La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 16 ottobre 2009

Continua il dramma della crisi economica CHE NON C'E'! Il crollo del commercio ad agosto 2009 si somma al crollo dell'agosto 2008.


L’Istat oggi ha diffuso i dati sull’andamento delle importazioni e delle esportazioni nel mede di agosto.
Riporto:

venerdì 16 ottobre 2009
L’Istat ha diffuso oggi i dati relativi agli scambi commerciali di agosto: le esportazioni hanno fatto registrare un calo del 25% in un anno e le importazioni del 26,1%. Il saldo commerciale è risultato negativo per 1,348 miliardi di euro, inferiore al deficit di 2,151 miliardi dello stesso mese del 2008.
Rispetto a luglio, le esportazioni sono calate del 7,7%, mentre le importazioni dello 0,8%. Dall’inizio del 2009 le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2008, una diminuzione del 23,8% e le importazioni del 25,4%.

Dove Berlusconi, Tremonti e Sacconi vedono la ripresa economica è un mistero. Un mistero che si aggira fra i vocaboli di truffa, raggiro, inganno, presa in giro, degli italiani.

Questi dati vanno sommati a quelli dell’agosto del 2008. Un mese in cui ci fu un crollo delle esportazioni e delle importazioni. I dati, a seconda delle lettura del mese di agosto 2008 si prestano a varie letture. Il crollo dell’economia era già in atto da alcuni mesi e veniva favorito da comportamenti irresponsabili di Tremonti, Berlusconi e altri, che pensavano più ai fatti loro che non a quelli dell’Italia.
Ci dice l’Istat nel mese dell’agosto del 2008, fra l’altro:

Nel mese di agosto 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, la dinamica dei flussi commerciali da e verso l’area Ue è risultata negativa; le esportazioni sono diminuite del 12,4 per cento e le importazioni del 10,3 per cento. Il saldo commerciale è risultato negativo per 25 milioni di euro (tabella 1), rispetto ad un attivo di 294 milioni di euro rilevato nello stesso mese del 2007.
E ancora:

Nello stesso mese il saldo commerciale con i paesi extra Ue è risultato negativo per 2.068 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo di 981 milioni di euro registrato ad agosto del 2007.Rispetto al mese di luglio 2008, al netto della stagionalità, ad agosto le esportazioni sono diminuite del 5,7 per cento mentre le importazioni sono aumentate dello 0,6 per cento.
Dati tratti da:
http://tuttosu.diariodelweb.it/Organizzazioni/Notizie/?t=ISTAT&tema=Commercio+estero
Se la diminuzione delle esportazioni e delle importazioni appare molto forte fra agosto del 2009 e l’agosto del 2008, rispetto al 2007 assistiamo ad un crollo verticale con un’economia interna letteralmente ferma.
Ma già avevo lanciato l’allarme. Sul blog Informazione Veneta delle persone che perdevano il posto di lavoro:

Il vento della crisi economica inizia a soffiare sulla Marca. Dopo la Osram anche il tessile inizia a frenare la corsaAlla Monti 235 dipendenti senza lavoroOccupazione a rischio anche alla Selina di Quinto: difficoltà sui mercati e nei bilanci
La crisi nella Marca prende la forma dei licenziamenti. Dopo i trecento annunciati alla Osram, ora tocca al tessile: la Tessitura Monti ha prospettato il taglio di 235 dipendenti. Ulteriori venti posti sono a rischio alla Selina di Quinto, altro nome assai noto del settore.

Alla pagina: http://informazioneveneta.blogspot.com/2008/11/fallimento-e-disperazione-nelleconomia.html
E sul blog continuavo la cronaca di un fallimento dopo l’altro. Cercavo di far percepire l'urgenza della questione che se non affrontata prontamente avrebbe portato a situazioni drammatiche. Dismissione di manodopera interinale. Continuamente si diceva che la crisi era psicologica. Che non esisteva, anche quando i dati del commercio con l’estero evidenziavano una crollo della produzione e dell’import-export.
Ed è l’industria del Veneto quella che subirà il maggior dramma: la piccola industria, rannicchiata nel suo angolino e le fabbriche più grosse che hanno delocalizzato e che colgono l’occasione della crisi per chiudere le produzioni in Veneto e continuarle all’estero. Già Marghera è da tempo ferma.
Ora le fabbriche in crisi si sono moltiplicate. Il commercio con l’estero si è quasi fermato. Berlusconi, Galan, Tremonti, sono riusciti là dove nessun uomo era mai riuscito: distruggere l’economia veneta. Perché, se è vero che la crisi ha forme internazionali, la drammaticità italiana è determinata dalla specificità del territorio e dall’incompetenza in materia economica dell’attuale governo. Chi compererà più le merci venete?

16 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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