La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 9 settembre 2009

Suicidi e disperazione in Veneto: gli amministratori locali si divertono a favorirli!


Informazione Veneta da molto tempo parla della distruzione del Sistema Sociale che vede negli omicidi e nei suicidi le scelte obbligate di molti cittadini angosciati.
Anziché affrontare il problema dal punto di vista sociale, si preferisce difendere la dignità dell’amico, dell’amico. In pieno sistema ideologico mafioso il cui scopo è non mettere in discussione sia chi ha provocato il terrore in Veneto che chi omette doveri d’ufficio per perseguirlo.

Non c’è solo il suicidio di Lorenzo Guglielmi, l’assessore al bilancio di Rosà. Un suicidio che viene giustificato dai suoi amici perché lui era una “brava persona” e non colui che ha truffato gli elettori facendosi eleggere e poi non trovando niente di meglio che suicidarsi. E’ bene che si indaghi che cosa lo ha spinto al suicidio e, per favore, non si giustifichi quel suicidio con l’infantilismo della mamma morta!

C’è anche Denis Stefanon di 54 anni, abitante a Sesto di Reghena (Pordenone) trovata, dopo ricerche, in un laghetto. La causa? Come sempre, nei casi del suicidio, c’è anche il dubbio dell’omicidio. Le indagini chiariranno.

C’è il caso di Nerino Pretto di 44 anni e la sua morte misteriosa, a Recoaro terme. Si tratta dei lavoratori disperati. La vicenda ha tutta l’aria del disoccupato che si suicida, ma non è stata trovata l’arma. Chi l’ha portata via? Le indagini sono in corso, ma è sempre un altro atto di disperazione in Veneto (o un incidente di caccia illegale?).

C’è il caso di Galliera Veneta dove il bancario che ha fatto degli errori rimedia al dolore della disperazione ammazzandosi. Per i suoi errori la pena l'ha decisa lui infilandosi un sacchetto di nylon in testa. In Italia non c’è la pena di morte, ma la pena di morte viene erogata dalla chiesa cattolica costringendo le persone ad ignorare le possibilità con cui affrontare, comunque, il oro futuro. Se la infliggono da soli ponendo fine alla loro angoscia.

E intanto, nel trevigiano, i vigili del fuoco provenienti da Venezia, nel canale Brentella stanno cercando un cinquantenne della provincia di Treviso. Fra Caerano San Marco e Montebelluna è stata trovata la sua auto. Dell'uomo nessuna traccia e la moglie che non lo ha visto arrivare ha dato l'allarme.
Non è ancora stato trovato, magari non si è suicidato, ma l'assenza è preoccupante.
Ora è arrivata la notizia che il barbiere 49enne è stato trovato nel Brentella!
Solo in pochi giorni.
E ci sono gli amministratori politici: feroci, incapaci e incompetenti. Amministratori che creano problemi ai cittadini mediante quella violenza che hanno appreso negli oratori e che li identifica col loro dio padrone.

Chi sono questi che si sono suicidati (salvo verificare qualche omicidio)?
Delle non persone!
Vengono considerate, dagli amministratori locali, delle bestie che vanno compiante, ma non comprese. Non persone con dei bisogni che le condizioni hanno spinto al gesto estremo, ma bestie alle quali il dio padrone non ha rivolto la sua benevolenza e che servono da alibi a chi costruisce condizioni criminali in Veneto portando i cittadini alla distruzione. Se fossero considerate delle persone, dagli amministratori, sarebbero analizzate le condizioni che le hanno spinte al gesto estremo e gli amministratori avrebbero adottato dei provvedimenti sociali, anziché i soliti provvedimenti di polizia. Gli amministratori le considerano delle bestie; soggetti non degni di attenzione che dopodomani saranno dimenticati!

Che differenza c’è fra questi che si sono suicidati e Mario Menis di 80 anni ex titolare della ditta Italsolemangimi. Il suo è un incidente! Verrà classificato come tale. Ma io leggo la disperazione di un individuo che a 80 anni sale sul tetto perché non ha altro modo per riempire lo spazio della sua vita. Incidentalmente cade. Cede il tetto. Muore lui e un artigiano. E’ sempre effetto del vuoto psicologico. Dell’incapacità delle persone di vivere. Dell’incapacità di difendersi dal furto della propria vita.

Aspettiamo i prossimi suicidi!
E gli amici degli amici, al fine di favorire nuovi suicidi, diranno dell’ultimo suicida: “Era proprio una brava persona; devi portargli rispetto!” Dovrebbero, invece, imparare il rispetto per la società civile e censurare quei comportamenti che manifestano il vuoto emotivo affinché nessuno possa costruire il vuoto emotivo nelle persone per poter sfruttare le dinamiche distruttive nella società a proprio beneficio:

TI SEI SUICIDATO? ERI UNA PERSONA VUOTA ED INCAPACE!

09 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Io sono uno Stregone. Angoscia, felicità, tensioni emotive, ecc., sono oggetti reali, fattivi, consapevoli; che si muovono nella società e che vengono generati dalle azioni e dalle scelte degli individui. Ma se per me sono oggetti reali, solo la CULTURA e la RICERCA DEL PERCHE', permette di comunicare l'urgenza alla società affinché agisca per migliorare le condizioni delle persone.
    Però solo i fatti di cronaca ci dimostrano se quanto percepito è reale; e sono i fatti di cronaca che sollecitano la percezione sociale delle persone.
    Se ignoriamo questo, ignoriamo la stessa società in cui viviamo e l'unica cosa che resta, oggi come oggi, alle persone è GIOCARE AL SUPERENALOTTO.
    Dopo che ti sei impegnato nel SUPERENALOTTO, nella SPERANZA DI UN BAFONE CHE DEVE VENIRE O DI UNO SULLE NUBI CON GRANDE POTENZA, puoi solo aspettare che l'angoscia prenda anche te. Anche se l'angoscia e la disperazione è vissuta individualmente, si trata SOLO di un problema sociale.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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