La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 14 luglio 2009

La disperazione della crisi economica in Veneto: fra virtuale e reale.


E’ un’estate che zoppica fra disperazione ed indifferenza.
Alla Ideal Standard dal primo settembre 1700 persone sono messe in cassa integrazione e gli stabilimenti sono destinati a chiudere. Sia quello del bellunese sia quello a Pordenone. Trichiana, Roccasecca, Occenigo, oltre che gli stabilimenti di Brescia e Gozzano, verranno chiusi. Le persone non saranno a casa tutte insieme, ma un po’ alla volta. Creando ansia, angoscia e incertezza per un futuro ormai chiuso ad ogni possibilità. Si procederà con la cassa integrazione, dimezzando la circolazione del denaro sul territorio, e poi si procederà col licenziamento progressivo dei lavoratori che, entrando in concorrenza con i disoccupati attuali e impedendo l’accesso al mondo del lavoro ai giovani che nel frattempo si affacciano, aiuteranno a bloccare lo sviluppo del Veneto e a favorire lo spaccio dell'eroina.
Le chiacchiere rassicuranti dei dirigenti della Ideal Standard servono solo per prendere per i fondelli i lavoratori.

La situazione alla LOFRA è forse più drammatica. Se i lavoratori della Ideal Standard entreranno in cassa integrazione dal primo settembre, quelli della Lofra di Teolo lo sono già da gennaio e 100 famiglie, prima agiate, ora sono in forte sofferenza.

Alla Carraro Group di Campodarsego – Padova continua la cassa integrazione prorogata per tutta l’estate

Alla Gbs l’azienda, ex Golfetto-Berga-Sandati non viene venduta. Il bando di gara per l’acquisto dell’azienda è andato a vuoto qualche mese fa e il destino dei dipendenti degli stabilimenti di Padova e di Quinto di Treviso.

La Finmek di Padova, con 110 dipendenti è in vendita. In amministrazione controllata, con un commissario, i dipendenti stanno solo aspettando di cessare in una lenta agonia.

Nel frattempo, le spiagge del litorale Veneto sono sempre meno frequentate, i bar di Venezia sono vuoti di clienti, da Jesolo, Sottomarina, Caorle, si piange il turista perduto e il lucchetto che, i turisti che arrivano, hanno messo al loro portafoglio.

Un Veneto che muore in un’agonia economica, anche se non va meglio nel resto d’Italia.
Mentre la televisione si compiace nel far vedere bagnanti felici nelle spiagge, la drammaticità della situazione la vede soltanto chi guarda alle conseguenze prossime e future in cui si muove la situazione attuale.
E, pensare, che tutti questi operai che stanno perdendo il posto di lavoro hanno tutti votato Lega e Popolo delle Libertà. Erano convinti che Berlusconi avrebbe loro garantito il benessere. Erano convinti che la vita reale fosse un gioco virtuale in cui notizie come “calo delle esportazioni del 22% di questo e quel paese” fosse solo la barzelletta del comico di turno a Zelig o al Bagaglino.
Questo è il Veneto in questa estate. Intanto aumentano gli stupri, a Roana un anziano si suicida perché non ce la fa con la moglie malata, e le condizioni di vita sollecitano una maggiore diffusione dello spaccio di eroina.
Intanto gli amministratori pubblici sono più preoccupati perché le squadre di calcio del Treviso e del Venezia non hanno soldi per iscriversi al campionato di calcio.

14 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento