La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 1 giugno 2009

La biblioteca Marciana e come sta cambiando la cultura dei Veneti.

Sono stato all’incontro organizzato dalla biblioteca Marciana di Venezia. Un incontro organizzato per aumentare gli utenti della biblioteca. La biblioteca Marciana è una delle nove biblioteche nazionali, situata in Piazza S. Marco, che in questi anni ha visto ridursi l’affluenza del pubblico.
La dottoressa Plebani ha illustrato l’accesso alla biblioteca ai possibili utenti. Incontri che continueranno ogni lunedì e ogni sabato alle ore 11.00 fino a fine giugno.

La dottoressa ha illustrato agli utenti “come accedere alla biblioteca”. Gli ospiti, una trentina, non potevano muoversi agilmente fra l’entrata, la saletta del vecchio archivio delle schede e la sala di ricerca passando per la sala di lettura sovrastata dalla statua del Petrarca; colui che ebbe l’idea di fare una biblioteca disponibile al pubblico mentre, fino ad allora le biblioteche erano in mano ai principi.

Qual è il problema?
Gli utenti della biblioteca sono diminuiti drasticamente.
Per qual motivo?
Il motivo è semplice: è cambiato il contesto culturale di Venezia. Una città che aveva la cultura, come oggetto del dibattere, oggi è una città in cui i commercianti che hanno dei privilegi (si autodefiniscono regolari) muovono guerra ad altri commercianti che non hanno gli stessi privilegi (irregolari o clandestini).
Si è passato da una Venezia che fa cultura ad una Venezia allineata col razzismo economico-sociale del Veneto becero. Una città in cui il concetto di “trafficare in schiavi” o, se preferite, “il clandestino stia buono e non rompa”, “l’accattone a calci nel sedere”, “o fai quello che voglio io o io ...” diventa il fondamento culturale. Una città che ha perso gran parte delle persone per trasformarsi in una città di turisti.
La cultura ridotta alla clandestinità. Una società in cui le Hack e le Montalcini hanno lasciato lo spazio alla Noemi e alle sculettanti del grande fratello.
Se un tempo le sculettanti e le tette della Miss Padania erano un “corollario” della vita sociale, ora sono coloro che fanno politica. Coloro che fanno tendenza sociale. Così la cultura è emarginata e gli utenti della biblioteca diminuiscono.

La Dottoressa Plebani, nel promuovere la biblioteca Marciana ai nuovi potenziali utenti, ha fatto un errore di promozione: non ha portato gli utenti a vedere i libri che li aspettano.
Un giro fra i libri avrebbe potuto illustrare ai nuovi utenti la ricchezza che li stava aspettando e alla quale loro avrebbero avuto accesso frequentando la biblioteca.
Da una ricerca sui funghi alle tradizioni Venete, accedendo alla biblioteca, gli utenti, avrebbero potuto consultare libri di interesse universitario in modo gratuito ed avere informazioni “certificate”. Conosco persone che dicono di avere una cultura veneta e non sono mai entrate in una biblioteca. Altre persone che si sono fatte culture alternative senza aver mai affrontato la cultura ufficiale. Il fascino di una biblioteca sta nei libri e nella loro possibilità di fornire spiegazioni razionali all’intuizione delle persone. Solo questo può riportare le persone in una biblioteca: la consapevolezza che c’è un tesoro da scoprire e da appropriarsi. La biblioteca è l’unico luogo in cui le persone entrano per “rubare” la cultura e farla propria ed è l’unico furto che arricchisce il ladro arricchendo il derubato: RACCONTATELO AI COMMERCIANTI DI PIAZZA S. MARCO!

01 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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