La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 18 novembre 2009

La mancanza di motivi per cui la crisi dovrebbe essere finita: non è ancora conclusa la degenerazione della società Veneta.


I centri cittadini nel Veneto sono diventati aree pedonali. Spopolati di ogni attività e di ogni senso della comunità. I ricchi non li frequentano perché si sentono mosche bianche, le attività commerciali si delocalizzano, i professionisti li abbandonano. Si è fornito lavoro solo per i vigili urbani che daranno la caccia a qualche tossicodipendente sprovveduto o a qualche disperato extracomunitario.
Il disastro economico del Veneto continua.

Battono i dati oggi le agenzie:


Federmeccanica, nei nove mesi l'attività si è contratta del 30,7%


(Teleborsa) - Roma, 18 nov - Nel terzo trimestre dell'anno in corso l'attività produttiva del settore metalmeccanico, così come emerge dai dati di fonte ISTAT depurati dalle componenti stagionali, evidenzia un recupero del 3,4% rispetto al secondo trimestre. Lo si legge nell'indagine congiunturale di Federmeccanica. Tale valore appare, però, in larga misura determinato dal livello dell'indice relativo al mese di agosto che risulta "enormemente elevato" a causa di un effetto statistico legato alla forte erraticità della componente stagionale.In termini di volumi nel trimestre luglio-settembre la produzione metalmeccanica è diminuita del 26,7% nel confronto con l'analogo periodo dell'anno precedente, mentre per le attività manifatturiere non metalmeccaniche la flessione è risultata pari all'8,6%. Complessivamente nei primi nove mesi dell'anno le attività metalmeccaniche si sono mediamente contratte del 30,7% con punte che hanno raggiunto il 42,4% nel comparto degli autoveicoli e rimorchi ed il 36,4% in quello metallurgico.

Tratto da:
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20091118&fonte=TLB&codnews=699

Il che significa che non solo non è stato prodotto che una minima parte delle trasformazioni meccaniche in questo paese, ma che le esportazioni sono crollate in quanto i paesi Europei ed extraeuropei non hanno nulla con cui comperare né hanno motivi per farlo.
Se la Cina ha ripreso lo sviluppo, lo si deve solo per la grande forza del mercato interno. Un mercato capace di assorbire merci prodotte dalla Cina con i prezzi della Cina. Invece, molti importatori occidentali, per spuntare prezzi concorrenziali sono costretti a comperare dalla Cina perché l’aggressione militare, portata in questi 10 anni ai salari dal governo Berlusconi e dalle sue paranoie, ha distrutto la ricchezza nazionale e i livelli di vita delle persone.

Appaiono pertanto reali i dati forniti dalla CGIL sull’occupazione in zona di Bassano (come specchio della situazione nell’intero Veneto):

A Bassa­no a dicembre 2008 si contava­no 410 iscritti alle liste di mobili­tà: a fine settembre 2009 erano 843, mentre l’ultimo dato dispo­nibile, di pochi giorni fa, attesta 929 iscritti al 27 ottobre. Ma a de­stare preoccupazione, e sorpre­sa, è anche la lunghezza della li­sta delle aziende in crisi. Alcuni esempi: nel solo settore me­talmeccanico sono in liquidazio­ne le ditte «Silmar» (125 addetti ad aver perso il lavoro, in cassa integrazione), «Galvanin Stam­pi » (30 addetti), «Fiorese» (42 addetti), mentre cessa l’attività la «Press Ross» (47 addetti). Nel­lo stesso comparto, si ha molta cassa integrazione straordinaria alla «Iar Siltal» (ammortizzatore sociale per 240 lavoratori), «Bale­stra » (30 lavoratori), «Fiore Im­pianti » (50 persone in cassa), «Alpes» (25 casse integrazioni e 25 lavoratori messi in mobilità), «Vist» (40 in cassa integrazio­ne).
«Dei casi particolari si han­no in Baxi, Metalba e Meneghet­ti - precisano i sindacalisti - do­ve nonostante non si sia avviata la cassa integrazione le aziende hanno bloccato i contratti a ter­mine o interinali che facevano in precedenza: circa 200 alla Baxi, 85 alla Metalba e 80 alla Mene­ghetti ». La situazione è difficile anche in altri comparti: nel tessi­le- abbigliamento secondo il sin­dacato è stato registrato un calo delle vendite del 30 per cento, collegato anche alla situazione climatica, mentre nell’industria del mobile (di cui Bassano è un importante distretto) da giugno a ottobre sono state registrate 29 richieste di cassa integrazione o cassa in deroga da parte di altret­tante aziende, che hanno coin­volto di fatto 350 lavoratori. «A settembre c’è stato un leggero re­cupero nel settore, ma l’attività si è ridotta già da ottobre - avver­te la Cgil - il mercato italiano è fermo, in quello estero il calo va dal 50 all’80 per cento, Russia compresa».
Nel terziario, i super­mercati dichiarano al sindacato perdite tra il 4 e il 10 per cento, ma non hanno chiesto cassa inte­grazione limitandosi a non con­fermare i contratti a termine. Ci sono preoccupazioni anche per il commercio d’auto, che que­st’anno ha goduto delle rottama­zioni ormai al termine: qualche concessionaria, come «Galvau­to » (Opel) e Toyota avrebbe già iniziato a ridurre il personale. In­fine, la crisi si vede anche dall’au­mento dei moduli «Isee» per ri­chieste di contributi sociali per ri­duzioni delle spese di mensa, tra­sporto e università: nel 2008 il Caaf della Cgil di Bassano aveva registrato 1028 pratiche, al 27 ot­tobre di quest’anno erano 1352, con una crescita del 30 per cen­to.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/economia/2009/16-novembre-2009/crisi-licenziamenti-raddoppiati--1602016482905.shtml

Con una situazioni locali in netto peggioramento. Come:

SANTA LUCIA DI PIAVE (Treviso) - I dieci dipendenti di Cablomatic Snc, una piccola azienda operante nel settore dell’elettromeccanica, hanno dato vita ad una protesta all’interno della sede per il mancato versamento di stipendi, in alcuni casi per cinque mensilità, e per il ritardo nelle erogazioni dei trattamenti di cassa integrazione in deroga dopo l’interruzione del lavoro la scorsa primavera. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato a loro dire un aspetto poco chiaro legato ad una presunta prosecuzione della produzione nonostante la fuoriuscita dalla fabbrica dei lavoratori da vari mesi.
16 novembre 2009
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2009/16-novembre-2009/da-5-mesi-senza-paga-cassa-ritardo-operai-cablomatic-protestano-ditta-1602018284017.shtml

Così basta un incidente per mettere in grave difficoltà i livelli di occupazione:


Mobilificio a fuoco, trenta posti a rischio

Incidente durante il lavoro di pulizia dei filtri, nessun ferito.

Le fiamme hanno distrutto il reparto di verniciatura dello stabilimento


VICENZA - Un incendio ha distrutto il reparto di verniciatura del mobilificio Salca ad Asiago, dove lavorano una trentina di dipendenti. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’incendio è scoppiato durante il lavoro di pulizia di alcuni filtri. Sul posto, oltre a due squadre dei vigili del fuoco di Asiago, anche un mezzo proveniente da Schio e gli ispettori da Vicenza. L’incendio non ha provocato feriti, mentre i controlli dell’aria, ripetuti per tutta la mattinata, non hanno evidenziato problemi di inquinamento atmosferico.

18 novembre 2009
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2009/18-novembre-2009/mobilificio-fuoco-trenta-posti-rischio-1602028299421.shtml

E’ tutto l’apparato produttivo nazionale che fatica a sopravvivere. Non ha nessun motivo per sopravvivere. Non esiste un mercato sufficiente e se l’industria automobilistica non è collassata, lo si deve solo agli incentivi. Incentivi che non salvaguardano nessun altro settore industriale che sta progressivamente chiudendo vista l’inutilità del suo produrre. C’è poco da dire che “bisogna innovare” o mancano “crediti”; non esiste, in questo momento, nessuna possibilità di innovare per aprire i mercati perché i mercati, salvo quelli del consumo di droga, SONO COLLASSATI!
Per questo motivo, anziché permettere alle persone di progettare il proprio futuro salvando il loro presente sapendo che, comunque, dovranno cambiare condizione di vita, il governo Berlusconi sta rapinando i lavoratori costringendoli a morire lentamente. A fare debiti, decurtando gli stipendi e usando le televisioni per spargere prospettive che non ci sono.
E’ un Veneto che muore e, con questa morte, muoiono i razzismi e le velleità di onnipotenza di una “Lega” composta da militanti politici incapaci, incompetenti e, spesso, criminali.

18 novembre 2009

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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