La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 2 giugno 2009

Mario Giulio Schinaia e le responsabilità della violenza sociale nel Veneto.

Mario Giulio Schinaia ha avuto un po’ della medicina che i soliti squadristi davano sistematicamente a Rom, immigrati e “sbandati” vari sotto l’alto patrocinio del sindaco di Verona. Il sindaco condanna la violenza? Ma quella violenza è la figlia della violenza con cui il sindaco Tosi, coadiuvato dai vigili urbani, ha manifestato multando un bambino che si permetteva di mangiare un panino. Dove stava il magistrato Mario Giulio Schinaia?
Da un PM ci si aspetta che agisca contro le violenze che le persone subiscono non solo per la repressione del reato, ma per la repressione delle possibilità che il reato di ripeta. Quando si tollera la violenza dei vigili urbani di Verona mascherata e legittimata dagli ordini del sindaco contro le donne che costoro chiamano “prostitute”, allora si legittima ogni violenza che avviene sul territorio nei confronti del più debole. O forse, pensa questo Pubblico Ministero che le donne non abbiano subito violenza da quei vigili urbani che nel disprezzo della Costituzione hanno imposto la feroce morale del dio padrone dei cristiani che impedisce alle persone di gestire il loro corpo?
E quando si legittima la violenza contro gli emarginati, gli immigrati, gli zingari, come è avvenuto in Veneto, la violenza non viene circoscritta all’ambito dell’emarginazione: ma le bande dei manganellatori e dell’odio da macchina crescono.
E’ la violenza che Schinaia e, prima di lui (o forse ancora con lui, non conosco i movimenti all’interno della magistratura) Papalia ha voluto, protetto, coltivato. Una degenerazione del territorio voluta dai magistrati e dalla polizia che spesso ha finto di non vedere. Ha certamente arrestato chi ha ammazzato il ragazzo per una sigaretta, ma non ha arrestato i vigili urbani che fanno violenza alle prostitute legittimando, con ciò la violenza di Tosi.
Schinaia potrà spacciare agli organi di informazione, come fosse una dose di eroina, la sua “eroica resistenza” (domani sarà comunque al lavoro), ma è comunque uno dei maggiori responsabili del disagio sociale e della devastazione che la società Veronese ha subito: domani altri bulli, altri Maso, altri si suicideranno in drammi familiari. E quelli come Schinaia diranno: “Hoooo! Hoooo!” e continueranno a farsi gli affari loro dimenticando che hanno dei doveri che violano. Violano la legge per i loro interessi personali. E’ in questo modo che gli Schinaia che lo hanno preceduto hanno permesso al vescovo di Verona di stuprare i ragazzi al Provolo: fingevano di non vedere la realtà che li circondava. E, finger di non vedere, per loro, significa “non avere informazione del reato” e, dunque, non essere obbligati ad intervenire. Ma questo non diminuisce le loro responsabilità nel traffico di droga, nello stupro di minori, nel bullismo diffuso, in una società che si ripiega su sé stessa.
Gli squadristi crescono e, anziché perseguirli per legge, lui ha detto che ci vorrebbe parlare: in fondo, è meglio picchiare la prostituta nera che i figli bastardi di Verona.
I PM sono tolleranti con i criminali che sentono simili (mi ricorda la simpatia del PM Ferrari con una persona responsabile di tre omicidi e un sequestro di persona: avevano frequentato la stessa scuola cattolica; e la sua ferocia nei confronti di chi, pur non avendo commesso reati sì gravi, non aveva frequentato la stessa scuola) a chi commette reati e sono feroci nei confronti di chi non si può difendere: è la malattia del Veneto. I Pubblici Ministeri che si compiacciono delle violenze che subiscono le persone fragili: loro non vedono, non sentono e, dunque, non sono tenuti ad indagare.
03 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Eccezionale, complimenti per l'analisi che è perfetta, tant'è che fanno le piroette nei telegiornali per NON dire che gli aggressori di Schinaia sono i classici elettori del mafioso di arcore, che da giovani fanno i fascisti e da vecchi in giacca e cravatta danno una mano a rubare ai delinquenti legalizzati.

    Questa storia assomiglia parecchio a quella volta in cui Farinacci con alcuni delinquenti come lui mise le mani addosso a Mussolini perchè esitava a far partire il regime.

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