La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 18 settembre 2009

Veneto, lavoro nero, schiavismo e ricatto delle Istituzioni nei confronti delle persone.

Questo è uno dei modi con cui si è concretizzato il ricatto che ha indotto le persone alla schiavitù sui posti di lavoro nel Veneto e nel trevisano in particolare sotto il terrore di Gentilini e con la complicità delle forze di Polizia che spesso (e spesso è solo un eufemismo) si sono girate dall’altra parte per non fare il loro dovere.
Gli imprenditori del Veneto assumevano clandestini per poterli ricattare col lavoro nero e con le minacce.
Minacce che in questo caso si sono tradotte in espulsione.
Non sono importanti le “colpe” ipotizzabili nei confronti dell’albanese. La realtà è questa: ha chiesto giustizia per aver subito dei reati che attentavano alla Costituzione della Repubblica (l’art. 1) e per non perseguire il delinquente la Polizia di Stato e l’Inps lo hanno arrestato. Se un “delinquente” denuncia un “delinquente” non per questo il “delinquente” che denuncia deve essere privato dalla Polizia o dall’Inps dei suoi diritti di giustizia. Il fatto che l’Inps e la Polizia lo abbiano fatto, sempre e comunque, è un atto di eversione dell’ordine democratico e un attentato all’articolo 1 della Costituzione.
E’ un’idea del terrorismo cattolico quella che impone che chi denuncia il dio padrone per i suoi delitti debba, a sua volta, essere moralmente migliore del dio padrone o del padrone che denuncia. Purtroppo la Polizia della Marca Trevigiana (vedi i comportamenti del Questore di Treviso) è più aderente al terrore cattolico che non al diritto e ai doveri che vengono loro imposti dalla Costituzione della Repubblica.
Assumere clandestini per ricattarli facendoli fare lavoro in nero, lavoro pericoloso, ore di lavoro straordinarie illegittime: in altre parole, GESTIRE LO SCHIAVISMO.
Riporto la notizia:


18/09/2009
CLANDESTINO DENUNCIA ALL'INPS IL SUO EX DATORE DI LAVORO E VIENE ESPULSO

Denuncia il suo ex datore di lavoro all'Inps ma fermato dalla Polizia verrà espulso perchè clandestino. Questa la vicenda di un 31enne albanese, pluripregiudicato ed ex dipendente di una nota azienda vivaistica di Saletto di Piave. L'uomo, accompagnato dal cognato che da alcuni anni lo ospita nella Marca, si è presentato in mattinata alla sede dell'Inps per denunciare l'ex datore di lavoro che a suo dire non avrebbe mai regolarizzato la sua posizione lavorativa non permettendogli di ottenere il permesso di soggiorno. I dipendenti dell'Istituto nazionale della Previdenza sociale al cospetto del clandestino non hanno potuto far altro che chiamare le volanti della Polizia che provvederanno all'espulsione dell'albanese. Nei confronti dell'uomo, in possesso di passaporto albanese, verranno fatti ulteriori accertamenti per quanto riguarda vari alias che avrebbe fornito durante la sua clandestinità sul territorio nazionale. Il cognato dell'uomo che ha ammesso di averlo ospitato verrà a sua volta denunciato in base alle norme contenute nel “pacchetto sicurezza” per quanto riguarda il favoreggiamento alla clandestinità.
Tratto da:

Perseguire i “delitti” è un’attività che va a ripristinare la giustizia, non può MAI essere un modo con cui un’Istituzione afferma il suo essere dio padrone nei confronti del cittadino e impedisca al cittadino di rivendicare i propri diritti. Qualunque sia la persona che quei diritti richiede. Le leggi non sono fatte per aggredire le persone: gli stessi comandanti delle motovedette che hanno eseguito i respingimenti devono e vengono indagati dalla Procura di Agrigento per aver eseguito ordini illegittimi. Come questi poliziotti.
Purtroppo in Veneto, questi comportamenti, con cui si impone lo schiavismo, sono normali ad opera delle Istituzioni, favoriti dai magistrati ed eseguiti da Istituzioni moralmente corrotte.

19 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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