La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 15 dicembre 2009

Continua l'agonia del Veneto fra imprenditori truffatori, falliti ed euforici. Mai razionali.


Continua la campagna di propaganda per illudere in una ripresa.
Da Padova, all’inizio del mese si è gridato all’aumento della fiducia degli imprenditori, mentre i dati dell’economia reale dimostrano una contrazione continua dei mercati e l’impossibilità di vendere e di commerciare.
La disoccupazione aumenta e aumenta la sofferenza delle banche che saranno costrette a chiudere ulteriormente i rubinetti del credito. Facile pensare che qualche imprenditore si rivolga agli “usurai” facendosi soffiare anche l’azienda.
Continuano i licenziamenti come continua quella lenta tortura per i lavoratori che tentano di preservare i posti di lavoro.
Se alcune imprese non risentono direttamente della contrazione delle esportazioni, lo risentono in maniera indiretta trovandosi il mercato che si chiude su sé stesso.
Riporto la notizia sulla “fiducia “ di imprenditori disperati:


Padova, 3 dic. - (Adnkronos) - Un nuovo clima di fiducia nel sistema produttivo, pur rimanendo elevata la quota dei pessimisti, caratterizza le previsioni di chiusura del secondo semestre 2009 nel Nord Est. Risultano, infatti, in evoluzione le prospettive relative agli ordini provenienti dal mercato interno con un saldo pari a -28,2 in miglioramento rispetto al -48,1 registrato al termine del primo semestre del 2009; si riduce cosi' a 4 su 10 il numero degli imprenditori che prevede una flessione (erano 6 a fine giugno '09).
Migliorano anche le prospettive sugli ordini dall'estero attesi in crescita secondo il 9,3% degli intervistati e in flessione per il 21,9% (dal 33,7% del semestre precedente). Aumenta, inoltre, la propensione agli investimenti: saranno, infatti, solamente 3 imprese su dieci (erano 4 alla fine del primo semestre 2009) ad attuare riduzioni. Le attese negative, invece, riguardano in particolare l'andamento della produzione (crescita per il 14,9% e diminuzione per il 54,4% degli intervistati) e il fatturato (per il 16,3% in crescita e 52,9% in diminuzione).
Sono questi i risultati dell'indagine ''La Congiuntura del Nord Est'' promossa dalla Cassa di Risparmio del Veneto e realizzata dalla Fondazione Nord Est tra l'8 e il 25 ottobre 2009, presentati oggi a Padova. La ricerca ha visto protagonista un campione significativo composto da 1.000 titolari di imprese attive nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige di tutti i settori economici (industria, commercio, servizi alle imprese, servizi alle persone) con piu' di 10 dipendenti in organico.
Tratto da:
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/236338

Questi sono, invece, i dati del commercio extra Unione Europea che dimostrano un crollo delle esportazioni e delle vendite. I paesi extra UE comprendono USA, Australia, Canada, America Latina, India, Giappone e Cina. Così, tanto per fare qualche nome.


Commercio estero: extra Ue positivo
Istat: a ottobre +117 milioni, era -366 milioni un anno fa
26 novembre, 10:37


(ANSA) - ROMA, 26 NOV - Ad ottobre il saldo commerciale con i Paesi extra Ue e' stato di 117 mln, in miglioramento rispetto al deficit di 366 mln di ottobre 2008. Lo comunica l'Istat. A confronto con lo stesso mese del 2008 l'export e' sceso del 23,4% e l'import del 26,1%. Su base congiunturale, rispetto a settembre, a ottobre l'export cala del 9,1% mentre le import sale dell'1,2%. Nel trimestre agosto-ottobre 2009, rispetto ai 3 mesi precedenti, si registra un calo del 5,3% dell'export e dello 0,4% dell'import.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/26/visualizza_new.html_1621213909.html


Alle difficoltà di mercato si aggiungono le truffe del sistema delinquenziale degli imprenditori del Veneto.
Alcuni casi drammatici sono costituiti dalle concerie di Arzignano e dintorni.
Come il caso della Sica:


Sica chiude, 50 operai a casa 20 milioni di imponibile evaso
IL CASO. L' inchiesta della polizia tributaria nel settore della concia ha risvolti angoscianti sul fronte occupazionale. La società messa in liquidazione dopo l'arresto del titolare. Il buco viaggia oltre i 10 milioni. Non è stata versata iva per 4,5 milioni

23.11.2009

Vicenza. È uno dei capitoli più amari. I lavoratori che perdono il posto, nel caso della conceria Sica 50 persone, perché il business aziendale sarebbe stato alterato da attività che per la procura e la polizia tributaria erano pesantemente fraudolente. Ma le cose per la ditta andavano male già prima dell'inchiesta. Non a caso in questi giorni l'Agenzia regionale delle entrate sta per concludere i conteggi sulla società di Simone Voltolin e avrebbe riscontrato un imponibile evaso di oltre 20 milioni di euro nel triennio 2006-2008 per operazioni soggettivamente inesistenti e iva non versata per 4,5 milioni attraverso società cartiere e filtro complici. Quello occupazionale è uno dei risvolti angoscianti dell'inchiesta "Dirty leather" nel distretto conciario berico. Lo scorso ottobre ha subito una brusca accelerazione con l'arresto di una dozzina di persone. Il caso della conceria Sica di Chiampo amministrata da Voltolin, 38 anni, di Arzignano, difeso dall'avv. Giancarlo Schiavo, è uno dei più clamorosi. Per uscire dal carcere Voltolin ha dovuto nominare un amministratore di garanzia, il commercialista Pietro Capraro, il quale nei giorni scorsi ha informato i sindacati che l'azienda chiuderà i battenti. Da quindici giorni le maestranze sono a casa in cassa integrazione e tutto lascia prevedere, considerando il rapporto dell'Agenzia delle entrate, che la società andrà incontro alla liquidazione. Se non di peggio. L'ultimo bilancio depositato presenta una perdita di 10 milioni di euro. Lo sbilancio attuale tra attivo e passivo è molto più ampio

Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/106355_sica_chiude_50_operai_a_casa_20_milioni_di_imponibile_evaso/

Truffe che sono avvenute con la complicità di individui all’interno delle Istituzioni:



vicenza
Inchiesta concerie, arrestato ex finanziere «Era la talpa degli imprenditori indagati»
In manette l'ex capo del comando di Arzignano. In carcere anche il presidente del Grifo calcio a 5 e un commercialista

VICENZA - La Guardia di finanza di Vicenza ha arrestato il commercialista Maurizio Sedda per riciclaggio internazionale di danaro e per corruzione in concorso con un finanziere in pensione, il luogotenente Luigi Giovine, accusato anche di concussione e corruzione. In manette anche Andrea Ghiotto, presidente del Grifo Calcio A5, già sotto la lente di ingrandimento per frodi nelle conce. Il finanziere, a capo del comando di Arzignano fino a poco tempo fa, avrebbe, secondo le accuse, avvertito, in cambio di danaro, gli imprenditori del compartimento conciario degli sviluppi delle indagini del nucleo di polizia tributaria. Ghiotto avrebbe avuto una parte rilevante in tutto questo fungendo in alcuni casi da tramite. Nei guai anche il commercialista Maurizio Sedda. Il suo compito era quello di aiutare gli imprenditori delle conce a spostare il danaro all’estero e a farlo rientrare sottoforma di investimenti.
R.Va.14 dicembre 2009


In questa situazione, parlare di ripresa economica, non è solo ridicolo, ma significa prendere per i fondelli la società civile. La Mercegaglia chiede un allungamento dello Scudo Fiscale e ricatta il governo con altri possibili licenziamenti. Usa i lavoratori come una forma di ricatto per poter avere finanziamenti gratuiti. Però, in fondo, era questo che questi lavoratori volevano: diventare merce di scambio per il loro padrone.
La crisi porterà alla destrutturazione dell’intero tessuto sociale del Veneto e costituirà l’inizio di almeno 12 anni di disastri sociali. I centri di ricerca economici si sono dimenticati che soggetto ed oggetto della crisi è l’uomo sociale nella sua collocazione sociale, non le tabelle dei possibili profitti che un singolo, emarginato dalla società, può fare ed accumulare. Tanto più l’imprenditore è alienato dal tessuto sociale, tanto più perde di vista le relazioni economiche che gli portano guadagno per “infognarsi” in relazioni finanziarie il cui scopo è privarlo degli utili.
Vale la pena di aggiungere i dati che sono arrivati oggi 16 dicembre e relativi al mese di ottobre 2009:

COMMERCIO ESTERO: ISTAT,
A OTTOBRE DEFICIT DI 710 MLN, EXPORT -24,6%
16 dicembre

Roma, 16 dic. - (Adnkronos) - Il deficit commerciale, ad ottobre, e' di 710 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo di 62 milioni di euro dello stesso mese del 2008. Lo rende noto l'Istat in un comunicato. Le esportazioni, per quanto riguarda l'interscambio complessivo, sono diminuite, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, del 24,6% e le importazioni del 22,6%.

Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/COMMERCIO-ESTERO-ISTAT-A-OTTOBRE-DEFICIT-DI-710-MLN-EXPORT--246_4115117045.html

Continua il crollo delle esportazioni; continua la sofferenza dell’apparato produttivo nazionale e di quello Veneto in particolare.
Altri dati, specialmente quelli della meccanica, sono ancora peggiori e rendono ridicole le aspettative positive manifestate con tanta enfasi dalla cessione della Safilo e dagli accordi con i sindacati della Carraro. Si tratta di percorsi agonici il cui scopo è fermare le proteste e far decantare la rabbia per i posti di lavoro persi e per la distruzione delle prospettive di ampi settori della società civile. Intanto se ne stanno buoni e arriviamo alle elezioni regionali. Poi, questo governo, ha tre anni senza giudizio elettorale per continuare a rapinare la società civile ignorando le tensioni sociali e favorendo i progetti di devastazione sociale come quelli della Mercegaglia.

15 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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