La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 6 settembre 2009

La città di Verona e la sua faccia presentata dal suo sindaco Tosi!



Alla faccia degli atti criminali messi in campo da Tosi, in Italia esiste un diritto SACRO sancito dalla Costituzione ed è il DIRITTO ALL’INDIGNAZIONE!
L’attività criminale di Tosi è stata censurata da vari tribunali, non da ultimo la Corte di Cassazione. La Corte di Cassazione ha censurato la sua attività criminale di incitamento all’odio e all’aggressione.
Tosi dovrebbe dimettersi perché, la sua attività è all’interno di una vasto disegno criminoso di destabilizzazione istituzionale che vede nel decreto sicurezza, approvato contro le norme Costituzionali, un altro tassello di un disegno criminoso che attenta alla Costituzione della Repubblica.
Tosi offeso tutti gli italiani!
Ha insultato la città di Verona qualificando i suoi cittadini come razzisti!
Lo stesso, anche se io sono ancora più indignato, vale per Alessandra Mussolini che in numerose occasioni, e senza nessun contraddittorio, ha esaltato la figura del macellaio assassino Benito Mussolini e i 60.000.000 di macellati che la sua attività ha contribuito a fare. Tant’è che la nostra Costituzione ha previsto l’impossibilità della ricostituzione del partito fascista tanto gravi sono le azioni di questo criminale assassino e vigliacco!
Capisco che Alessandra Mussolini trovi del tutto normale che suo nonno abbia macellato il popolo libico, o il popolo etiope: ma oggi la comunità internazionale considera quegli atti dei crimini!
Come si può pensare che l’esaltazione di Alessandra Mussolini di uno dei maggiori criminali della storia non debba indurre l’idea che il genocidio che lei esalta non sia il genocidio che lei auspica nei confronti dei romeni? Che forse qualificare i Romeni, come afferma il regista del film, “i romeni hanno lo stupro nel Dna” non sia una premessa al genocidio del popolo romeno? Hitler fece la stessa cosa con gli ebrei!
Come può pensare Tosi che il nazismo e il razzismo non debbano indignare le persone tanto da chiamarlo “pezzo di merda”? se le persone non lo facessero, offenderebbero la Costituzione rendendosi moralmente complici delle sue volgari esternazioni e dei suoi compagni di partito (da Gentilini a Salvini, Borghezio e Boso ecc.).
Il film che lui ha denunciato definisce il sentimento che le sue azioni hanno provocato richiedendo, proprio per i doveri imposti dalla Costituzione, una censura sociale all’incitamento all’odio di Tosi. Come una censura sociale meritano le affermazioni della Mussolini che con tanto compiacimento sono state più volte, nel corso degli ultimi quindici anni, trasmesse dalla RAI e da altre televisioni senza che qualcuno, che riteneva Benito Mussolini, un criminale e un assassino, fosse presente a ribattere le sue criminale insinuazioni! Quasi che la RAI avesse voluto riabilitare il fascismo contro il diritto democratico degli italiani.
Riporto la prima parte dell’articolo del giornale La Repubblica.


ROMA - Stop al film romeno Francesca. Sono state sospese le proiezioni locali del film di Bobby Paunescu che avrebbe dovuto essere immesso in circuito dopo essere stato presentato alla Mostra. La decisione è stata assunta dai responsabili del Circuito Cinema Comunali di Venezia "in presenza" indica una nota "di specifica azione legale di parte e su richiesta della casa di distribuzione Fandango". Contro il regista nei giorni scorsi erano state annunciate querele da parte di Alessandra Mussolini e del sindaco di Verona Flavio Tosi chiamati in causa nei dialoghi. "Sindaco di Verona di merda", "la Mussolini, una troia che vuole ammazzare tutti i romeni" sono le frasi che aprono Francesca. Il film racconta il sogno di una ragazza di Bucarest che spera di aprire in Italia un asilo per i figli degli immigrati e di "cambiare la percezione" che gli italiani hanno dei romeni. "Ho girato il film sull'onda di quel fatto orribile, l'omicidio di Giovanna Reggiani" aveva spiegato Paunescu "volevo reagire, sentivo di dover fare qualcosa. La politica ha sbagliato da entrambe le parti: gli italiani che volevano sbattere fuori tutti i romeni, i romeni che volevano distinguere tra romeni e rom per criminalizzare in toto solo questi ultimi". "Come sempre quando si prende un film in distribuzione" commenta Domenico Procacci della Fandango "si difende l'integrità dell'opera e il diritto di espressione dell'autore: a fine ottobre intendiamo uscire in versione integrale".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/cinema/venezia/film-romeno-stop/film-romeno-stop/film-romeno-stop.html


Siamo di fronte ad una deformazione della concezione dello Stato Democratico. I criminali si indignano per essere chiamati criminali e chiedono giustizia perché si ritengono offesi.
Nella democrazia c’è una concezione della magistratura precisa: la persona offesa si rivolge al magistrato per chiedere giustizia!
Nella monarchia c’è una concezione precisa della magistratura: il re, il padrone, si riolge al magistrato per impedire alle persone offese di rivendicare il loro diritto a non essere offese.
Nello stato monarchico si usa la magistratura per legittimare l’aggressione ai cittadini.
Usare la magistratura per ricattare i cittadini nei loro diritti fondamentali.
Ed è quello che fa Berlusconi, quello che fanno gli attuali componenti del governo contro la stampa ed è quello che fa Tosi e la Mussolini nei confronti del film Francesca: nessuno deve sapere che loro sono dei criminali che aggrediscono i cittadini nelle loro idee e nella loro espressione emotiva nella loro quotidianità.
I magistrati usati come arma di distruzione di massa da individui delle Istituzioni (come durante il fascismo).

Così il film Francesca è stato bloccato: ma Tosi è stato condannato per razzismo!
Tosi resta un criminale come Mussolini continua ad essere un criminale che merita disprezzo e suscita indignazione. Ed è assolutamente irrilevante che l’indignazione abbia il linguaggio della sentenza della Corte di cassazione o del più “popolare” “pezzo di merda”. Al fondo c’è la medesima indignazione contro i delitti che chi detiene dei ruoli istituzionali mette in atto nei confronti dei cittadini per aggredire la Costituzione della Repubblica.
La pretesa di Tosi di legittimare, con una denuncia nei confronti di chi reagisce ai suoi atti criminali, il suo diritto di “padrone”, deve suscitare indignazione nell’intera società civile.
L’unico problema che ha la città di Verona è che l’accusa mossa dalla sentenza della Corte di Cassazione a Tosi e che nel linguaggio popolare assume il senso di “pezzo di merda”, va esteso, per le responsabilità morali, ad ogni elettore di Tosi! Come per le responsabilità del nazismo tedesco è moralmente colpevole la Germania e tutti i suoi cittadini per aver eletto il partito nazista, così per le aggressioni razziste di Tosi sono responsabili anche gli elettori Veronesi che non hanno saputo discriminare fra i principi della Costituzione Democratica e l’assolutismo razzista approvando, con il loro voto, l’assolutismo razzista di Tosi.
Se la sentenza della Corte di Cassazione sancisce il razzismo di Tosi, le azioni di Tosi erano sempre razziste e il fatto stesso che i cittadini di Verona le abbiano approvate si sono assunti la responsabilità morale della pratica razzista di Tosi facendola propria. Non devi aspettare la Corte di Cassazione per farti un’idea, come non devi aspettare il genocidio di Mussolini per farti un’idea dove portano le sue affermazioni. Una democrazia coinvolge i cittadini e li rende corresponsabili delle loro scelte e di quello che le loro scelte provocano.
Concludo con le dichiarazioni del regista del film (prese dal medesimo articolo) che chiedono, in sostanza, agli italiani di dissociarsi da comportamenti come quelli di Tosi o della Mussolini:

"Noi" ribadisce Procacci "difendiamo l'integrità dell'opera e il diritto di espressione dell'autore. Se poi un giudice darà ragione alla Mussolini e ci chiederà di cambiare quella battuta, d'accordo col regista in qualche modo la cambieremo. Magari la frase diventerà "quella santa donna della Mussolini che vuole uccidere tutti i romeni". Se mi posso permettere un commento" aggiunge "trovo che se uno insulta un intero popolo come ha fatto la Mussolini dicendo che i romeni hanno lo stupro nel Dna, poi non si può stupire se tra loro il suo tasso di popolarità non sia alto".
Dissociarsi dall’odio seminato da Tosi e dalla Mussolini è un DOVERE SACRO di ogni Italiano salvo che per coloro che si fanno complici dell’odio espresso!

In cosa consiste la "figura di merda" che davanti al mondo sta facendo la città di Verona? Consiste nel tentare di legittimare, attraverso la magistratura, l'incitamento all'odio, che la Corte di Cassazione ha condannato, chiedendo di reprimere chi a quell'odio reagisce percependolo come un'offesa.

Nulla di più grottescamente ridicolo!

06 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento