La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

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Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 5 dicembre 2009

Polizia Urbana di Abano Terme e il sindaco Andrea Bronzato: una tipica relazione mafiosa propria dell'ideologia del Veneto


Un tipico comportamento Veneto può essere esemplificato in questa vicenda di Abano Terme.
L’uso delle poltrone per interesse personale e per riaffermare un potere personale di intimidazione e di ricatto.
E’ un tipico esempio di come agisce la mafia del Veneto: tu non ti metti in ginocchio davanti a me che sono il tuo padrone (el to paron!) e io ti danneggio o ti distruggo.
E’ la mafia del Veneto che rende le persone impotenti a chiedere giustizia rivendicando il proprio dovere e il proprio ruolo in funzione delle proprie funzioni. Se non ti metti d’accordo con me, io, alla prima occasione, ti faccio fuori.
A noi non interessa discutere per sapere da che parte stanno le ragioni.
Rilevo, da questo articolo del giornale Il Gazzettino, che questo comandante dei Vigili Urbani ( o Polizia Urbana, se preferite) ha fatto un’indagine sui pass gratuiti dal quale è scaturito un avviso di garanzia per abuso d’ufficio per il sindaco di Abano terme. Il sindaco, anziché difendersi, usando le proprie maniglie che la legge gli consente, aggredisce la posizione del comandante dei Vigili Urbani perché non sa per quale motivo lo abbia voluto cacciarlo nei guai dei parcheggi.
Riporto l’articolo:



Silurato il comandante dei vigili
Bronzato: «Dai documenti che ho sarà lui a pagare le conseguenze di quel che ha scatenato»




Sabato 5 Dicembre 2009,
Taglio dei dirigenti in scadenza di incarico. E nessun ricambio del personale che andrà in pensione. Il decreto Brunetta e le misure di contenimento delle spese del personale sono la prima ricetta che il Comune adotterà nel 2010 per fare quadrare il bilancio. Non ci sarebbe niente di cui stupirsi, se le misure non arrivassero a fagiolo per togliere di mezzo qualche poltrona scomoda. Prima fra tutte quella del comandante della polizia locale, Benedetto Allegro, "reo" di aver condotto l’indagine sui pass gratuiti da cui è scaturito l’avviso di garanzia per abuso di ufficio e danno erariale all’indirizzo del sindaco, Andrea Bronzato. La delibera approvata l’altro ieri dalla giunta non fa ovviamente né nomi né cognomi delle teste da tagliare. Fornisce unicamente delle linee di indirizzo agli uffici per il rinnovo della pianta organica. Ciascun settore quindi dovrà indicare le posizioni di coloro che sono prossime al pensionamento o che sono in scadenza di incarico. Solo allora l’esecutivo darà a compimento a quanto oggi è in fase di previsione. Le coincidenze che fanno pensare che l’operazione sia qualcosa di più e di diverso di un’ineluttabile applicazione della norma Brunetta e della necessità di fare cassa, sono molteplici. La prima è la data di scadenza del contratto di Benedetto Allegro. La dirigenza affidata al capitano della polizia locale scade infatti il 14 febbraio prossimo. Data nella quale il sindaco, Andrea Bronzato potrebbe togliersi il tanto atteso sassolino dalla scarpa. Le sue considerazioni sull’ufficiale sono state anche ieri esplicite. «Non so - ha detto - per quali motivi abbia voluto cacciarmi nel guaio dei parcheggi. Ma i provvedimenti che ho agli atti dimostrano che sarà lui a pagare le conseguenze di quello che ha scatenato». C’è da immaginare che il comandante non resterà a guardare. Mettendo mano anche a ricorsi per respingere l’attacco ai suoi "gradi". Nessuno comunque potrà muoverlo dal Comune. Pur perdendo l’incarico dirigenziale, rimarrà effettivo in organico. Continuando a lavorare senza concedere sconti ai politici.


Tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=98347&Data=20091205&CodSigla=PD


Messo in queste condizioni si tratta di vendetta di tipo mafioso.
Si tratta di un ulteriore abuso d’ufficio che qualifica molto bene il comportamento delle strategie mafiose del Veneto.
O sei l’amico dell’amico e lo aiuti nel suo delinquere, oppure vieni aggredito, deriso, offeso e danneggiato.
Le cause e i tribunali chiariranno le relative posizioni, ma questo modo del sindaco di ricattare i cittadini o coloro che non fanno quello che il suo arbitrio vuole, è l’esercizio della mafia in Veneto messo in atto dalla Lega e dal Popolo delle Libertà: la legge non conta, conta solo il loro tornaconto personale. Sia quando rispettano la legge, perché conviene loro, sia quando violano in modo criminale la legge e la morale pubblica.

05 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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