La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 9 luglio 2009

Chi porterà solidarietà agli operai di Marghera e di Fusina?


Qualcuno si chiede perché i lavoratori di Marghera non hanno più l’appoggio della cittadinanza?
Perché i lavoratori di Marghera hanno insultato la città di Marghera separandosi dal tessuto sociale.
In fondo, è sempre stato così.
Il fatto che oggi i lavoratori di Marghera votino in massa pdl o Lega, fa parte di quella separazione che hanno sempre voluto per difendere il proprio orto in opposizione alla società civile.
Ciò che è successo alla centrale di Fusina dell’Enel è una dimostrazione.
L’azione di Greenpeace non era né contro i lavoratori né contro l’Enel. Era un’azione che richiamava l’attenzione sui problemi dell’inquinamento. Quegli stessi problemi che hanno riempito Mestre e Marghera di diossina e ha fatto migliaia di morti attraverso cancri indotti.
Ma, appare chiaro, che gli operai di Fusina vogliono che le persone muoiano di cancro. Non frega niente dei problemi ambientali. Sono massa di manovra contro la società civile in funzione dei progetti di Berlusconi di distruggere la società.
Chiunque vede in pericolo il proprio posto di lavoro ha il diritto di difenderlo, ma le persone si qualificano ideologicamente per come lo difendono. E l’aggressione che gli operai dell’Enel di Fusina hanno portato ai militanti di Greenpeace li qualifica complici del degrado ambientale di Marghera e corresponsabili, con gli industriali, del massacro che hanno compiuto.
Riporto parte dell’articolo del Gazzettino:

MARGHERA (8 luglio) - Il blitz degli attivisti di Greenpeace di questa mattina nelle centrali elettriche a carbone di Italia, fra le quali quella di Fusina a Marghera e Porto Tolle, sul Delta del Po, che sta per essere riconvertita a carbone, proseguirà anche nella nottata. A Marghera, stamani, i dipendenti hanno reagito contestando vivacemente gli ecologisti invitandoli ad andarsene

Striscioni appesi, nastri bloccati e scritte a favore della "rivoluzione energetica" e il "taglio delle emissioni di CO2". La protesta è stata attuata in occasione dell'avvio dei lavori del G8 per chiedere ai Capi di Stato iniziative fattive per il miglioramento dell'ambiente contro i cambiamenti climatici.

A Marghera 7 attivisti hanno scalato la ciminiera e 5 hanno occupato il nastro che trasporta il carbone all'impianto. La direzione lo ha bloccato, anche se gli attivisti hanno precisato che questo non era il loro obiettivo. Altri 15 attivisti hanno occupato alcune gru e la ciminiera della centrale da dove hanno steso due striscioni con su scritto «G8: prendi la leadership sul clima» e «Rivoluzione energetica = lavori verdi».

Dipendenti contro ecologisti. Dipendenti Enel si sono radunati sul piazzale della centrale di Fusina formando una catena umana e componendo la scritta «Go Home» rivolta agli aderenti di Greenpeace, che stamane hanno dato vita a una iniziativa all'interno della centrale.

Sono stati esposti anche striscioni - come informa una nota dei lavoratori - con le scritte «Andate a lavorare», «Basta ecoballe» e «Siamo verdi di rabbia».

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=64961&sez=NORDEST




Questa separazione che gli operai della centrale di Fusina hanno operato nei confronti della cittadinanza era già in atto con gli operai del Petrolchimico e di tutte le aziende di Marghera.
La domanda è questa: quando gli operai avranno problemi, da chi riceveranno solidarietà?
E la crisi è galoppante. Probabilmente la centrale di Fusina non chiuderà e questi operai saranno comunque dei garantiti, ma quando muore il mondo attorno non è più la stessa cosa.

09 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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