anni, di Altavilla Vicentina è stato arrestato dai carabinieri nell'ambito di un'operazione antidroga. I militari dell'Arma, con il supporto di un'unità cinofila della Guardia di finanza, hanno svolto un controllo nella carrozzeria di Genovese, presente quest'ultimo, il quale ha poi consegnato spontanemente 4,3 grammi di hashisc. Successivamente Genovese, accompagnato nella sua abitazione, ha dato agli investigatori altri circa tre etti di hashisc.

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=61581&sez=NORDEST


E, tanto per finire questa simpatica carrellata, aggiungiamo il peso che ha avuto in Veneto il fenomeno del disagio territoriale.
La retata di oggi della Polizia di Stato che ha agito in tutto il territorio nazionale e all’estero, vede il Veneto esposto in prima persona nella gravità degli avvenimenti contestati.
Si tratta sempre di disagio sociale che sfocia in una criminalità continuata e, in questo caso, organizzata.
Il quartier generale era un albergo di Verona. Chissà se le ronde di Tosi sarebbero intervenute in quell’albergo. O forse, è facile pensare, queste persone avrebbero fatto parte delle sue ronde? Difficile dirlo.
Il comunicato della polizia dice che ha sequestrato parecchio materiale illegale e che queste persone sono responsabili di atti di violenza sia al patrimonio che alle persone.
Che cosa sta succedendo nelle città Venete?
Nulla di nuovo: continua il cancro cattolico che dopo aver distrutto la capacità dei ragazzi di progettare il proprio futuro li organizza in quel delirio di onnipotenza che li porta alla disperazione.
Sia in chi da il proprio corpo per una dose di eroina, sia in chi spaccia, sia nell’imprenditore che tenta di ammazzare la moglie per andare con l’amante, sia in chi lancia i sassi contro i gay o bottigliate contro Schinaia.
Questi facevano gesti più pesanti della bottigliata, ma il meccanismo psicologico che sta dietro ai motociclisti è lo stesso del bullo nelle scuole, nello spacciatore di droga, dell’imprenditore che tenta di ammazzare la moglie.
Riporto:

ROMA (Reuters) - La polizia ha lanciato oggi un'operazione in Italia, Germania e Francia contro membri del famoso gruppo di motociclisti "Hell's Angels", accusati di aver costituito una vera propria banda colpevole di rapine ed estorsioni. Lo annuncia un comunicato della Polizia di Stato.
In Italia, gli agenti stanno eseguendo oltre 20 arresti, dice il comunicato. Le indagini, coordinate dal servizio Operativo Centrale, riguardano città del Nord e del Centro: Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Roma, Milano, Torino, Trieste, Cuneo, La Spezia, Pordenone, Lucca, Pavia e Massa Carrara.
La polizia dice che il quartier generale del gruppo era in un albergo di Verona, "ove soggiornavano 140 Hell's che provvedevano, durante la loro permanenza nella struttura ricettiva ad assicurare dei continuativi servizi di vigilanza esterna, con loro adepti, nel ruolo di vere e proprie sentinelle".
Il comunicato dice che gli agenti hanno sequestrato armi clandestine come "penne-pistole", oltre ad asce, spade, scimitarre e aggressivi chimici.
Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE55B00E20090612


E’ lo stesso meccanismo di un Veneto che si ripiega su sé stesso incapace di uscire dal vortice della disperazione e agguantato in una crisi che ne aggraverà i comportamenti. Giorno dopo giorno.
Sappiamo che i detenuti hanno superato i 64.000 unità contro una capienza delle carceri italiane, se non vado errato, attorno ai 45.000 detenuti.
Con questo sistema politico e sociale le previsioni sono facili. La prospettiva di 90.000 detenuti a breve è una previsione facile. Dal punto di vista sociale seguiranno rivolte e aggravamenti della situazione sociale. Infatti, significherà che la delinquenza spiccia, propria del disagio sociale, si raddoppierà. Oltre i 100.000 detenuti verranno costruiti campi di concentramento. Quando si arriverà a 130.000 detenuti saranno prese in considerazioni ipotesi di campi di sterminio.
Auguri Veneto; auguri Italia.
Questo è il risultato della politica di Berlusconi, Bossi, Tremonti, Maroni e compagni vari!
12 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Non ti ringrazierò mai abbastanza per il magnifico lavoro che svolgi.
    Bella la metafora del fanciullino e della rana.

    Tornerò ad abbeverarmi qui spesso, e appena possibile a leggermi i tuoi blog.
    Ciao!

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