La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 4 dicembre 2009

Il suicidio in Veneto come ultima risorsa della disperazione imposta da Lega e Popolo delle Libertà.

Pedone falciato sulle striscie pedonali e soccorso in Veneto. fa parte dei sintomi di disagio della società del Veneto.
Una vera e propria collezione di suicidi ha caratterizzato l’inizio di dicembre 2009.
Disperazione.
La disperazione che continua a muoversi in una regione, come il Veneto, che ha sostituito, di fatto e nei comportamenti delle amministrazioni comunali, l’orrore e l’odio rappresentato dal crocifisso con i diritti rappresentati dalla Costituzione.
La regione disarma i ragazzi davanti alla vita.
Li rende impotenti a gestire le conflittualità.
Di fatto la politica sociale della Democrazia cristiana prima, e della Lega, dell’Udc, di Forza Italia e del Popolo delle Libertà, ha distrutto tutte le possibilità di trovare nella società gli strumenti con cui attrezzarsi per affrontare la propria esistenza.
Già in passato il blog Informazione Veneta ha lanciato l’allarme dell’impotenza costruita dai cattolici attraverso gli oratori, le parrocchie e l’imposizione del crocifisso. Un’impotenza che spingeva le persone al suicidio o agli atti criminali per affrontare le tensioni della vita quotidiana.
Questo è il quadro degli ultimi giorni in Veneto.




Padova. L'ex moglie non gli lascia vedereil figlio di 6 anni: si uccide strangolandosi
Il 35enne trovato morto sul letto di casa tra le foto di famigliaIn una lettera ha accusato la donna per la sua decisione



PADOVA (4 dicembre) - Disperato perché da quando aveva rotto con la moglie aveva difficoltà a vedere il figlio, si è ucciso strangolandosi con una striscia di stoffa vicino alle foto di famiglia. È successo a Padova, dove un commerciante di 35 anni è stato trovato morto strangolato con un pezzo di stoffa nella propria abitazione nel centro della città.Per spiegare le motivazioni del suo gesto, l'uomo ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari in cui ricostruisce una situazione di crescente disagio e rabbia nei confronti della moglie, dalla quale si stava separando, per le difficoltà che aveva per vedere il figlio di sei anni. Il corpo del commerciante è stato trovato ieri pomeriggio, ma la notizia si è appresa solo oggi, e secondo il medico legale l'uomo potrebbe essere morto già da alcuni giorni: il suo corpo senza vita era disteso sul letto con a fianco le foto di famiglia.
Tratto a:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=83097&sez=NORDEST




Diciottenne suicida sotto il treno, in tilt per due ore la linea
Era allievo del «Lampertico»



VICENZA — Uno studente vicentino di 18 anni si è tol­to la vita lunedì pomeriggio gettandosi sotto un treno. Ave­va mandato un messaggio dal cellulare agli amici scriven­do che aveva deciso di farla finita. E potrebbe essere nelle loro dichiarazioni la verità sulle motivazioni che hanno spinto un ragazzo appena maggiorenne a credere di non poter aver altra soluzione se non quella di uccidersi. Erano passate da poco le 15.30 quando i compagni han­no chiamato il 113 per avvisare che il loro amico aveva deciso di farla finita. La Polfer si è mossa immediatamen­te, ma quando è riuscita a raggiungere quel tratto ferro­viario tra Lerino e Grisignano di Zocco, nel comune di Vicenza, non ha potuto fare altro che constatare il deces­so del ragazzo. Si è steso su binari attendendo l’arrivo del treno. È morto investito da un Eurostar.
Il 18enne studia­va all’Istituto tecnico professionale per geometri «Lam­pertico» di Vicenza e viveva in zona Settecà, poco lontano dal luogo della tragedia. Lunedì mattina era uscito di casa come ogni giorno, zaino in spalla, per anda­re a scuola, ma in famiglia non è più tornato. È in quel lasso di tempo, tra la fine delle lezioni e il mo­mento in cui ha inviato l’sms per dare l’addio alle persone che amava, che la polizia cerca una risposta. Po­trebbe esserci una delusione scolastica o la fine di un rap­porto sentimentale tra le ultime cause di un gesto che non può non avere radici profonde. La preside dell’istituto «Lampertico» della vicenda non era a conoscenza. «Non ho in mente alcun caso particola­re di ragazzi in difficoltà scolastiche così particolari» ha chiarito la professoressa Lina Anoardi. La polizia ferrovia­ria sperava di ottenere qualche elemento utile dai familia­ri, ma la mamma del ragazzo, quando ha saputo cosa era accaduto, si è sentita male ed è stata portata al Pronto soccorso del San Bortolo di Vicenza. Pesanti ritardi, anche di 100 minuti, si sono verificati nel pomeriggio sulla linea ferroviaria Padova-Vicenza a causa del suicidio. L’intervento dei tecnici ha permesso di ripristinare presto la linea, ma solo a binario unico, fino alle 17.30 quando la circolazione è ripresa su entram­bi i binari.
01 dicembre 2009
Tratto da:

http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2009/1-dicembre-2009/diciottenne-suicida-sotto-treno-tilt-due-ore-linea--1602089423306.shtml






Donna si getta sotto il treno, interrotta per due ore e mezzo la Padova-Calalzo
L'episodio alle 7.30 tra Montebelluna e Cornuda. Altro caso nel pomeriggio, rallentamenti tra San Bonifacio e Montebello



TREVISO - È rimasta interrotta fino alle 10 del mattino la linea ferroviaria Padova-Calalzo a causa di un suicidio. Alle 7.30, una donna di circa 50 anni si è gettata sotto il treno regionale 11.107 che aveva lasciato Montebelluna (Treviso). Il suicidio è avvenuto poco dopo la stazione di Cornuda. I passeggeri, come racconta un lettore, hanno aspettato a lungo prima che il treno ripartisse. Per altri treni sono stati utilizzati i pullman per portare le persone a destinazione. Dal momento dell’interruzione sono stati soppressi quattro treni.
Una ragazza è morta nel pomeriggio travolta da un treno sulla linea Milano-Venezia. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un caso di suicidio. Il treno che ha investito la giovane è l’Eurostar 9723, lo stesso convoglio che aveva travolto un giovane poco dopo Vicenza. L’incidente si è verificato poco dopo le 15 tra San Bonifacio (Verona) e Montebello (Vicenza). Il traffico dei treni ha subito un forte rallentamento a causa della necessità di far passare i convogli in linea su un unico binario.
01 dicembre 2009
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2009/1-dicembre-2009/donna-si-getta-sotto-treno-interrotta-padova-calalzo-1602087585082.shtml





Ragazza si getta sotto l'Eurostar


E' il secondo caso in due giorni


L'incidente oggi tra San Bonifacio e Montebello. E' lo stesso treno della linea Milano-Venezia che ieri aveva travolto a Settecà uno studente 18enne. Prima di buttarsi sui binari il giovane aveva avvisato gli amici con un sms. In mattinata terzo suicidio sulla linea Padova-Calalzo
01/12/2009


Verona. Una ragazza è morta questo pomeriggio travolta da un treno sulla linea Milano-Venezia tra San Bonifacio, nel Veronese e Montebello. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un caso di suicidio. Per una tragica circostanza il treno che ha investito la giovane è l’Eurostar 9723, lo stesso convoglio che ieri aveva travolto un giovane a Settecà, poco dopo la stazione di Vicenza. L’incidente si è verificato poco dopo le 15. Il traffico dei treni ha subito un forte rallentamento perché i convogli dovevano passare su un unico binario. Ieri, come si diceva, l'altra tragedia che ha coinvolto incredibilmente lo stesso Eurostar della linea Milano-Venezia. Vittima un 18enne studente del Lampertico che prima di gettarsi sotto il treno aveva inviato alcuni sms agli amici con scritto "E' ora di farla finita". Poi aveva scavalcato al recinzione e si lanciato sui binari. Ignote, per ora, le cause del suicidio. Stamani c'era stato un altro suicidio: una donna di 50 anni si è gettata sotto il treno sulla linea Padova-Calalzo, nel Trevigiano. Anche oggi, come ieri, ci sono stati lunghi ritardi nella circolazione ferroviaria tra Verona e Vicenza con i treni costretti a viaggiare su un solo binario.
Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/108736_ragazza_si_getta_sotto_leurostar_e_il_secondo_caso_in_due_giorni/


Intanto si attendono notizie di Sebastiano Faggionato di Montebelluna che dopo aver nascosto ai genitori di non aver fatto degli esami a scuola, scoperto, si è allontanato da casa. Si è lanciato un allarme, ma visto l’andazzo degli ultimi giorni, la soluzione del caso non fa ben sperare (le ultime notizie dicono che è stato rintracciato a Monaco di Baviera. Un allontanamento volontario che non ha portato al suicidio. Se la notizia sarà confermata, si può tirare un sospiro di sollievo. Nota 05.12.2009).
Purtroppo in Veneto i suicidi sono destinati ad aumentare. Come è destinata ad aumentare la criminalità da sopravvivenza. La crisi economica è di una gravità inimmaginabile e si innesta in un tessuto imprenditoriale completamente allo sbando. E’ da ieri la notizia che il numero due della Confindustria di Venezia: “Statis Tsuroplis, 54 anni, numero due di Confindustria Venezia, responsabile dei rapporti istituzionali dei Save, la società che amministra il Marco Polo, presidente di Ames, municipalizzata che gestisce le farmacie e le mense del Comune di Venezia, risulta indagato per corruzione.”.


I suoi complici erano stati arrestati qualche mese fa.
Ed è recente la notizia che il comune di Treviso ha militarizzato le scuole in un crescendo di violenza che vede l’ideologia della Lega il principale mandante ideologico del disagio giovanile:

TREVISO — Dopo le vacanze natalizie, gli studenti troveran­no le scuole sorvegliate da dodi­ci telecamere panoramiche: è partita la procedura di installa­zione degli occhi elettronici del progetto «Sicuramente a scuo­la », che controlleranno giorno e notte le aree più prossime agli istituti del centro storico e della prima periferia. Un inter­vento dettato dalla volontà di li­mitare ed evitare bullismo, atti di vandalismo, spaccio, consu­mo di alcolici e stupefacenti. Le strumentazioni si pongono an­che lo scopo di dare un maggio­re senso di sicurezza ai cittadi­ni, oltre che supportare le forze dell’ordine nella tutela del patri­monio e nella prevenzione di micro reati

Tratto da:

http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2009/3-dicembre-2009/droga-bullismo-pronte-telecamere-alle-scuole-1602101145693.shtml

E’ il suicidio della società civile. La necessità di mettere telecamere contro il bullismo significa che esiste il fallimento dell’intero sistema educativo. Il fallimento di ogni progetto esistenziale. Il fallimento che porta necessariamente ad ulteriori suicidi.
Un Veneto disperato che sta morendo su sé stesso facendo emergere il letame che era stato nascosto da mani di vernice messi da una classe politica incapace e incompetente. Saranno le prossime generazioni a pagare il debito che questi incompetenti hanno lasciato nella paranoia del crocifisso imposto per legittimare la loro incompetenza.

04 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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