La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 18 novembre 2009

I cittadini del Veneto disarmati; l'attività delle università; le esigenze dei cittadini di non essere truffati.


In Veneto, come nel resto d’Italia, ogni situazione economica è “buona” per vendere qualche cosa.
Nell’articolo che scarico dal Corriere del Veneto, appare evidente come vi sia una vera e propria “farneticazione” nell’inventarsi nuovi mestieri e di piazzarsi in una “nicchia” di bisogno sociale dalla quale “spremere soldi” ai cittadini. In fondo, dice l’Università di Padova, i cittadini hanno dei bisogni e noi formiamo le persone per approfittarsene di quei bisogni; per spillare loro soldi.
Manca quella coerenza del vivere civile.
Quella capacità delle persone di vivere nella società discriminando fra ciò che a loro serve e ciò che a loro non serve in funzione di un futuro possibile.
Tanto più le persone sono incapaci di governare sé stesse nella quotidianità, tanto più facilmente sono prede di propagandisti e venditori di fumo.
Partendo dall’aberrazione di questo articolo, che ancora una volta propone ai cittadini del Veneto di farsi “bestiame in ginocchio” davanti a degli “esperti”, terrò una serie di trasmissioni televisive via web nel tentativo di fornire alle persone degli strumenti con cui analizzare la realtà nella quale vivono e poter fare delle scelte.
Ho già trattato temi come il “mobbing” e come “la depressione e la Stregoneria” proprio per alimentare la consapevolezza della possibilità di individuare un futuro possibile pur in una situazione economica drammatica. Il prossimo tema che voglio trattare è: “Vivere in un mondo di Dèi; armare la propria sensibilità con le armi degli Dèi!”
La trasmissione in diretta, dalle ore 21, 30 alle ore 22,30 di giovedì sula Televisione pagana:

http://www.livestream.com/paganesimo

Oppure anche su questo blog, facendo scorrere le pagine alla fine c’è la televisione.
La società cristiana trasforma le persone in prede a disposizione di ogni truffatore, sia del commercialista, del banchiere, del vigile urbano, del mago o del guaritore di turno, del magistrato corrotto, del prete stupratore di bambini e anche del semplice commerciante.
Le persone non sono cittadini, ma vacche da mungere.
E’ la posizione che si rileva da questo articolo del Corriere del Veneto sulle iniziative per presentare i 72 master dell’università di Padova: “esperti” in un mondo di prede che abbisognano di un “esperto” (o di un dio padrone; fate voi!).
Ciò che voglio trasmettere, con le trasmissioni televisive sulla Televisione Pagana, è la necessità dei Veneti di essere dei cittadini e non dei sudditi o degli individui ridotti a prede, anche se so che non riuscirò mai nell’intento: nessuno può modificare profondamente la manipolazione mentale infantile che con l’uso del crocifisso i cattolici hanno imposto ai cittadini. Però, qualche cosa si può trasmettere alle future generazioni.
Riporto l’articolo del Corriere della Sera:



universita'
Dall’esperto di smog al nutrizionista

i nuovi mestieri per aggirare la crisi
Presentati a Padova i 72 master in partenza



PADOVA — Dall’esperto in controllo dell’inquina­mento acustico, al manager dei contenuti multimediali; passando per l’infermiere «case manager» e il «nutri­zionista di comunità». Ecco alcuni degli ultimi master che l’Università di Padova ha istituito quest’anno. E che ieri sono stati presentati agli studenti nel corso di «Master Day», la tradiziona­le vetrina di orientamento ri­volta a neo laureati, operato­ri aziendali, lavoratori e libe­ri professionisti. In tutto 16 nuove attivazioni, per un to­tale di 72 master: 40 di pri­mo livello, 32 di secondo.
«Con gli studi post laurea si possono perfezionare le pro­prie conoscenze», ha detto il professor Guido Scutari, pro­rettore con delega alla condi­zione studentesca e al dirit­to allo studio, che era presente nel complesso ex Fiat di via Venezia, a Padova, dove si è tenuto l’appunta­mento. Nuovi percorsi, dun­que, per uscire dalla crisi. «Si tratta di strade che cerca­no di dare competenze speci­fiche, ma che possono rive­larsi molto utili», ha sottoli­neato Scutari. Gli insegnamenti al via quest’anno rispondono sem­pre più alle nuove esigenze della società e della moderni­tà. E qui si colloca, per esem­pio, il master in «Analisi e prevenzione dei rischi per la creazione di sicurezza e di benessere nei luoghi di lavo­ro»: un corso interfacoltà che cerca di unire competen­ze ingegneristiche a quelle di natura più propriamente psicologica. Oppure il ma­ster in «Ideazione e manager di contenuti multimediali», che cerca di creare una com­petenza in grado di unire l’aspetto contenutistico dei nuovi media a quello gestio­nale. Ma gli stessi nuovi inse­gnamenti cercano di insegui­re anche i mestieri emergen­ti, in modo da plasmare al meglio figure professionali d’avanguardia. Proprio co­me l’«infermiere case mana­ger»: un operatore prepara­to «per svolgere un ruolo fondamentale di coordina­mento degli interventi sani­tari e assistenziali, in base ai bisogni del paziente». Una sorta di infermiere persona­lizzato, dunque. O come il «nutrizionista di comunità»: un esperto di alimentazione, che si occupa di gestire le esi­genze di gruppi numerosi, si­ano essi composti da sporti­vi o da degenti.
Tra gli stand informativi del «Master Day» si sono ag­girati soprattutto giovani (la partecipazione generale al­l’iniziativa, però, non è stata molto sostenuta: colpa, for­se, dello spostamento all’ul­timo minuto della sede del­l’incontro. Che in un primo momento doveva tenersi nel­la sede centrale del Bo). Co­me Federica, padovana di 22 anni, neolaureata in Infer­mieristica. «Cerco un master per coordinatrice infermieri­stica — ha confessato —. Spero di trovare nel corso post lauream una mentalità diversa, più professionale. Perché siamo noi giovani, or­mai, che dobbiamo cambia­re le cose». Giulio e Dario, 24 e 27 anni, invece si sono orientati verso la psicologia del lavoro o il management aziendale. «Abbiamo studia­to psicologia, ma per trovare lavoro nel nostro settore è necessario specializzarsi», hanno detto. Per i ragazzi tante strade nuove, ma anche le solite questioni. «Le principali ri­chieste di informazioni ri­guardano soprattutto le spe­se di iscrizione», ha raccon­tato Marta, laureata 7 anni fa in Psicologia e ora dietro al banco informazioni del ma­ster in «Psychological pro­tection of neglected and abu­sed children».
Giovanni Viafora

18 novembre 2009
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/universita/2009/18-novembre-2009/dall-esperto-smog-nutrizionista-nuovi-mestieri-aggirare-crisi-1602026311751.shtml



Individui addestrati in una società di “impotenti” per poter gestire quell’impotenza e trasformarla in un’occasione di guadagno.
E’ la visione che emerge da questo articolo. Laureata 7 anni fa e ora specializzanda in abusi sui minori: se non ci fossero gli abusi sui minori molti non lavorerebbero. Appare evidente come chi abusa sui minori alimenta un mercato che a sua volta alimenta l’abuso sui minori: spera solo che non tocchi a tuo figlio, ma intanto, vedi di attrezzarti TU!

18 novembre 2009

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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