La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 21 settembre 2009

La cultura degli italiani grazie alla chiesa cattolica, Berlusconi e la Gelmini: il Veneto non sta meglio.


Il livello culturale di massa si sta paurosamente abbassando. Io non dico che le persone debbano conoscere per forza Delitto e Castigo o Prust, però un interesse culturale che permetta loro di affrontare in maniera onorevole la loro vita, è quanto meno necessario.
Anche perché, spesso, non sanno nemmeno di che cosa parli. Mi ricorda le mie trasmissioni radiofoniche in cui parlavo del “pazzo di Nazareth” e le persone, che non avevano nessuna cognizione né di diritto, né dei fondamenti della patologia psichiatrica, né, tanto meno la conoscenza dei vangeli (dei quali si limitavano a vagheggiare) pensavano che, anziché analizzare nella lettera e negli effetti sociali, io bestemmiassi: come se fosse un dovere mettersi in ginocchio davanti ad un padrone che pretende che tu sia il suo schiavo.
Eppure, questo è l’effetto del catechismo cristiano. Gli insegnamenti cattolici che negano la cultura e condannano la persona al delirio di onnipotenza e all’ignoranza di ogni manifestazione oggettiva del presente sociale.
Si tratta di una delle componenti fondamentali dell’attuale crisi economica: l’IGNORANZA imposta dalla chiesa cattolica.
Riporto un articolo con una serie di dati pubblicato da Libero:





21 settembre 2009
Universitari da bocciare
Incredibili lacune nei test di ammissioni agli atenei, non solo culturali ma ancor più lessicali e di comprensione. Da Genova a Palermo, lo stivale per una volta è davvero unificato: grazie all’ignoranza delle nostre matricole



Brutte notizie sul fronte università. Altro che ritorno al maestro unico, riduzione delle ore settimanali a scuola e introduzione del voto in condotta nelle scuole primarie e secondarie. A giudicare dalla preparazione dei nostri ragazzi che escono dalle superiori, fotografata dai risultati dei test di ammissione universitari, le ore andrebbero quintuplicate e i maestri triplicati per colmare tutte quelle lacune.
Sì, perché l’ignoranza delle nostre matricole è spaventosa. E non ci riferiamo solo alle carenze culturali, ma anche a quelle lessicali e ai problemi di comprensione dei testi.«Siamo preoccupati -ha detto la preside dell’ateneo fiorentino di lettere Franca Pecchioli- perché se le matricole non sanno dov’è il Mar Nero, pazienza, glielo insegneremo strada facendo. Ma se non sono in grado di seguire quando parla un docente perché non conoscono il significato di certi vocaboli, allora è grave».Proprio a Firenze alla facoltà di Lettere non ha superato il test il 50% degli studenti. Che non conoscevano il significato delle parole "refuso", "velleità" e "procrastinare". A Palermo, la maggioranza pensava che La Nausea l’avesse scritta Moravia anziché Sastre. Quasi il 30%, ovvero uno studente su tre, ha ottenuto debiti formativi.
«L’anno scorso insegnando si primi anni di Filosofia, ho chiesto chi avesse letto Proust. Hanno alzato la mano 3 studenti su 100. E quasi nessuno aveva idea di chi avesse scritto Delitto e Castigo» Dice Elio Franzini, preside di Lettere della statale di Milano.Dalle facoltà umanistiche a quelle scientifiche, la musica non cambia: a Genova a Economia, uno studente su quattro non ha raggiunto la sufficienza, dimostrando una cultura generale bassissima. Sono andati in crisi su quesiti apparentemente banali, tipo "cos’è la Cgil" o "La Finmeccanica".A Bari il 30% degli iscritti a scienze matematiche, fisiche e naturali non ha raggiunto la soglia minima della sufficienza. La consolazione è che ai bocciati non si preclude la possibilità di accedere all'Università, ma si impone la frequentazione dei corsi di recupero, dove è una gara contro il tempo a colmare le lacune più gravi. Anche se in poche settimane, viene difficile pensare che si possa porre rimedio a dieci e più anni di studio superficiale e male indirizzato. Il rimedio, come sempre, andrebbe trovato e curato monte. Prima che l'ignoranza diventi cronica e irrecuperabile


Tratto da:

http://dilatua.libero.it/cultura_spettacolo/universitari-da-bocciare-bl8383.phtml?ssonc=2065370441


A questo punto, come si può discutere con le persone che non solo non sanno di che cosa parli, ma non sanno il significato delle opinioni che esse stesse sostengono. Con queste persone i culi e le tette delle veline sono un argomento comprensibile; meno comprensibile è un linguaggio che salvaguardi il futuro sociale. Un futuro che non vedono in quanto immersi in un presente immobile (creato da un dio padrone) e senza un futuro (in quanto dipendente da una provvidenza).
Queste persone possono solo aspettare di morire o danneggiare ulteriormente la società civile.
E’ quanto sta accadendo il Veneto. Si nega la cultura in nome del dominio delle farneticazioni razziste di Tosi o di Gentilini finendo per formare dei ragazzi che soccomberanno agli extracomunitari.
Hanno trovato un Veneto ricco e lo hanno saccheggiato aggredendo la società civile. C’era un’Italia sociale e Solidale, l’hanno trasformata in una nazione di miserabili nascondendo il tutto con gli spot televisivi.
Grazie Berlusconi che per la tua voglia i tette e di culi delle veline hai saccheggiato la società civile nascondendo la tua incapacità ( e il tuo delinquere). Grazie Gelmini, ci voleva la tua incompetenza e la tua incapacità, cattiva ed aggressiva, per consegnare l’Italia alla cultura degli extracomunitari.
21 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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