La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 29 luglio 2009

Le forme in cui esprimerà la lotta di classe dall'autunno 2009


Quali saranno gli effetti della crisi sul tessuto sociale?

I massicci licenziamenti fanno prevedere uno scenario di persone in piazza e proteste violente. Una specie di “autunno caldo” nel 2009.
Non escludo che un giorno o l’altro i sindacati ufficiali si ricorderanno perché sono nati e perché sono pagati dai lavoratori, ma non prevedo uno scenario di conflittualità sociale sindacale.

Le tensioni emotive che spingevano i cittadini a protestare perché la protesta poteva essere accolta, da molto tempo si sono spente.
Ora i cittadini sono costretti a trovare altre e diverse soluzioni per risolvere i problemi che la crisi economica impone loro. Dal momento che non è possibile emigrare per migliorare le proprie condizioni di vita, non resta che agire nel tessuto sociale e “arraffare” quanto è possibile.

Già gli imprenditori hanno preceduto i loro dipendenti in massa. Quando, come nella recente vicenda dell’ospedale di Agrigento sentiamo dire che “la criminalità si è infiltrata negli appalti”, si tratta di un inganno. Non è la criminalità che si è infiltrata fra gli imprenditori, sono gli imprenditori che sono dei criminali e non rispettano né le leggi, né le regole. Come del resto nella vicenda Safilo. Una vicenda in cui la Guardia di Finanza sta indagando sulla provenienza di occhiali dalla Cina e contraffatti dalla Safilo stessa. Non è da stupirsi se le banche chiedono il rientro dei soldi prestati. La Safilo è un’azienda insolvente col rischio di essere inquisita penalmente. In una situazione di crisi economica che potrebbe danneggiare gli istituti bancari appare logico che le banche si tutelino: morte tua, vita mia. Ammettendo che venissero elargiti dei fondi per sostenere la Safilo, questi garantirebbero che la Safilo non compisse atti criminali al fine di assicurarsi un profitto? Alla banche, in questo caso, non mancano solo le garanzie di ordine economico, ma soprattutto quelle di ordine morale.

La stessa cosa vale per le vicende d’Abruzzo in cui gli imprenditori impoverirono i portanti di molti palazzi che si sbriciolarono. Non erano dei criminali che si erano “infiltrati”, erano gli imprenditori dei criminali.

E i lavoratori?
Ad imitazione degli imprenditori saranno costretti, con l’avanzare della crisi economica, ad arrangiarsi, a sopravvivere.
Assisteremo ad un aumento dei suicidi. Assisteremo ad un aumento di omicidi-suicidio. Assisteremo ad un aumento dello spaccio di droga. Assisteremo ad un aumento delle rapine, specialmente agli anziani. Assisteremo ad un aumento della criminalità di quartiere e ad un crollo della partecipazione alla vita sociale e “politica” delle persone.

Se oggi i detenuti sono 65.000 a fronte di una capienza di 43.000 posti, dal momento che l’unica cosa che sa fare questo governo è quello di inasprire multe e pene, si può ipotizzare che nel 2010 si arriverà a 90.000 detenuti senza contare quelli agli arresti domiciliari.

Se oggi abbiamo notizie del tipo:

PORTOGRUARO (29 luglio 2009) - «Erano andati in vacanza perché Giorgio soffriva di depressione e sperava così di risollevarsi». Flavia D’O., sorella dell’omicida-suicida, non crede a quanto è successo, come del resto quanti conoscevano la coppia. «Erano partiti domenica per la montagna – ribadisce Flavia – era stata Maria Grazia ad organizzare tutto. Mio fratello lo scorso anno infatti era caduto in depressione, ma sembrava stare meglio. Proprio quella casa, che è di nostro fratello Claudio, aveva contribuito a farlo rinascere. Poi la scorsa settimana aveva avuto una leggera ricaduta. Qualche sintomo di sconforto. Per questo Maria Grazia ha pensato di tornare in montagna».

Oppure:

GORIZIA (4 luglio 2009) - Una donna è stata trovata morta e il figlio è stato trovato ferito in un'abitazione stamani a Doberdò del Lago (Gorizia). Il ragazzo - si è saputo da fonti investigative goriziane - presenta ferite da taglio ed è ricoverato nell'ospedale di Monfalcone. Secondo le prime informazioni, non è in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto nell'abitazione della donna intorno alle 8.30 di stamani, nella centrale piazza San Martino, vicino alla chiesa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno tentando di ricostruire l'accaduto.La donna trovata morta , Annamaria Ferletic, era un'infermiera 51enne nel reparto di neurpsichiatria all'ospedale di Gorizia. Il figlio, Cristian Pezzulic, ha 28 anni e fa il muratore.


E ancora:

GORIZIA (29 giugno 2009) - Un gesto estremo, disperato, quello di un uomo di 40 anni di Fogliano di Redipuglia che la scorsa notte si è dato fuoco nel giardino della sua abitazione. Trovato questa mattina, ha riportato ustioni sul 90% del corpo. L'uomo era rimasto senza lavoro e da alcuni mesi era assistito dai servizi sociali del comune.Si è trattato di un gesto dettato dall'esasperazione, secondo gli inquirenti, legato con ogni probabilità a problemi economici.

E Ancora:

UDINE (22 luglio 2009) - Urlava di volersi gettare dal terzo piano di un edificio a Cervignano del Friuli, questo pomeriggio. Il motivo: problemi economici e familiari. Ancora una volta il lavoro che non c'è e porta alla disperazione. A salvare il suicida 31enne è stato però il pronto intervento di un carabiniere che, senza pensarci due volte, si è fatto imbragare dai vigili del fuoco e issare su una scala fino a raggiungere l'uomo. Il militare, dopo un quarto d'ora di colloquio, è riuscito a far desistere l'uomo dall'intenzione suicida.


Oppure:

PADOVA (29 luglio 2009) - Quattro italiani specializzati in assalti a Bancomat con la tecnica dell'acetilene nelle province di Padova e Venezia sono stati arrestati durante una loro "trasferta" in provincia di Prato, subito dopo l'ennesimo colpo alla cassa di un supermercato. Le indagini, coordinate dalla pm padovana Orietta Canova, sono state condotte dalla squadra mobile di Padova, che ha arrestato i quattro nell'ambito di un'operazione svolta in collaborazione con la mobile di Prato. I professionisti dell'assalto con il botto, stanotte, hanno fatto esplodere la cassa del "Penny Market" di Montemurlo (Prato). Nell'azione erano impegnati due di loro, mentre altri due attendevano a bordo di automobili pronte per la fuga. Nella deflagrazione, la porta della cassa del supermercato è stata lanciata ad una quindicina di metri di distanza.


Domani le cose si aggraveranno. Le patologie psichiatriche spingeranno le persone a gesti estremi e, nel contempo la necessità di sopravvivenza porterà i cittadini ad arrangiarsi.
E’ questo il tipo di ribellione a cui assisteremo.
Non avrà nulla di nobile.
Nulla di elegante e colpirà le persone più fragili nella società perché bersagli facili ed esposti agli attacchi di disperati che non sono attrezzati per la grande delinquenza. Mentre gli imprenditori faranno i milioni caricando di sabbia il cemento, i poveracci si adatteranno a scippare la vecchietta o a rapinare la villa spersa nelle campagne.
In questo consiste la lotta di classe: quella che gli imprenditori già fanno.
Il governo, per non affrontare i lavoratori in proteste e conflittualità di lavoro, userà gli ammortizzatori sociali per dividere e impedire aggregazione. Così facendo alimenterà i comportamenti criminali e la sua propaganda alimenterà la paura della gente per poterla meglio gestire.
Come è accaduto per l’Abruzzo dove gli abruzzesi hanno preferito trasformarsi in tirapiedi di Berlusconi piuttosto che rivendicare i loro diritti di cittadini. Berlusconi ha già dichiarato che in agosto andrà ogni settimana in Abruzzo!
I cittadini, sono prossimi ad essere ridotti come degli accattoni.
(le citazioni di fatti di cronaca sono presi dal giornale Il Gazzettino on-line)

29 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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