La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 2 luglio 2009

Vittorio Veneto: dal lanificio Cerrutti alla Cooperativa Federal Lavoro. L'agonia del Veneto.



E’ finita la cassa integrazione al Lanificio Policarpo Cerrutti e per gli ultimi dipendenti si profila la disoccupazione.
Quel processo di dismissione dello stabilimento è giunto al capolinea.
Ci lavoravano 200 persone che hanno dovuto trovarsi, nel frattempo, altri lavori, per quanti hanno potuto. Le ultime decine di lavoratori saranno allontanati dal lavoro dal primo luglio.

Sempre a Vittorio Veneto, nel cuore dell’impero dominato dal cattolicesimo, altre realtà economiche sono sull’orlo del fallimento se non già fallite definitivamente.
La ditta Colussi, conosciuta per i suoi biscotti sta chiudendo. 80 lavoratori sono a casa anche se una ventina hanno deciso di regalare alle banche i propri risparmi tentando di aprire una cooperativa sostitutiva alla Colussi. Così, non solo hanno perso il posto di lavoro, ma perderanno i risparmi e finiranno pieni di debiti. Hanno aperto la Cooperativa Federal Lavoro che porterà questi lavoratori a dissanguarsi.

Altri venti stipendi sono persi all’Italcementi. Sulla perdita di questi stipendi si gioca il piano casa della regione Veneto. I licenziamenti ci saranno lo stesso, in compenso la regione perderà un po’ di verde e dopo aver cementificato con decine di migliaia di capannoni ora semideserti se non chiusi, avrà un altro po’ di cemento inutile. Però, c’è il tentativo della regione Veneto di costringere un certo numero di privati di investire denaro.

Raschiare denaro dai privati sembra essere l’ultimo progetto rimasto a questo governo. Le famiglie italiane hanno risparmiato parecchio mettendo a frutto l’ideologia che le Casse di Risparmio instillarono nelle scuole nel primo dopoguerra. Ora, i politici tentano di appropriarsi di quel denaro spingendo le famiglie ad investimenti fallimentari. Non tutti gli investimenti sono fallimentari, ma dal momento che la crisi economica produce un deprezzamento di ogni oggetto posto sul mercato, acquistare ora, che sembra vantaggioso, implica un acquisto in sovrapprezzo dal momento che il crollo del valore dell’oggetto è già preventivato.
Spingere ad acquistare ora significa spingere ad acquistare a prezzi elevati, anche se ci sono degli investimenti, per chi ha possibilità, che vanno fatti in funzione di una ricollocazione nelle spese future (l’automobile a gas, ad esempio, qualora si debba e si possa cambiare l’automobile).

La situazione agonizzante dell’economia Veneta si fisserà quest’estate con una sostanziale diminuzione del turismo e fra leggere illusioni di “ripresa” e stabilizzazione cronica della crisi proseguirà per molto tempo e i biscotti Colussi saranno uno dei primi prodotti allontanati dalle tavole italiane.

02 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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