La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 11 novembre 2009

La mafia in Veneto e il rubare degli imprenditori

Il rubare è la regola nel Veneto. Lo è come attività di mafia in Sicilia o in Campania, ma nel Veneto assume delle forme proprie tanto che si dovrebbe parlare di “mafia veneta”. Che differenze ci sarebbero fra la mafia siciliana e la mafia veneta? La mafia siciliana o campana possiamo rappresentarla come un individuo che con un fucile entra in un negozio, punta l’arma alla testa del negoziante, e si fa dare la tangente. La mafia veneta possiamo rappresentarla come l’amico del negoziante che entra nel negozio, parla d’affari, e intanto allunga le mani e si riempie le tasche impedendo al commerciante di reagire per la paura di perdere gli affari che in quel momento sta trattando. Nella prospettiva di vantaggi quel negoziante non si avvede che cosa gli viene sottratto. Mentre nella mafia siciliana il danneggiato è “altro da sé”, nella mafia veneta il danneggiato è parte integrante del sistema mafioso perché danneggia a sua volta in momenti e situazioni diverse. Nella mafia siciliana la struttura mafiosa è rigida, nella struttura mafiosa veneta la struttura la struttura è fluida integrando economia, politica, istituzioni, integrate in un sistema di controlli e ricatti reciproci che al mondo esterno si presenta come un perbenismo esasperato.
Quando il perbenismo fa le sue crepe, sia sociali che economiche, il putridume si presenta con l’uso massiccio di droga, come il bullismo esasperato, con il suicidio da incapacità di affrontare la vita, con ingenti capitali sottratti al fisco e alla società civile.

Gruppo Pam, evasione per 600 milioniVertici indagati per frode fiscale
Alla società di Spinea, proprietaria degli iper Panorama e di 5 marchi tra cui Brek, è stata inoltre contestata evasione d'Iva per 120 milioni

VENEZIA - Un'evasione di 600 milioni di euro è stata accertata dalla guardia di finanza di Venezia al Gruppo Pam di Spinea, proprietario, tra l'altro, degli ipermercati Panorama. Il vertice dell'azienda, secondo quanto si è appreso, è indagato per frode fiscale. Alla società è stata inoltre contestata un'evasione all'Iva per 120 milioni di euro. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo.
Il gruppo Pam gestisce direttamente 426 punti vendita e 231 affiliati o in franchaising, fattura 2 miliardi e 600 milioni di euro e ha 10.492 dipendenti. Fondato a Venezia nel 1958, possiede 5 marchi diversi: Supermercati Pam e Superal (supermercati), Panorama (ipermercati), PAM Franchising (piccole superfici), In's Mercato (hard-discount) e Brek Ristoranti. Il gruppo appartiene alla Gecos il cui capitale fa capo alle famiglie dei tre fondatori: Tito Bastianello (deceduto nel 2005), Giancarlo Dina e Giovanni Paolo Giol.
11 novembre 2009
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2009/11-novembre-2009/gruppo-pam-evasione-600-milioni-vertici-indagati-frode-fiscale--1601992959565.shtml

Rubare, rubare, rubare! Far fesso il fisco. Sottrarre fondi alla comunità. Tanto, dicono i veneti, “è Roma ladrona”.
Poi, ci guardiamo attorno e vediamo una crisi economica sempre più aggressiva mentre un governo afferma che la crisi economica “è superata”.
Grazie ai provvedimenti del governo Prodi, sempre più evasori fiscali vengono individuati. La necessità di reperire fondi del governo Berlusconi ha gravato solo in parte la caccia agli evasori (ha fornito loro una via d’uscita con lo scudo fiscale e ha impedito altri provvedimenti) che in questo momento è più che mai necessaria per la sopravvivenza dello Stato.
Solo che a me non interessa se lo Stato ha o non ha fondi sufficienti; a me interessa la società veneta. Il suo futuro, le sue possibilità. Perché i comportamenti dei ladri, legittimati da quei politici che esaltano il lavoro nero e la caccia agli immigrati, stanno distruggendo i fondamenti sociali della società civile. La stessa politica ormai non avviene più per partecipazione ideologica, ma per centri di potere e di controllo sociale (appunto, mafie) che muovono pacchetti di voti assicurandoli a questo o a quel partito.
11 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. In questo momento sto vededo su sky tg 24 il ministro Calderoli che manda al rogo le "leggi inutili", con espressione trionfante alza il police e sorride alle telecamere... ma che paese e'??? Giusto...il POPOLO DELLE LIBERTA', nessuna legge ci impedirà di fare quello che vogliamo

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