La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 3 settembre 2009

La festa dei veneti a Cittadella: che cosa c'è da festeggiare?



La Festa dei Veneti: che cosa si festeggia?


“Stasera la cena di Luigi Marcuzzo, 46 anni, è senza carne. Non ne mangia da settimane. Sposato, separato, una figlia di undici anni a carico. Luigi faceva l’operaio a millecento euro. Da novembre 2008 è senza stipendio e la bistecca è ormai un lusso. Piatti poveri anche a casa del collega Gino Daros, 45 anni. Soltanto pasta, pane, insalata e acqua di rubinetto. Di più lui e suo fratello non si possono permettere. Paola Marcon, 44 anni, compra solo prodotti in offerta. Sia Paola, sia il marito hanno perso il lavoro. Hanno due ragazzi di 13 e 17 anni da far studiare. E da nove mesi vivono consumando i risparmi di anni. La crisi sta entrando nelle case. Feroce e spietata. Anche qui, nel Nord Est, Treviso e provincia, la locomotiva del nord-est italiano, del successo fai da te e del durismo leghista che proprio in questa terra, tra parlamentari e ministri, ha fatto il pieno di voti. Già da mesi esplodono drammi che l’ottimismo governativo nasconde.”

Così inizia l’articolo di Fabrizio Gatti pubblicato sull’Espresso del 3 settembre 2009.
Che c’è da festeggiare alla festa dei Veneti di Cittadella?
Forse i 140 dipendenti della Zorzi in cassa integrazione?La distruzione della struttura economica del Veneto ad opera di Zaia, Bitonci, Gentilini e altri che andavano farneticando dell’ideologia del “celodurismo”?
E’ questo che si festeggia a Cittadella?

O si festeggia la possibilità di costituire bande di picchiatori (debitamente regolamentate) che vengono chiamate ronde? Oppure l’aggressione che le donne subiscono nelle strade ad opera dei vigili urbani in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale?

Oppure festeggiamo i dipendenti dell’Ape (Advanced Project Engineering) di Treviso che vengono cacciati dal mondo del lavoro?
Oppure si festeggia l’Alessio Sport Wheels di Riese Pio X; oppure l’Alpipress di Fontanelle; oppure festeggiamo la grande Berco, 480 dipendenti in cassa integrazione di Castelfranco Veneto; oppure festeggiamo la fallita Blue di Motta di Livenza i cui 11 dipendenti sono a spasso; oppure festeggiamo la cassa integrazione della Cerruti Policarpo e il suo grande successo di 117 dipendenti in cassa integrazione; oppure festeggiamo la Dolomyta?

Cosa si vuole festeggiare nella grande festa dei Veneti di Cittadella?

Forse il successo economico delle Fonderie Montello e la cassa integrazione per 500 dipendenti? Oppure vogliamo festeggiare la Global Garden Product di Castelfranco Veneto che ha lasciato senza stipendio oltre 500 lavoratori con contratto a termine? Oppure vogliamo festeggiare la grande Fraccaro Radioindustrie che ha 103 esuberi?
Oppure festeggiamola Rossignol Lange, Schiavon di Villorba, la Omat di Vedelago, l’MTM di Vedelago, la Mobil Sprint o Marazzato di Treviso?

E mi fermo qui, usando l’elenco de l’Espresso per la provincia di Treviso: a Padova, a Belluno, a Marghera, e nelle altre parti del Veneto la situazione è altrettanto drammatica.

Deve essere orgoglioso Bitonci del disastro economico che ha provocato e al quale né lui, né i responsabili del Veneto hanno saputo opporre nulla se non armando i vigili urbani, rapinando i cittadini con gli autovelox, aggredendo i rom, i lavoratori extracomunitari, le donne che tentavano di sopravvivere lungo le strade. Lo hanno fatto finendo per favorire lo spaccio di droga, il bullismo e i peggiori comportamenti devastanti in Veneto.

Cosa avrebbero dovuto fare?
Loro non lo so! Sono loro che ce l’hanno duro!

Altri avrebbero chiuso le fila della società. Avrebbero costruito, con i soldi disponibili, una rete di assistenza. Avrebbero arruolato i disoccupati e i cassa integrati in lavori sociali. Avrebbero abbassato i prezzi dei servizi pubblici per contenere le tariffe. Altri si sarebbero comportati chiamando il Veneto a compattare la società civile.
Invece loro hanno fatto il federalismo fiscale il cui scopo è rapinare ulteriormente la società con nuovi carrozzoni burocratici; hanno costituito le ronde (che poi alla fine si trasformeranno in ronde armate e di picchiatori che interverranno anche sui commercianti per costringerli a pagare le tasse comunali); hanno criminalizzato i poveri, per ora i rom e gli immigrati irregolari (ho sentito il telegiornale del regionale del Veneto, mi sembra ieri, in cui la lettrice delle notizie ha qualificato i Romeni come degli extracomunitari) chi chiede elemosina e gli artisti di strada e finiranno per criminalizzare strati sempre più ampi di popolazione.
Si festeggiano i Veneti che tolgono le panchine perché la gente non si sieda? O i Veneti che propongono di vestire gli extracomunitari da leprotti per allenare i cacciatori? Oppure quelli che per difendere la loro religione e i suoi crimini, incitano all’odio contro i musulmani?

La domanda è: che cosa c’è da festeggiare a Cittadella? Un processo sociale di questo tipo, negli anni ’30 portò alla costruzione dei campi di concentramento prima e di sterminio poi.
A cittadella, che cosa c’è da festeggiare?
Il formaggio, il salame e la soppressa, per chi ancora se la può permettere è buona, ma, per favore, non chiamatela cultura!


L'unica cosa che rimane ai Veneti è fare come i loro vecchi. Morire sognando mari "de tocio" e montagne "de poenta". Ecco, nel morire, il celodurismo della lega, ha lasciato un po' di tradizione veneta.

03 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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