La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 3 novembre 2009

Il crocifisso nelle scuole è un'offesa alla dignità dell'uomo. E' esaltazione del terrore nazista. Nega Costituzione e diritti Europei.


Quando scrissi la pagina relativa al commento della sentenza del TAR del Veneto con cui si impediva di togliere il crocifisso dalle scuole, avevo visto lontano.

Avevo interpretato in maniera corretta, alla faccia di magistrati, politici e avvocati, la sentenza della Corte Costituzionale.
La sentenza del Consiglio di Stato che confermò l’impedimento a eliminare i crocifissi dalle scuole fu vissuta con dolore: il Consiglio di Stato imponeva i principi della Monarchia Assoluta contro i principi della Costituzione. Il Consiglio di Stato imponeva ai ragazzi di prostrarsi ai principi della Monarchia Assoluta e di sputare sui principi della Costituzione della Repubblica.
Fu una bestemmia.

Poi ci fu la sentenza con cui la Corte di Cassazione, assolvendo il Giudice Tosti, riaffermava la presenza di un problema che andava risolto per rientrare nella legalità Costituzionale. I politici fecero orecchie da mercante.
Per questi politici, attentare ai fondamenti della Costituzione è un gioco con cui far fessi i cittadini, tanto, nemmeno il Presidente Napolitano (dimostrato con la firma al Lodo Alfano e le polemiche che seguirono alla bocciatura da parte della corte) è in grado di distinguere un principio nazista da un principio Democratico e Costituzionale.
Oggi è arrivata la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che dichiara illegale e contrario alla Carta dei Diritti Fondamentali dei Cittadini Europei, l’imposizione del crocifisso nelle scuole.
La presenza del crocifisso, al di là delle motivazioni della Corte Europea, rappresenta un atto di terrorismo. Una violenza contro la Costituzione. Uno stupro dei cittadini e del loro futuro sottraendoli dall’essere dei soggetti di diritto Costituzionale.
Nella storia, il crocifisso rappresenta i campi di sterminio; le stragi del colonialismo; lo spaccio dell’eroina; la legittimazione dello schiavismo; l’ideologia della monarchia assoluta; i roghi con cui venivano bruciate vive le donne e gli eretici!
Questi sono i valori del crocifisso: odio, morte, distruzione e genocidio!
E sono valori contro cui si è venuta formandosi l’Europa.

Riporto da Libero quanto è giunta come motivazione della sentenza della Corte Europea:
-

Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all'istituto statale "Vittorino da Feltre" di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocifissi dalle aule. A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione: la Corte europea dei diritti dell'uomo ha previsto che il governo italiano dovrà pagare alla donna un risarcimento di cinquemila euro per danni morali. La sentenza, rende noto l'ufficio stampa della Corte, è la prima in assoluto in materia di esposizione dei simboli religiosi nelle aule scolastiche.
La sentenza - “La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione”. Tutto questo, prosegue la sentenza, “potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei”. Ancora, la Corte “non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana”. .L'esposizione obbligatoria di un simbolo di una data confessione in luoghi che sono utilizzati dalle autorità pubbliche, e specialmente in classe, limita il diritto dei genitori di educare i loro figli in conformità con le proprie convinzioni - concludono i giudici della Corte europea dei diritti umani - e il diritto dei bambini di credere o non credere. La Corte, all'unanimità, ha stabilito che c'è stata una violazione dell'articolo 2 del Protocollo 1 insieme all'articolo 9 della Convenzione”. I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).
Tratto da:
http://www.libero-news.it/webeditorials/view/3410


Io spero che l’Italia faccia ricorso.
Mi auguro di cuore che la Grande Camera d’Europa si pronunci sulla questione e normalizzi, in tutta Europa, l’uso dei simboli religiosi salvaguardando la sacralità e l’onore della Carta dei Diritti Fondamentali dei Cittadini Europei contro il terrorismo e la criminalità che il crocifisso rappresenta. Contro la violenza del crocifisso contro la Carta Costituzionale.
L’Europa è rimasta l’ultima difesa dei cittadini dal ritorno dell’ideologia nazista e razzista tanto propagandata da Berlusconi, Calderoli, Zaia, Fini, Tosti, Casini, Buttiglione, e quant’altri.

03 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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