La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 28 novembre 2009

Una manifestazione a Venezia, contro i veneti, per imporre la lingua da osteria, ad opera di "venetisti" ignoranti ed offensivi.


Fini direbbe “dategli degli stronzi”, ma più semplicemente sono solo dei deficienti che insultano i cittadini del Veneto.
E come tutti gli ignoranti, portano voti ai politici a che promettono che la loro ignoranza sarà elevata a cultura! Senza curarsi delle conseguenze delle loro scelte.
Sono dei razzisti che accusano "altri" di essere dei razzisti contro i veneti: ridicoli e squallidi!
Una manifestazione a Venezia di quelli che vogliono imporre ai Veneti il parlare becero, al fine di isolarli dal mondo; renderli emarginati.
Pur di stuprare i loro figli, hanno manifestato a Venezia per imporre il ritorno del dialetto veneto che nella loro fantasia immaginano come una "lingua". C’era anche una bandiera del Brasile perché, secondo alcuni, bisogna riprendere il dialetto conservato dagli emigranti veneti in Brasile. Si dimenticano che gli emigranti veneti erano semianalfabeti e dovettero imparare il portoghese, lo spagnolo e l’inglese se vollero costruire un futuro per i loro figli. Quelli che non lo fecero, sparirono. Questi buzzurri, paurosi e vili, anziché spingere i loro figli a studiare inglese, cinese, russo e arabo, vogliono privarli dell’istruzione e degli strumenti culturali coerenti per il loro futuro facendoli diventare, come loro, degli emarginati da osteria.
Così gli emarginati da osteria si immaginano “indipendentisti” e fondano associazioni del tipo “Autogoverno del popolo Veneto”, “Polisia Veneta”, senza chiedersi se, attribuirsi questo delirio di onnipotenza, sia gradito ai cittadini del Veneto. E’ un pantano di deterioramento psichico che nasce dall’ignoranza; dalla criminalità nei confronti della cultura; da quel desiderio di eversione da una società civile nella quale non sono in grado di vivere. Un tempo l’eversione consisteva nel desiderio di giustizia nella società; oggi, l’eversione di questi personaggi, consiste in atti di terrorismo nei confronti delle persone deboli, dagli accattoni agli extracomunitari, dai musicisti di strada, ai lavavetri. Non offendono coloro che si sentono popolo, servo o suddito, ma coloro che hanno la consapevolezza della cultura dei diritti e dei doveri che derivano dalla Costituzione della Repubblica. Insultano coloro che hanno cultura; che conoscono la storia dei veneti; coloro che amano questa regione tanto insultata e vilipesa da questi "rottami umani" cresciuti negli oratori.

Una manifestazione becera e, sotto molti aspetti, offensiva per le sue pretese. Una manifestazione gradita a Zaia che fa il “ministro dell’agricoltura vendendo formaggi e salumi” e portando l’agricoltura italiana al fallimento, incapace di comprendere l’esatta collocazione dell’imprenditoria agricola nella società attuale. Chiedono soldi, soldi, come per la produzione del latte; incuranti della società e dei doveri che a loro impongono le leggi della società civile.

Becerese: come per il crocifisso imposto nelle scuole con la violenza e il terrore.
In che altro modo si possono costringere i cittadini ad onorare quel delinquente in croce se non minacciandoli a mano armata con bande criminali di Vigili Urbani che obbediscono a delibere illegali? Esiste una dignità del cristianesimo senza le pistole puntate alla testa delle persone? No! Non esiste.
Così si impone l’ignoranza della "credenza" in una inesistente “lingua veneta” ridotta a “linguaggio da ostaria”. Dimenticano che una lingua è tale solo se è utile agli Esseri Umani, altrimenti è solo un farneticar senza senso (oppure, puro oggetto di studio come un corpo morto sul tavolo di un obitorio): e che altro sanno fare?
Quando la cultura diventa “i bei veci mestieri antichi”, significa che si vuole far rimanere le persone in una non cultura fissata su nostalgie di passati infantili per trasformarli in bestiame da vendere a chi, invece, ha lavorato per fornirsi gli strumenti culturali adeguati al tempo presente.
Così, i beceri che manifestano, da un lato stuprano i loro figli costringendoli in ginocchio davanti a valori di orrore, morte e genocidio, rappresentati da quel criminale di Gesù che fu arrestato mentre violentava un bambino, esaltando la pedofilia e la distruzione dell’individuo trasformato in oggetto di possesso del dio padrone; dall’altro lato lo privano della cultura confinandolo nelle osterie, nello spaccio di droga, nel bullismo, nel razzismo, all’interno di un venetismo che quando è analizzato nei suoi contenuti dimostra di essere solo una riedizione dell'ideologia nazista.

Una ideologia nazista che si rivela in personaggi come Bitonci, come Tosi, come Gentilini, la cui attività ha distrutto l’economia del Veneto per i loro interessi provocando lacerazioni nei confronti della Costituzione della Repubblica e privando i cittadini del Veneto dei loro diritti fondamentali.
A questi personaggi che manifestano, massa ignorante ed informe, Tito Livio, Antenore, Casanova, Pietro Pomponazzi, Sarpi, gli sputerebbe in faccia, ma tant’è che portano voti ad ignoranti.
Fanno massa.
Garantiscono rielezione di personaggi moralmente corrotti come Bitonci, Tosi, Gentilini e quant’altro.
Massa informe, priva di personalità, priva di dignità personale; marciano come pecore sottomesse sacrificando il futuro dei loro figli.
Bel futuro preparano ai loro figli: mentre cinesi, marocchini, indiani, arabi, lavorano fornendo multiculturalità ai loro figli e un bagaglio di conoscenze pressoché illimitato, questi veneti costringono i loro figli a pregare come degli imbecilli davanti ad un crocifisso inconsapevoli dei loro diritti di cittadini
Ignoranza che rivendica il diritto di essere imposta come cultura
E poi ci stupiamo se oggi nel trevigiano, da dove sono venuti molti di loro, la cultura che portano in manifestazione, genera episodi come questo?

MOTTA DI LIVENZA (28 novembre) - Una donna di 63 anni ha ucciso il proprio nipote con un colpo di pistola. L'omicida ha sparato nel corso di una lite, l'uomo è deceduto all'istante. Il fatto è avvenuto questo pomeriggio a Motta di Livenza. Il dramma si è consumato in via Pertini, all'interno della casa della vittima. Sul posto i carabinieri e un'ambulanza del 118 che non ha potuto fare altro che constatare la morte dell'uomo. Il nipote ucciso si chiamava Antonello Benigno Gallina, aveva 46 anni ed era il gestore di un bar della zona. La donna, fermata poco dopo dai carabinieri, si chiama Angela Gallina e abita a Brugnera (Pordenone). Secondo una prima ricostruzione fatta dall'Arma i due parenti da tempo erano divisi da dissapori. I carabinieri hanno fermato la donna e la stanno sottoponendo ad interrogatorio sulla dinamica.Fra i due liti anche in passato. Si spostano anche in Friuli, a Brugnera dove abita la presunta assassina e zia della vittima, le indagini dei militari. I carabinieri della Compagnia di Sacile stanno infatti eseguendo alcune perquisizioni nella casa della donna essentendo congiunti e vicini, per cercare di capire il movente del delitto e per confermare eventuali episodi legati a liti avvenute in passato col nipote, come avrebbero raccontato alcune persone di Motta di Livenza. Da chiarire anche la posizione della presunta omicida in relazione al bar dove si è consumata la tragedia: a Brugnera nessuno è in grado di dire se vi lavorasse oppure se collaborasse saltuariamente nella gestione.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=82249&sez=NORDESTazzettino.it/articolo.php?id=82249&sez=NORDEST
Le cause dell’omicidio saranno accertate dal magistrato. Indubbiamente, ma il contesto culturale nel quale quell’omicidio è nato è il contesto culturale della Lega oggi, della Democrazia cristiana ieri. Un contesto culturale fatto di soldi, prevaricazione e negazione dei diritti culturali, etici e morali, della Costituzione della Repubblica.
Depressione che spinge al suicidio; fallimento economico; spaccio di droga e bullismo; è l’umus culturale e ideologico della Lega. La lega si nutre di questo umus che trasforma in pacchetto voti con cui garantire la continuità di spaccio di droga, bullismo, depressione, sopraffazione, violenza domestica e quant’altro, la società civile ritiene becero e squallido.
Le tradizioni cattoliche secondo cui “me mario el xe bon, el xe tre volte bon, solo la domenega me bate col baston!” sono le tradizioni che oggi caratterizzano la Lega e che ieri caratterizzavano la Democrazia Cristiana. Le tradizioni che la Lega di Zaia e Bitonci riaffermano col crocifisso in disprezzo della Costituzione della Repubblica.
Non si tratta solo di una manifestazione per la “lengua veneta”, si tratta di riaffermazione di quel principio criminale di Paolo di Tarso:
“Ma dio ha scelto ciò che è senza sapienza nel mondo, per confondere i sapienti; e le cose deboli ha scelto dio, per confondere le forti; e le cose umili del mondo e le disprezzate ha scelto dio, e quelle che non sono nulla per ridurre a nulla quelle che sono; affinché nessuno si possa vantare davanti a dio.”
E questi cretini che manifestano per l’ignoranza, pur trasferendola nelle azioni di rivendicazione, sicuramente non conoscono l’ideologia del criminale Palo di Tarso da cui il loro agire proviene come condizionamento mentale che il cristianesimo ha imposto loro:
“State attenti che nessuno vi faccia una preda con sottili ragionamenti filosofici e con varie astuzie basate sulle tradizioni degli uomini o sugli elementi del mondo, ma non su cristo; perché è in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, ed è in lui che voi siete ripieni, essendo egli capo di ogni Principato e Podestà.” Colossesi 2, 8-9
Questi non sanno nemmeno cosa sia affrontare una discussione; hanno solo il delirio di onnipotenza del Gesù che manifestano imitando il razzismo di Gesù contro le persone deboli.
La manifestazione a Venezia era contro i Veneti.
Si leggono frasi che offendono i Veneti come queste:
"Qua podì catare i orari consiglià pa vegner a la Manifestasión in treno. Altri orari podì sercarli sol sito de le ferovìe..."
E questa la chiamano lingua: non so se ridere o piangere.
Un insulto ai cittadini del Veneto. Una manifestazione che voleva far passare i veneti come degli ignoranti. Una manifestazione che rivendica l’ignoranza come il loro carattere distintivo. Poi, la storia ha già dimostrato come va a finire: la costruzione di campi di sterminio.
Però, se assumiamo un altro punto di vista, dobbiamo riflettere.
In fondo, se questi manifestano per imporre l’ignoranza e la distruzione dell’economia e della società presente, dove stanno coloro che, invece, vogliono conservare il presente per formare un diverso e migliore futuro?
Sono scappati, come topi di fogna.
Si sono nascosti permettendo a gentaglia come Gentilini, Tosi e Bitonci di distruggere il futuro dei loro figli.
Contro di loro, sempre in ritardo, interviene, qualche volta, la magistratura. Ma non è una questione di magistratura: dov’è la società civile?
Perché la società civile non reagisce?
Possibile che ci sia più passione nella volontà di trasformare i veneti in schiavi, come fanno costoro, che non rivendicare, nei confronti delle Istituzioni quei principi Costituzionali che sono alla base del vivere civile?
Gli ignoranti manifestano, perché per loro è una questione di sopravvivenza psichica; e gli altri? Subiscono gli ignoranti e subiscono passivamente la distruzione del loro presente perché, chi ha cultura, sospetta sempre che dietro all'ignorante ci sia un progetto intelligente che "lui non capisce". E, invece, il progetto è chiaro: è un progetto di morte e di distruzione del presente e, se non reagirà, lui sarà la preda distrutta da questa gentaglia.
28 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

9 commenti:

  1. E' abbastanza disgustoso assistere ai buzzurri da osteria che si nascondono dietro a Goldoni, Vivaldi, Tiziano o Casanova, come se da loro non fossero trascorsi alcune centinaia di anni e non fosse intervenuta la sociologia, la fisica, la pedagogia, la scienza medica e neuronale attuale.
    Questi poveri mentecati che giustificano il linguaggio da osteria si sono dimenticati che prima di questi personaggi, dietro i quali si nascondono, Tito Livio scriveva in latino.
    Se si vogliono rispettare le tradizioni, perché non promuovere la lingua latina parlata e scelta dai Veneti?

    Perché la lingua veneta è solo una scusa con cui giustificare il loro "trogloditismo" culturale e sociale. In questo modo si impedisce ai ragazzi di appropriarsi degli strumenti adeguati con cui affrontare il loro futuro.

    Questi personaggi sono un'offesa per i cittadini del Veneto, perché il loro sforzo è quello di consegnare il Veneto a cinesi e arabi che, al contrario di questi trogloditi e nonostante l'odio razzista di questi pagliacci, si appropriano degli strumenti adeguati con cui affrontare il loro futuro.
    Faranno come i veneti emigrati in america: molti si perderanno per strada, ma quelli che supereranno le difficoltà occuperanno posti sociali importanti.

    Questi trogloditi, che pensano di imporre il "veneto" ai ragazzi, in realtà uccidono lo spirito degli abitanti del Veneto e mettono le premesse per il successo di arabi, cinesi e altri che sapranno riuscire a veicolare lo spirito di quei veneti che non stuprarono i loro figli costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso.

    Per questo, queste persone vanno considerate dei nemici dei cittadini del Veneto.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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  2. Il massiccio arrivo sul blog di nuovi lettori, merita una precisazione, anche se del resto è già stata fatta in altra pagina del blog:

    http://informazioneveneta.blogspot.com/2010/01/due-modi-diversi-di-sentirsi-veneti-i.html

    I commenti al testo, la cui comprensione risulta effettivamente troppo difficile per personaggi come i venetisti, i tankari, quelli della “polisia veneta”, quelli che pretendo di essere “governo del popolo veneto” e non si rendono conto che “popolo” sarà “la loro sorella” e non i veneti che sono dei cittadini di una democrazia.
    Li riporto. Ricevuti oggi 10 gennaio 2010:

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    1° commento

    Taliani fora! e imparè na vòlta, el vèneto l'è na lengua e l'"italiano" el dialèto toscan con di elementi napoletani impropi.

    2° commento

    TE si on poro mona, lasa ca te lo diga in veneto.
    Dal bon te si on mona e on sfigà che no sa gnanca indove perdar el so tempo
    fate le seghe mentai co le pistolete da putelo semo!!!

    3° commento

    l'unico ignorante mi pare quello che ha scritto questo pezzo delirante

    4° commento

    steto poco ben?
    te me pari un fia fora de testa vecio...impareo ti el latino o el talian...mi me piaxe parlare in veneto, inglese e un fia de francese

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    Quattro commenti che dimostrano la capacità di argomentare che hanno questi personaggi da osteria. Gentaglia a cui manca un minimo di onore come persone e di un minimo di capacità di analisi critica: è lo stesso meccanismo con cui furono costruiti i campi di sterminio.
    Le affermazioni di questi personaggi, senza cultura, né dignità morale, costituiscono un insulto per i cittadini del Veneto.

    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell’Anticristo

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  3. Tu dici che non abbiamo cultura o dignità morale, ma non sembra che tu ne abbia molta...di cultura.
    Visto che hai nel player una tv che trasmette programmi sulla stregoneria e ti definisci apprendista stregona...
    Occhio che l'anticristo ti viene a prendere stanotte col forcone...

    Smettila di perdere tempo, ti buttano fuori da tutti i siti in cui scrivi...

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  4. I programmi di Stregoneria sono quelli che faccio io!
    Bisogna averla una cultura per manifestarla e bisogna averla una dignità morale con la quale guardare al mondo e alla società in cui viviamo.
    Bisogna avere sensibilità morale e sociale per saper ascoltare le voci di libertà che dal mondo sociale giungono a noi (appunto, l'Anticristo); chi è educato in ginocchio davanti al crocifisso non può averla.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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  5. IO TI BRUCERO' AL ROGO SATANASSO... CHE TU SIA MALEDETTO !! PER IPSUM ET CUM IPSO, ET IN IPSO, SCOPPIA !! SATANA LUAMARO !!

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  6. SEI SOLO UN ALTRO RINCOGLIONITO CHE FA ONORE ALLA TUA SPECIE..

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  7. Mi sembra correto pubblicare questi dotti interventi, come la telefonata che qualcuno ha fatto rimanendo anonimo. Se non si capisce qual è la differenza sociale fra studiare una lingua morta come l'Iliade di Casanova (vecchia di 400 anni) e che cosa significa promuovere l'ideologia di una lingua morta da imprre ai ragazzi che, invece dovrebbero essere attrezzati per affrontare al meglio le side future, NON SI E' SOLO OFFENSIVI, ma si fa una vera e propria perazione di stupro nei confronti dei minori.
    Già i venetisti hanno sottratto denaro alla scuola pubblica per darli alla scuola privata; già i venetisti hanno imposto il crocifisso per costringere i ragazzi del Veneto ad un'ieologia propria della Monarchia Assoluta anziché fornire loro le norme del diritto civile e penale e diventare ragazzi attrezzati.
    E' una vergogna vedere delle persone fallite che si soddisfano tentado di portare al fallimento anche le generazioni future anziché donare loro i propri limiti e i propri errori per renderli più forti e coraggiosi.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendsita Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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  8. Questo messaggio:

    Dario ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Una manifestazione a Venezia, contro i veneti, per...":

    claudio, queste persone "consegnano" il veneto ad arabi, cinesi e quant'altro ??? sappi che questi famosi "fattorini" non sono altro che i tuoi amichetti italiotti seduti a roma e disposti a semicerchio su delle lussuose poltroncine rosse... visto che oltre a consegnarci in mani "estere" ci ridanno solo il 10 max 15 % di quello che noi diamo a loro con le nostre tasse... è questo il governo che vuoi ??? sono queste cose che rendono un veneto fiero di essere italiano ???

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    Che non ho voluto smoderare da solo, sta a indicare che le rivendicazione di una non-lingua, ad opera di venetisti, serve solo a coprire istanze eversive talmente confuse e caotiche da originare, qualora le condizioni siano ottimali, in atti di terrorismo.
    Un conto è contestare dei provvedimenti, delle idee, dei modi di essere, delle azioni, messe in atto da questo o quel governo, da quello o quel politico all’interno della conoscenza del funzionamento delle Istituzioni, e un altro conto è inveire e pretendere il niente al solo scopo di distruggere il presene. Cosa serve rivendicare “più tasse al Veneto” quando la giunta veneta, leghista e venetista, consegna milioni di euro alla chiesa cattolica (lo fanno anche le altre giunte, per onor del vero), sia direttamente che indirettamente, e viene meno ai doveri Istituzionali?
    E’ un sentimento legittimo migliorare il presente, ma quando si aggrediscono i ragazzi imponendo loro il crocifisso, l’ideologia del crocifisso in contrapposizione alla Costituzione, si impone loro una becera lingua veneta (che poi non si sa se è veneziano, padovano, trevigiano, veronese, bellunese o quant’altro) anziché usare la scuola per veicolare la cultura che ne farà dei cittadini; si incita all’odio degli extracomunitari, si aggrediscono i musulmani perché non possano pregare (e solo per violentarli psicologicamente), si aggrediscono i Rom, si aggrediscono i senza casa, si aggrediscono i musicisti di strada, si aggrediscono gli imprenditori onesti affinché licenzino il personale: l’importante non è quanti soldi arrivano da Roma, ma quale società voglio per il MIO Veneto.

    Continuo a ritenere un’offesa per i Veneti questa manifestazione perché va contro i loro interessi e soprattutto contro gli interessi dei ragazzi e del futuro quando noi saremo già morti.


    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell’Anticristo

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