La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 20 agosto 2009

La situazione generale del Veneto e il prossimo scontro sociale


La crisi economica si sta aggravando.

Tutto diventa più difficile.

Non solo stanno aumentando le ore di cassa integrazione e lo spettro della perdita di lavoro aumenta, ma non esistono prospettive di ripresa sotto nessun aspetto. Una “tenue” speranza sembrava arrivare dal mercato cinese, ma è stata una speranza annullata dai recenti avvenimenti.

Dagli USA le notizie parlano di una situazione in cui la disoccupazione frena le importazioni. Se è vero che i dati macroeconomici sono contrastanti, a volte inducono all’ottimismo, specialmente per quanto riguarda le aspettative (peggio di così può andare?), è altrettanto vero che la disoccupazione ha ridotto il potere d’acquisto di ogni mercato mondiale riducendo le importazioni.

Ciò che blocca la ripresa economica, stante l’attuale schema di produzione e di commercio, sono due fattori: i bassi salari (e con essi la precarietà di sempre più lavoratori) e l’insicurezza in un presente che non è più stabile e che può cambiare all’improvviso.

Le soluzioni, sono solo di ordine sociale, consistono nel raddoppio dei salari e nella distribuzione di un salario sociale per i disoccupati, magari impiegati in lavori nei Comuni e nelle Province. Anche come muratori, minuto mantenimento, trasporti urbani, lavori di supporto sia alla sanità, alle scuole e all’arredo urbano. Potenziare la scuola pubblica in modo da sviluppare la cultura: la conoscenza e la cultura, saranno il terreno di scontro sul quale le società misureranno lo sviluppo nel prossimo futuro, qualunque sia lo sbocco che avrà l’attuale crisi economica.

Invece, abbiamo un governo che tenta di aggredire la società civile e foraggiare la chiesa cattolica. Anziché distribuire lavoro e prospettive, sia pur in una situazione di contrazione della produzione economica, preferisce alimentare la carità dei centri cattolici che finiscono per alimentare, ulteriormente, l’emarginazione. In questo modo, l’attuale governo ottiene il risultato di alimentare la criminalità e lo spaccio di droga, come emerge dai dati del Viminale, accuratamente taroccati, e dai 65.000 detenuti nelle carceri italiane.

In questa crisi, che si risolverà con una ristrutturazione dell’intera macro-economia mondiale, anziché difendere la struttura sociale, si preferisce distruggere la sanità, la scuola, la giustizia, e le strutture degli enti locali. Strutture che vengono ridotte a carrozzoni vuoti la cui presidenza viene conferita all’amico del politico di turno o alla “prostituta” di Berlusconi.

La Confcommercio registra un calo dei consumi?

E che vuoi che sia? In fondo che sarà mai una contrazione dell’1,9%?

Significa che questa contrazione si somma a quella dello scorso anno. Significa che decine di migliaia di persone stanno, letteralmente, rinunciando a comperare. Se negli USA è possibile, per una persona, fallire e cambiare nome, ricominciando da capo, in Italia non è possibile. Le persone che falliscono vengono ridotte a schiave in un sistema che le rapinerà sistematicamente per il resto della loro vita: e da qui prenderà il via lo scontro sociale!

Quando c’erano dei partiti politici capaci di mediare lo scontro sociale, le cose erano socialmente gestibili, oggi non lo sono più.

La CISL e la UIL sostengono il loro ruolo di appoggio incondizionato e succube di Tremonti; la CGIL è prigioniera delle logiche di Licio Gelli e della P2 attraverso le quali ha contribuito ad aggredire la società civile.

Ci sarà un duro scontro sociale, ma nulla di quanto abbiamo visto fino ad oggi. Le condizioni per le quali avverrà lo scontro sociale sono condizioni di “implosione economica”. Cioè condizioni in assoluta assenza di prospettive di sviluppo.

Se vogliamo estremizzare, per rendere l’idea, è come se in questa fase sociale ed economica, lo Stato Italiano avesse bisogno di ammazzare 3.000.000 di persone perché sono un “sovrappiù sociale” che crea problemi (magari le donne giovani si salvano perché gliela danno a Berlusconi). Storicamente queste persone emigravano. Oggi non c’è più la possibilità di emigrare. Storicamente si risolveva tutto con una guerra al massacro: potrebbe essere questa la soluzione del governo Berlusconi? A La Russa piacerebbe tanto! Un’altra soluzione sarebbe la costruzione di campi di sterminio: potrebbe essere questa la soluzione? A Maroni è una soluzione che piace tanto, con le sue ronde di camicie verdi e i campi di concentramento e di respingimento.

Un’altra soluzione è il massiccio spaccio dell’eroina nella società: soluzione già in atto con i militari italiani che in Afganistan controllano la produzione di eroina.

A settembre ricominceremo ad analizzare le singole situazioni critiche che si esprimono nel Veneto, ma già fin da ora, vedendo quello che succede in giro, la situazione appare drammatica.

Auguri Veneto.

20 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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