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Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 10 luglio 2009

Enzo Bortolotti di Azzano Decimo, i doveri del sindaco e la guerra mossa dalle Istituzioni contro la società civile


Con una sentenza, che potrà e verrà sicuramente impugnata, speriamo fino a sentenza definitiva della Corte di Cassazione che potrà così chiarire e stabilire un principio etico fondamentale, Il sindaco leghista di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, è stato dichiarato decaduto dal Tribunale di Pordenone.
Questo personaggio si è reso famoso, come molti sindaci del Veneto per la guerra che ha scatenato contro il burqa (spesso chiamano burqa anche il semplice velo) e contro gli immigrati che chiedono sostegno ai comuni. Il sindaco leghista di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, è anche segretario provinciale della Lega Nord e Consigliare Provinciale di Pordenone.

Perché è stato dichiarato decaduto?
Perché il sindaco ha fatto ricorso contro una multa che gli è stata inflitta dai Vigili Urbani di Azzano Decimo che con l’autovelox gli aveva inflitto una multa per eccesso di velocità. Una multa inflitta all’interno di una raffica di multe con un autovelox che, su avviso del sindaco Enzo Bortolotti, non erano segnalati da cartelli che indicassero i controlli in corso. Da qui la decisione del sindaco di rivolgersi al Giudice di Pace per far annullare la contravvenzione.

Il vero problema è che il sindaco è responsabile del comportamento dei Vigili Urbani che dipendono dalla sua amministrazione. Se i vigili urbani erano appostati, come egli afferma come un commandos nascosto, era suo dovere sanzionare il comportamento dei vigili urbani. Segnalarlo alla magistratura o, quanto meno, dare delle disposizioni perché modificassero i loro comportamenti.

Ricorrendo al Giudice di Pace, questo sindaco, ha rinunciato alle sue prerogative di primo cittadino e ha rivestito i panni di un cittadino che chiede giustizia nei confronti di un’amministrazione di cui egli è “altro” dall’amministrazione stessa. In sostanza, ha dato dimissioni dal suo essere Sindaco di Azzano Decimo.

Afferma il sindaco, riprendo dall’articolo del giornale Il Gazzettino:

«Erano nascosti tra le piante, invisibili agli automobilisti. Non è così che si fa prevenzione». Amara la conclusione: «Non basta più essere eletti col 70% dei consensi, perché poi arrivano le sentenze dei Tribunali e ribaltano il verdetto popolare, con decisioni che non hanno fondamento».

Puoi truffare il 70% di elettori, ma non hai il diritto di trarre profitto dalla truffa che hai fatto. Se hai nascosto la tua incapacità di gestire un comune, se hai nascosto la tua ignoranza nei principi fondamentali che regolano la società civile, HAI TRUFFATO IL 70% DEGLI ELETTORI creando illusione dalla quale hai preteso di trarre profitto. Il truffatore è abile nel raggirare le sue vittime, ma deve essere altrettanto abile la legge nel ripristinare l'equilibrio con giustizia.
Le funzioni di sindaco non sono le funzioni della Gestapo nazista: non sono funzioni atte a far guerra agli immigrati dando disposizioni militari contro le donne lungo le strade o contro i “cinesi” clandestini. Il Comune non è un organo dello Stato, ma è solo un organo amministrativo a cui, purtroppo, una politica superficiale e a volte criminale, ha voluto attribuire compiti impropri. Sia gli autovelox che i manganelli ai vigili urbani che i T-red sono strumenti che se non vengono attentamente regolamentati, sono armi di distruzione di massa contro la società civile e i diritti dei cittadini. Diventano armi di terrorismo che creano conflittualità.

Era compito del Sindaco Enzo Bortolotti disciplinare i vigili urbani, ma è probabile che li abbia aizzati contro i cittadini in un’orgia ideologica razzista che ha finito, come spesso succede, col ritorcersi contro sé stesso.

Tutti i cittadini vorrebbero dei Vigili Urbani consapevoli dei loro doveri e deferenti alla Costituzione, anziché essere costretti a veri e propri conflitti spesso indotti dai comuni per far cassa e spesso macellando donne lungo le strade o accattoni che chiedono l’elemosina. Il sindaco di Como che, sia pur diplomaticamente, giustifica i vigili urbani che hanno sequestrato l’anziana portandola fra le montagne e abbandonandola senza scarpe in mezzo alla neve, può far piacere ai Leghisti, ma è un atto criminale, che da il voltastomaco. Come da il voltastomaco l’aggressione alle donne nere lungo le strade che è solo un atto criminale e non ha nulla di “sicurezza”. E’ solo un esercizio di terrorismo gratuito, violento e cattivo. La sicurezza la fa la Polizia di Stato individuando e arrestando chi usa le donne per fini e atti criminali.

Quando il sindaco Enzo Bortolotti afferma: “ogni cittadino, al di là del ruolo che ricopre nella società, ha il diritto-dovere di denunciare se si evidenziano delle irregolarità” . Dice una cosa falsa! Falsa, non perché ogni cittadino non abbia il diritto di denunciare le irregolarità, ma l’Istituzione non ha il diritto di denunciare le irregolarità quando, organizzando le irregolarità, queste si riversano su sé stessa. L’Istituzione non ha gli stessi diritti né gli stessi ruoli del cittadino. L’Istituzione DEVE modificare la regola, non sottrarsi alla regola. L’Istituzione non è il dio padrone che dice “non uccidere”, però il dio padrone può uccidere senza essere sottoposto alla pena: l’Istituzione è sottoposta alla pena!

E c’è ancora un altro aspetto che Enzo Bortolotto sta trascurando. Se prendiamo in considerazione le sue affermazioni, dovrebbe essere imputato di RAPINA A MANO ARMATA!
I vigili urbani erano sotto il suo controllo! La loro azione era illegale e dunque era un atto di rapina, al di là di chi era il beneficiario, nei confronti dei cittadini. Lui stesso afferma “non è così che si fa prevenzione”, ma, e bisogna prenderne atto, è così che si rapinano i cittadini!

Questo episodio ci indica il disprezzo per leggi e norme che hanno troppi personaggi in Veneto: uno fra tutti Cacciari che da un lato aiuta Scola a costringere bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso privandoli dei loro diritti e doveri costituzionali e dall’altro lato vuole abolire erotica a Marghera per imporre le fobie sessuali tanto amate dalla chiesa cattolica. Qualcuno, della giunta comunale di Venezia, ha incitato i parroci di Venezia, noti stupratori di bambini (adorano quel Gesù che fu arrestato col bambino nudo!), a protestare contro Erotica. Non mi sembra che abbiano protestato contro i festini di Noemi!

Purtroppo si è perso il senso sia delle norme civili che del ruolo che le Istituzioni hanno nella società. Sembra spesso che le Istituzioni si muovono per bande alla ricerca ossessiva di voti facendo a gara per complicare la vita dei cittadini.

10 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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