La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 15 luglio 2009

Il Veneto "bene"; dai cocainomani alle sensazioni della mostra di Alessandro Verdi alla Biennale d'Arte di Venezia


Che il Veneto, industriale e imprenditoriale, fosse pieno di cocaina, trafficasse in droga, non è una novità.
Fa parte sempre dell’ideologia del dio padrone insegnata nelle parrocchie.
Gli spacciatori di droga esiston solo perché ci sono i consumatori: chi dunque ha addestrato le persone, sia dal punto di vista psicologico che morale, da inseguire la sensazione che il delirio di onnipotenza da la droga?
Cosa stupisce se “Matteo Ballarin, 37 anni di Carpenedo e Giovanni Battista Palin, 52 anni di Mestre avrebbero rifornito di cocaina, almeno fino a ieri mattina, imprenditori, commercianti, liberi professionisti e dirigenti soprattutto del centro storico.”

Mi sembrava ovvio che gli imprenditori fossero fatti di droga e che il loro essere imprenditore era solo per favorire le relazioni sessuali e i deliri da cocaina: non mi sembra molto diversa la situazione di Silvio Berlusconi. E se era così la vicenda di Silvio Berlusconi con la vicenda di Bari, perché non dovrebbe essere così a Venezia, Treviso, Belluno, Verona e Padova?

La magistratura arresta gli autori dei reati, ma la società civile deve imparare a riconoscere i comportamenti e le decisioni degli imprenditori: in questo momento sono decisioni, nella generalità, di individui fatti di droga!
Questo Bruno Vidali era titolare del cantiere navale "Il nuovo moschettiere", e con l’accusa di essere il mandante del duplice tentato omicidio ai danni di Maurizio Zennaro e Massimo Zanon avvenuto il 25 giugno dello scorso anno al largo del Lido è finito in cella.
Eppure Ballarin, 37 anni e Giovanni Battista Palin, di 52 anni erano incensurati! Comodo per gli imprenditori farsi fornire da incensurati anziché da pregiudicati, mica scemi.
Così emerge l’illegalità anche a livello giudiziario quando a livello sociale era ben percepita: tutta questa disoccupazione, chi pensate che l’abbia fatta se non degli imprenditori drogati con complici nelle Istituzioni?

E mentre si scopre che l’imprenditoria veneziana è fatta di cocainomani (quante mani di imprenditori a dire “io no!”, “io, no!” per gli automobilisti è obbligatorio il test, quando lo sarà per imprenditori e deputati, ne discuteremo. Per ora l’impressione è che siano tutti pieni di cocaina, se non peggio!) la cultura continua il suo sforzo per veicolare le emozioni e le sensazioni delle persone.
E’ il caso di Alessandro Verdi che espone a Castello 2126/A in campo della Tana con i suoi dipinti all’interno del tema “Navigare nell’incertezza”.
Ne ho fatto una pagina:

http://www.religionepagana.it/alessandroverdi.html



Tutta la vita è incertezza e, come abbiamo visto, la Venezia bene usa grandi quantità di cocaina proprio per essere incapace di affrontare l’incertezza esistenziale.
Con i suoi dipinti Alessandro Verdi entra nel campo del sognare. Quel terreno in cui il dio che cresce dentro l’uomo si scontra, nella sua percezione della sua realtà estranea alla ragione, con la percezione della ragione e la sua necessità di dominare l’uomo.
In questo scontro titanico l’uomo naviga verso la sua Itaca.
Poi, come questi cocainomani, naufragano perché il desiderio di onnipotenza, l’angoscia e l’ansia li porta in depressione: e allora gli altri, quelli che non fanno uso di cocaina, perdono il posto di lavoro ed entra in crisi la società.
Andate a vedere la mostra di Alessandro Verdi. Vi costa meno di una dose di cocaina e le sensazioni che riceverete sono più vivificanti.

Una volta, quando c’era la crisi si lottava per uscire dalla crisi. Ora che i cittadini hanno la consapevolezza di essere stati presi per i fondelli dai partiti politici e dai sindacati che li hanno usati per favorire imprenditori cocainomani, non resta loro che adeguarsi. Come dice, parafrasando, un proverbio cinese: “Se la società in cui vivi si basa sulla droga, la droga, sia che la spacci, sia che la usi, è la soluzione dei tuoi problemi esistenziali!”
E’ seguendo questo principio, che non ha nulla a che vedere col materialismo storico e dialettico, ma con gli insegnamenti imprenditoriali dell’attuale classe politica (il darsi da fare) . Sono gli incensurati e giovani quelli che la Guardia di Finanza ha arrestato su indicazioni del PM Benedetto Roberti di Padova. Ad essere arresti due persone con il cofano pieno di hashish: più di due quintali. Ha dichiarato il colonnello Pierluigi Pisano in relazione a questo arresto: “I due ragazzi si sono limitati a dire che avevano bisogno di soldi per la rata del mutuo. Lui ha qualche precedente, ma insignificante, lei ha la fedina penale pulita. Lui ha 29 anni e lei 27 anni: in questo modo risolvono la loro crisi finanziaria.
Sono quattro, negli ultimi mesi, gli arrestati nella zona di Strà (fra Padova e Venezia) e tutti affermano che: “Hanno rate e mutui da pagare!”
E’ la politica di sicurezza della Lega che sta, un po’ alla volta, giungendo al capolinea.


15 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento