La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 17 dicembre 2009

Le previsioni economiche degli economisti della Confindustria, del Governo Berlusconi e di Tremonti. Ad ogni dato dicono "Ostrega, che sfiga!"


"Ostrega, che sfiga!"
Vista l’imbecillità o, sarebbe meglio dire, l’attività criminale degli analisti della Confindustria o di quelli che usa il governo Berlusconi, con Tremonti, Bonaiuto e Cicchitto, più tesi a derubare gli italiani che non a rispettare le leggi dello Stato incitando all’odio e alla guerra civile, ad ogni dato ufficiale sull’andamento dell’economia, non resta che dire. “Che sfiga!”. Un governo che non incitasse all’odio sociale e alla violenza istituzionale, metterebbe in campo provvedimenti per impedire il disastro sociale. Invece tutte le cifre di “previsione” e di “speranza infondata” sono usate come specchietto per truffare i cittadini e tentare di allontanare la loro percezione del disastro sociale che sta avvenendo. Promesse che suonano come truffe e ingiurie; atti di buffoneria da teatro che compiono veri e propri attentati alle istituzioni Democratiche.
Questi sono i dati che arrivano oggi:


Disoccupati in aumento. Nel 2009 Pil a -4,7%
Istat: nel III trimestre 508mila lavoratori in meno
17 dicembre, 12:09


ROMA - L'occupazione è diminuita nel terzo trimestre di 508.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2008 (-2,2%), mentre ha perso 120.000 unità rispetto al secondo trimestre del 2009. Lo rileva l'Istat precisando che è il calo peggiore dal '92, anno di inizio delle serie storiche, e che 386.000 posti sono stati persi nell'industria.
A ottobre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l'8,2%, il dato peggiore da aprile 2004. Lo rileva l'Istat che ha rivisto al rialzo il dato diffuso nelle scorse settimane (8%). I disoccupati nel mese erano quindi 2.039.000.
L'Istat ha visto al rialzo quindi anche il numero delle persone in cerca di occupazione, cresciuto di 299 mila unità a ottobre 2009 rispetto a ottobre 2008. Nel mese i senza lavoro erano 2.039.000 (2.004.000 il dato diffuso in precedenza) a fronte di 1.740.000 registrato ad ottobre 2008. Nel terzo trimestre - ha spiegato l'Istat - il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,8%, il dato più alto dal terzo trimestre 2005. Nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione era del 12,4% nel Mezzogiorno, del 6,9% nel centro e del 5,5% nel nord. I posti di lavoro persi sono stati 508 mila nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, soprattutto a causa del calo dei posti registrato nel nord (-274 mila) e nel Mezzogiorno (-196 mila) mentre il centro tiene e perde solo 38 mila unità.
L'Istat segnala di aver rivisto al rialzo anche le stime sui posti di lavoro persi a ottobre. Nel mese, secondo l'istituto, erano occupate 22.929.000 persone con un calo di 486 mila unità rispetto ad un anno prima. Nel terzo trimestre l'Istat segnala che sono diminuite le forze di lavoro con un -0,9% rispetto al terzo trimestre 2008 (-222 mila unità) e un -0,2% sul secondo trimestre 2009 (-50 mila unità). Sono aumentate le persone in cerca di occupazione (+286 mila unità) che hanno raggiunto nel trimestre quota 1.814.000. Il tasso di disoccupazione nel trimestre si è attestato al 7,8% con un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2008 e di 0,3 punti rispetto al secondo trimestre 2009. L'Istat segnala che il calo dell'occupazione si è concentrato nell'industria in generale (-386 mila posti) con un picco nell'industria in senso stretto (-307 mila unità e un calo del 6,1%). Le costruzioni segnano un -4% con un calo di 79 mila unità mentre il terziario segna un calo dello 0,6% con una diminuzione di 97 mila unità. Al sesto calo consecutivo delle posizioni lavorative indipendenti (-3% pari ad un calo di 178 mila unità) si associa la seconda consistente flessione tendenziale di quelle dipendenti (-1,9% pari ad una riduzione di 330 mila unità). In particolare l'Istat segnala un calo dei dipendenti a tempo indeterminato di 110 mila unità concentrata nelle imprese di più ridotta dimensione.
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2009/12/17/visualizza_new.html_1647100247.html

Com’è possibile una ripresa economica o una ripresa del commercio se, di fatto, viene annientata la quantità di consumatori che possono accedere ai prodotti: sarebbe necessario chiederlo al cartolarizzatore Tremonti; un personaggio che con Berlusconi, millanta di moltiplicare i pani e i pesci.


L’ISTAT ha appena comunicato i dati delle compravendite di immobili nel primo semestre del 2009:



Casa: Istat, compravendite -13,6%
Dati riferiti a primo semestre 2009, giu' anche mutui del 13,1%


(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Nel primo semestre 2009 sono crollate le compravendite di unita' immobiliari. Lo riferisce l'Istat. Tra gennaio e giugno - precisa - i passaggi di proprieta' sono stati 406.735, il 13,6% in meno rispetto allo stesso periodo 2008. Forte calo delle compravendite di unita' immobiliari a uso non residenziale, -17,9%. Scende anche il numero dei mutui stipulati: nei primi 6 mesi, ne sono stati accesi 359.099, il 13,1% in meno rispetto allo stesso periodo 2008.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/12/17/visualizza_new.html_1647105293.html

Gli immobili li compri solo se ti servono. Li compri per investimento solo se la richiesta di immobili tende a salire, altrimenti è un costo di tasse e manutenzione che non porta interesse o guadagno.
L’acquisto di immobili si è fermato perché si è fermata l’economia. L’economia si è fermata perché mancano soldi. Chi ha i soldi li spende in maniera più oculata o li sposta su spese diverse e a lui più conveniente determinando, di fatto, una ristrutturazione del mercato. In questa situazione ha buon gioco la malavita internazionale che piazza sul mercato prodotti a prezzi bassissimi importati, in maniera più o meno legale, dalla Cina.
Ricordo che proprio le leggi fatte da Berlusconi, Tremonti, Bossi e il loro governo hanno allontanato gli investitori esteri in Italia. Si fanno leggi per i loro interessi dimenticando che le leggi sono la struttura oggettiva entro la quale si muove l’economia. Se l’economia non ha leggi stabili ed oggettive che garantiscano la legalità dell’impresa, gli investitori esteri fuggono.
Questo vale anche per le banche. Si sono ritirate dai prestiti perché il denaro prestato non lo avranno più indietro e intanto avanzano l’usura e le organizzazioni mafiose legate a banche e a politici più o meno locali. E’ il processo di sudamericanizzazione che sta avanzando in Italia sotto forma di dittatura fascista e nazista che ha nel Vaticano e nella chiesa cattolica il suo maggior sostenitore.

Le cornacchie gracchianti della confindustria, di Berlusconi, delle banche, affermavano che nei primi mesi del 2010 ci sarebbe stata la ripresa economica. Parlavano naturalmente della ripresa dei loro affari contro gli interessi del paese, ma questo, le TV lo hanno nascosto.
Agli economisti, come Tremonti, non resta che dire: “Ostrega, che sfiga!” (non ci resta che caz.zo e fi.ga e una bara per suicidarci).

17 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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