La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 30 novembre 2009

I veneti: fra servi e cittadini. Il Veneto fra un presente d'angoscia e un futuro possibile attraverso la stregoneria.


Il Veneto manca di un’etica, una morale, una disciplina, capace di portare i suoi figli fuori dalla crisi economica e sociale.
A volte è troppo tardi per gli adulti. Il cristianesimo fissa la struttura emotiva delle persone adulte in una dimensione patologica che impedisce loro di agire nel presente in funzione del loro futuro. Così diventano superficiali nei confronti di ogni cosa, di ogni situazione, che vivono.
Le illusioni guidano l’Intento dei Veneti.
E’ l’anomalia sociale dei veneti rispetto al quadro sociologico nazionale.
Si tratta di una veicolazione del credere: essere convinti che un determinato avvenimento, qualora si realizzi, possa cambiare le condizioni d’esistenza aprendo a futuri immaginati che i veneti vedono bloccati.
In Veneto le “ideologie” estremiste, intese come estremismo dei comportamenti umani rispetto ad un futuro chiuso e ad una situazione presente ossessiva, è sempre in atto. E’ l’estremismo manifestato dall’attesa della “fine del mondo”; del pazzo che deve venire con grande potenza sulle nubi e dischiudere, finalmente, a veneti angosciati, un futuro di beatitudine o, se preferite, un mondo fatto di “mari de tocio e monti de poenta”.
Eppure la Stregoneria nel Veneto ha indicato la via per uscire dall’accerchiamento emotivo. La Stregoneria e gli stregoni hanno segnato un cammino virtuoso affinché gli uomini fossero dei cittadini e non dei servi supplici scossi dal vento dei desideri dei loro padroni. La Stregoneria indica il cammino di libertà, ma i veneti hanno bisogno di certezze, di verità alle quali sottomettersi, e preferiscono la certezza della loro distruzione nel crocifisso che non un cammino di cittadini consapevoli della loro Costituzione.

Questa “fine del mondo” i veneti l’hanno interiorizzata e la veicolano come: fine del proprio futuro.
E’ la verità, l’assolutismo di Ratzinger, in contrapposizione al relativismo culturale che arricchisce la società
Un suicidio, desiderato, amato, atteso con ansia.
Il suicidio del loro presente che porta i Veneti a suicidare ogni ostacolo che si frappone fra sé e il loro tanto desiderato suicidio.
Così l’imprenditore in difficoltà che spaccia droga; il ragazzo che diventa bullo; chi violenta una ragazza; chi si mette a pregare con grande afflizione; la zia che uccide il nipote che gli chiede soldi in continuazione; chi invoca l’indipendenza; chi aggredisce i barboni o gli extracomunitari; ecc. Sono tutte azioni di suicidio collettivo che vivono in un mondo di futuro chiuso prodotto dall’educazione cristiana come manipolazione mentale subita. Per questo l’operaio si mette in proprio. Costruisce un capannone perché si sente contiguo al banchiere suo amico. E il banchiere suo amico gli presta i soldi quando non sa come investirli, ma è pronto a portargli via il capannone e strangolarlo di debiti non appena la situazione economica accenna ad una crisi. Mentre l’operaio-imprenditore era arrogante col banchiere come amico; ora che l’amico gli porta via il capannone si sente una “merda” e desidera suicidarsi.
E’ l’effetto del crocifisso che esposto in ogni angolo di strada si pianta nel cervello delle persone.

L’abitante del Veneto si sente tanto creato da un dio onnipotente. Si sente onnipotente. Quando i problemi si presentano, si sente disarmato nella sua onnipotenza e la difficoltà che vive non lo stimola ad agire, ma gli rivela tutta la sua impotenza facendolo sentire di essere una “merda”. Un accattone. Come quell’accattone lungo la strada che lui tanto disprezzava e contro il quale aizzava i cani dell’odio.

Quando, in questa “merda” di educazione un individuo diventa vecchio, se fosse un uomo e non “una diarrea che si dissolve imputridendo al sole del tramonto della vita”, darebbe ai suoi figli una possibilità osservando quanto non ha funzionato o quanto ritiene non abbia funzionato nella propria vita.

Anziché costringere gli individui a percorrere i propri fallimenti, userebbe i suoi fallimenti per costruire nei propri figli una cultura di gloria.
Anziché indurre i propri figli a considerarsi tanti “dio onnipotente” in ginocchio davanti ad un crocifisso e a pregare come degli ossessi, fornirebbe loro gli strumenti per tornare nella Natura: quando un progetto di vita fallisce e si giunge alla soglia del suicidio, si ritorna all’origine. Al punto da dove tutto è cominciato e la stregoneria lo indica:


Watch live streaming video from paganesimo at livestream.com




(Se si vuole ascoltare direttamente, rendere muta la televisione che trasmette a fondo pagina)

Tornare indietro è un cammino molto duro. Un atto di assoluta volontà che solo la Stregoneria può indicare. Coinvolge la struttura psichica delle persone. Da persone sottomesse le trasforma in persone VIVE, attive, propositive. Da servi, le trasforma in cittadini. Da individui in ginocchio, supplici di un dio padrone davanti ad un crocifisso, trasforma le persone in individui attivi. Da bambini infantili che frignano, trasformerebbe i veneti in adulti responsabili.
Ma nessun veneto è in grado di superare il desiderio della fine del mondo; del suo desiderio di suicidio per trasformarsi quel tanto che basta, non per diventare un eroe sociale, ma solo per riuscire a comprendere le possibilità che può fornire ai propri figli. Comprendere la differenza di un vivere futuro fra il costringere i propri figli in ginocchio davanti ad un crocifisso e fornire loro degli strumenti per vivere con onore la loro vita.
Vivere nella società come un cittadino consapevole e attivo. E’ questo che indica la Stregoneria:


Watch live streaming video from paganesimo at livestream.com


(Se si vuole ascoltare direttamente, rendere muta la televisione che trasmette a fondo pagina)

Poco si può fare per i veneti adulti. Spesso hanno distrutto la loro vita. Aspettano la fine della loro esistenza si abbeverano alla fonte della violenza con la quale provocano altro dolore uccidendo sé stessi giorno dopo giorno.
Si sentono bestiame di un dio padrone che li conduce al macello della vita.
Il fallimento è dietro l’angolo, ad ogni passo.
L’angoscia è alimentata dall’ansia che comunque tutto è finito e si aggrappano alla loro sopravvivenza. Eppure gli Esseri Umani, quando sono nati, avevano una possibilità, quella di trasformarsi in Dèi. Avevano un INFINITO DEI MUTAMENTI DAVANTI A LORO che hanno gettato per la paura dei loro genitori di affrontare un presente da cittadini. I genitori dei veneti hanno preferito rubare il futuro ai loro figli per ottenere approvazione sociale finendo, di fatto, per togliere la vita.
Così concludo il ciclo, martedì 01. 12. 2009 dalle ore 21.00 alle ore 22.00 sulla Televisione Pagana, parlando:

“I quattro elementi della Stregoneria che trasformano l’Essere Umano in un DIO!”

Sulla Televisione Pagana, all’indirizzo:

http://livestream.com/paganesimo

Il Veneto non ha altre possibilità. I cittadini del Veneto avevano diritto, fin dal 1948, ad una istruzione e ad un’educazione consona ai principi della Costituzione della Repubblica che facesse loro comprendere come LORO fossero i cittadini che determinano i comportamenti delle Istituzioni e, invece, sono stati educati ad essere servi angosciati nelle mani del loro padrone.
SONO STATI VIOLENTATI! I veneti sono stati stuprati.
Il conflitto dei veneti fra desiderio di libertà e stupro emotivo subito, è la chiave di lettura per comprendere la peculiarità della situazione sociale in Veneto. Dal lavoro nero allo schiavismo; dalle torture dei magistrati alle lotte del femminismo e degli operai degli anni ’70; dalla guerra agli extracomunitari, al lavoro nero, al suicidio all’omicidio, al bullismo, allo spaccio di droga, alla disperazione da discoteca. Un conflitto che si risolve, molto spesso, con i veneti che tendono il cappello chiedendo l’elemosina e altri veneti che mettono in atto violenza contro i più deboli. Siano essi coloro che praticano il lavoro nero, truffano gli imprenditori, spacciano droga, o picchiano gli arrestati nelle questure con l’approvazione di magistrati.
Solo la stregoneria può aprire uno speragli di futuro per i veneti. Solo che per osservare quello spiragli e coglierne il significato è necessario un grande atto di volontà che l’educazione alla sottomissione al crocifisso uccide nello spirito dell’uomo.

30 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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