La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 23 novembre 2009

Il cervello bacato dei trevigiani alla Gentilini: la paranoia come malattia psichiatrica del loro vivere.


La notizia fa ridere solo in parte. Si tratta delle pigne in testa ai trevisani [non tutti i trevigiani, ma le eccezzioni di saggezza non modificano le fobie della norma]. Pigne fobiche imposte da gentaglia come Gentilini in cui si perde il senso della realtà. Ai trevigiani è stato masturbato il cervello da leghisti come Gentilini o Bitonci e compagni da non essere più in grado di discriminare fra le loro fobie e la realtà.
E’ vero che c’è sempre il pericolo che il Questore di Treviso continui la tradizione imposta da Cossiga, quand’era ministro degli interni, che organizzava le provocazioni per aggredire, con atti di terrorismo eversivo, i cittadini. Sta comunque, di fatto, che scambiare un indiano che distribuisce volantini pubblicitari con un kamikaze è una questione di paranoia.
Purtroppo, quando si parla con i veneti non si parla con delle persone che hanno delle idee [le eccezioni sono sempre d'obbligo], ma con delle persone malate di depressione, paranoia, nevrosi, fobie, sensi di colpa, delirio di onnipotenza e quant’altro la letteratura psichiatrica ci racconta. Come bulli non si nasce, ma si diventa in seguito all'educazione; così non si nasce dementi, ma lo si diventa frequentando gli oratori e genuflettendosi davanti ad un crocifisso.
Riporto la vicenda prelevata in internet:


23/11/2009
DISTRIBUIVA VOLANTINI, SCAMBIATO PER KAMIKAZE
Un 29enne indiano è stato scambiato per pericoloso terrorista



Qualche passante lo nota e invia una segnalazione d'allarme al 113: per strada c'è un pericoloso kamikaze. E' accaduto qualche giorno fa a Treviso lungo via Sernanti: a chiamare le forze dell'ordine è un cittadino che aveva notato un indiano passeggiare in abiti tipici, turbante e tunica ed una cintura che erroneamente era stata scambiata per un ordigno. Subito sul posto intervengono ben tre volanti della Polizia che identificano l'uomo e chiariscono in breve l'equivoco: il presunto terrorista era in realtà un 29enne, incaricato di distribuire la pubblicità per l'azienda Agos. Il presunto ordigno altro non era che una cintura elettronica che fungeva da dispositivo per contare i volantini.

Tratto da:
http://www.radiovenetouno.it/leggi_notizia.asp?Notizia=8094

Solo dei disperati possono chiedere dei finanziamenti a gente come la Agos e solo dei cittadini fuori di testa possono confondere uno che si veste da indiano come un kamikaze. Se vuole passare inosservato e piazzare delle bombe o farsi esplodere, si vestirà in giacca e cravatta. Solo chi ha la mentalità demente di un trevigiano può pensare di vestirsi da arabo per fare il kamikaze e passare inosservato a Treviso fino a raggiungere il suo obbiettivo.
Ma dal momento che la mamma dei deficienti [Fini avrebbe detto "stronzi"; Grillo gli avrebbe mandati a "fan culo", io mi limito al deficiente] alla Gentilini, Bitonci e compagni è sempre incinta, per loro scambiare un vestito con delle intenzioni è del tutto normale.

23 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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