La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 17 dicembre 2009

Ancora omicidi e suicidi in Veneto: dove il crocifisso segna la disperazione sociale.


Mi ero chiesto ieri, chi sarà il prossimo?
E il prossimo era già in atto: sull’altipiano di Asiago in cui il sindaco imponeva il crocifisso in maniera illegale. Sull’altipiano di Asiago dove si pensa che far violenza alle Istituzioni e alla Costituzione sia un atto legittimo.
In maniera illegale questo ex finanziere ha ammazzato moglie e figlio e si è suicidato. Almeno, questo stanno dicendo le notizie di cronaca.
E sarà il parroco intervistato dai giornalisti che dirà:”Oh, ma che disgrazia!”.
E saranno i sindaci a dire: “Chissà che cosa è scattato in quella mente....”
Riporto il lancio dell’Ansa:



Trovati tre morti in auto nel Vicentino
Un ex finanziere avrebbe ucciso il figlio di 15 anni e la moglie,

poi togliendosi la vita
17 dicembre, 15:25


VICENZA - Avrebbe ucciso il figlio di 15 anni e la moglie e poi si sarebbe sparato: questa l'ipotesi al momento ritenuta più attendibile dai carabinieri per spiegare la tragedia avvenuta a Montemulo, vicino a Gallio, nel Vicentino. Secondo una prima ricostruzione, un ex finanziere, malato da tempo, Sergio Colella, residente ad Asiago, avrebbe convinto la moglie e il figlio ad andare con lui fino al parcheggio, poco lontano dalle piste da sci da fondo. Qui, una volta fermata la vettura, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro la moglie, che era alla guida, e il figlio Alessandro, che era seduto accanto alla madre. Poi, avrebbe rivolto l'arma contro di lui uccidendosi. La vettura, un'Opel Meriva, è stata notata nella tarda mattinata da alcune persone e una di queste si era avvicinata incuriosita dal fatto che un finestrino era rotto. Una volta notati i corpi all'interno, è stato dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Poco dopo è giunto anche il Pm e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Antonio Morelli.
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/17/visualizza_new.html_1647108146.html


E riporto anche l’articolo dell’Unione sarda:


Vicenza, tre morti in autoIpotesi di omicidio-suicidio


I corpi sono stati ritrovati poco lontano dalle piste da sci in un'area isolata. Secondo le prime ricostruzioni un finanziare avrebbe ucciso moglie e figlio, poi si sarebbe tolto la vita
Avrebbe ucciso il figlio di 15 anni e la moglie, poi un finanziere non in servizio da tempo e malato da tempo si sarebbe sparato: questa l'ipotesi al momento ritenuta più attendibile dai carabinieri per spiegare la tragedia avvenuta a Montemulo, vicino a Gallio, nel vicentino. Secondo una prima ricostruzione, che dovrà attendere gli accertamenti in corso per avere definitiva conferma, l'ex finanziere, Sergio Colella, residente ad Asiago, avrebbe convinto nel tardo pomeriggio di ieri la moglie e il figlio ad andare con lui fino al parcheggio che si trova poco lontano dalle piste da sci da fondo. Qui, una volta fermata la vettura, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro la moglie, che era alla guida, e il figlio Alessandro, che era seduto accanto alla madre. Poi, avrebbe rivolto l'arma contro di lui uccidendosi. La vettura, un'Opel Meriva, è stata notata nella tarda mattinata da alcune persone e una di queste si era avvicinata incuriosita dal fatto che un finestrino era rotto. Una volta notati i corpi all'interno, è stato dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Poco dopo è giunto anche il Pm e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Antonio Morelli.
Tratto da:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/159834


E’ la disperazione del Veneto. Quanti morti ci sono stati per suicidio ed omicidi legati alla disperazione in questo mese?
Se fossero stati fatti altrettanti atti di terrorismo sarebbero scattati gli allarmi e si sarebbe mobilitata la Regione. Ma qui si tratta di disperazione costruita e voluta da politici e da magistrati che si divertono a mettere in difficoltà le persone, a costruire odio sociale, a distruggere la loro vita.
Quando si incomincerà a mettere attenzione alla società civile, anziché a violentarla imponendogli il crocifisso?
Quando saranno rispettate le leggi da parte di Istituzioni che seguono solo i loro personali interessi?
E rifacciamo ancora una volta la domanda:
Chi sarà il prossimo?
Chi sarà il prossimo che la Regione e le istituzioni incitano a suicidarsi costruendo una situazione di disperazione?
Vale la pena di aggiungere una nota per la cronaca:

Padova. Si getta nel canale ghiacciato
Quattro poliziotti in acqua per salvarlo
L'uomo ora è grave in ospedale.
Allarme in Veneto:
in una settimana già 3 i tentativi di suicidio fermati in tempo

PADOVA (17 dicembre) - Quattro, tre uomini e una donna, in servizio alla questura di Padova si sono gettati nelle acque gelide del canale Scaricatore di Padova stamane per salvare un uomo che intendeva uccidersi. Questo è l'ultimo, allarmante, caso di tentato suicidio che avviene in Veneto: in soli sette giorni sono già tre le persone fermate in tempo. I poliziotti sono riusciti a portare l'uomo a riva, dopodiché tutti e cinque sono stati trasportati al pronto soccorso. Gravi le condizioni dell'uomo che si era gettato nel fiume per togliersi la vita, il quale presenta un principio di annegamento e di ipotermia. È attualmente sottoposto a ventilazione artificiale ed i medici si sono riservati la prognosi sulle sue condizioni. Ignoti i motivi del tentato suicidio. Solo una forte raffreddata invece per i quattro poliziotti che potrebbero essere dimessi già nel pomeriggio.Veneto: tre tentativi di suicidio in una settimana.La situazione è allarmante. Nell'ultima settimana, a partire cioè dallo scorso 10 dicembre, sono già quattro le persone che hanno tentato di togliersi la vita e che sono invece state salvate in extremis. La prima è una donna trevigiana quando ha visto l'ufficiale giudiziario, che alla fine l'ha salvata, notificarle lo sfratto, si è chiusa in casa, non ha risposto e ha ingerito un pugno di barbiturici.Ieri il caso del 26enna padovano che voleva buttarsi sotto il treno e che è stato dissuaso da un maresciallo dei carabinieri. Infine il caso di oggi, senza contare la tragedia avvenuta il 15 dicembre all'hotel Augustus a Montegrotto Terme (Padova), dove una donna, madre da 5 giorni, si è gettata dal sesto piano dell'immobile, perdendo la vita.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=84616&sez=NORDEST

Le punte della disperazione che emergono in Veneto. Se ad Asiago chi si è suicidato ha applicato il principio del crocifisso che dice: “Muoia Sansone con tutti i filistei [la sua famiglia]”, la disperazione dei veneti avanza e si radicalizza.
Riproponiamo ancora la domanda: chi sarà il prossimo?
17 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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