La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 7 settembre 2009

Veneto, feste e manifestazioni in tempo di crisi economica.


66esima biennale del cinema di Venezia. Ragata storica con diretta RAI. Palio di Montagnana, Festa dei veneti a Cittadella, ecc. non sono bastate in questo avvio di settembre a richiamare un numero sufficiente di persone per esorcizzare la crisi economica in atto.
Gli eventi non sono stati disertati. Le amministrazioni comunali hanno profuso una grande quantità di denaro per riuscire a dimostrare che la crisi economica non c’è e permettere ai commercianti di rimpinguare le casse.
Quando però si fa il bilancio, il vuoto è evidente. Un po’ come Ratzinger a Viterbo: poca gente nonostante le genuflessioni davanti a Ratzinger della RAI.

Berlusconi ha imposto la logica del tappeto: la crisi economica va nascosta sotto il tappeto della comunicazione. Chi ne manifesta la gravità va tacciato come catastrofista da Tremonti. La Mercegaglia, afferma che “Ci saranno dei licenziamenti, ma non bisogna drammatizzare!”. La Mercegaglia adotta la logica degli aguzzini dei campi di sterminio nazisti: “Ci sono dei gassati, ma non bisogna drammatizzare!”.
La stessa logica viene adottata da Berlusconi: “Solo i “cattocomunisti” affermano che in Italia non c’è la libertà di stampa: Feltri è assolutamente libero!”
E’ il terrore che avanza come un mostro indefinito nelle pieghe della società civile. Un mostro che afferra le persone e ne distrugge il futuro. Un mostro ignorato dalle persone vicine che si appresta a ghermire. Un mostro che spande disperazione mentre la RAI, Mediaset, l’informazione tutta, ne negano l’esistenza per aiutarlo a ghermire nuove persone.
Così i campi delle telecamere si restringono, l’audio di chi protesta viene disturbato e si moltiplicano le affermazioni, irreali e farneticanti di Capezzone o di Tremonti (che afferma di disporre di capitali inimmaginabili per far fronte alla crisi che non esiste!) di Bonaiuti e compagni.

Una società in cui la libertà di stampa viene negata con aggressioni illegali (Come l’aggressione di stampo terroristico dell’Autorità per le Telecomunicazioni finalizzata a disarticolare la Costituzione della Repubblica), minacce di richieste risarcitorie oltre il limite del “ridicolo giuridico” che pretende di essere legittimato. Minacce di morte e di aggressione ai cittadini messe in atto da provvedimenti amministrativi costituzionalmente illegali e spacciati come “finalizzati alla sicurezza”. Leggi che violano palesemente la Costituzione e che, fintanto che la Corte Costituzionale non provvede, usati per spargere terrore nella società. Magistrati moralmente corrotti che favoriscono Berlusconi nella sua attività di disarticolazione delle Istituzione e che agiscono contro magistrati che si impegnano a salvaguardare il diritto Costituzionale. Il sistema mafioso elevato a metodo di gestione dello stato e giustificato, e legittimato da questo governo come “lotta alla mafia”.

Aggressioni all’istituto scolastico; aggressione all’istituto sanitario; aggressione all’apparato della giustizia; aggressione alle strutture carcerarie; aggressione alle norme che il Parlamento ha approvato sul trattato di Nizza trasformate in mera forma con cui giustificare la repressione delle libertà fondamentali dell’uomo: c’è in questo paese la libertà di morire di fame e di dolore, ma solo per la gloria della chiesa cattolica. ANCHE MORENDO LE PERSONE SONO COSTRETTE A SODDISFARE IL DOMINIO DELLA CHIESA CATTOLICA DI IMPORRE IL SUO ORRENDO CRISTO.

In Italia esiste solo la libertà dell’ideologia nazista di aggredire chi non si adegua al nazismo sia nella forma espressa da Berlusconi che nella forma espressa da Ratzinger.
In una crisi economica in cui Berlusconi impone la miseria attraverso il sistematico licenziamento e riduzione dei salari, anche la rivendicazione delle libertà Costituzionali viene meno e la Mercegaglia può insultare l’Italia affermando che, in fondo, anche se ci saranno licenziamenti, non bisogna drammatizzare. Se la reazione, a queste affermazioni, fossero l’espressione dei sentimenti suscitati dando alla Mercegaglia della “delinquente”, “criminale” e “assassina”, sicuramente userebbe i suoi miliari per rivolgersi al magistrato e tentare di legittimare il suo diritto a devastare la società civile: e potrebbe trovare anche qualche magistrato che anziché essere ossequioso alla Costituzione sia ossequioso al crocifisso. Così, come dice “si buana” al crocifisso, quel magistrato dirà: “Si, buana” anche alla Mercegaglia.
E intanto, nonostante il Palio di Montagnana, la regata Storica, la 66esima mostra del cinema di Venezia e le direte RAI, la società civile si sta sfaldando.
Quante fabbriche non hanno aperto?
Quanti contratti a tempo determinato sono stati chiusi?
Quanti camion non girano sulle strade?
Quante navi sono ferme senza un carico?
Però la RAI pontifica Ratzinger e la sua capacità di sottrarre miliardi alla società civile: è una delle invenzioni di Tremonti!
Non fatevi ingannare dalle immagini e dalla propaganda: anche quelle manifestazioni sono state dei fallimenti perché rispecchiano il fallimento della società Veneta ad opera di Galan e di Bossi.
Come per l’aeroporto di Malpensa.

7 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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