La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 24 gennaio 2010

I sacerdoti cattolici e l'ideologia della violenza sugli indifesi: le specificità del Veneto


Troppi magistrati si mettono in ginocchio davanti al crocifisso dimenticando i doveri che impone loro la Costituzione della Repubblica. Così facendo seminano odio sociale permettendo ai delinquenti con la tonaca di prete cattolico di aggredire le persone fragili ed indifese nella società.

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Ci sono dei casi da segnalare.
Innanzi tutto il prete di Alassio. Siamo, in ogni caso, davanti ad una vera e propria banda mafiosa al punto tale che la Polizia di Stato ha dovuto infiltrare un agente fra i parrocchiani per riuscire a scoprire dove il prete nascondeva il quarto computer.
La violenza sui minori ad opera dei preti cattolici è voluta ed organizzata in maniera assoluta e sistematica e questo caso, dopo tutti quelli che in questi anni ho indicato, è un’ulteriore conferma:




Trovato il Pc del prete: era in casa di un amico
23 gennaio 2010




La polizia ha trovato il famoso quarto computer di don Luciano Massaferro. C’è voluta l’infiltrazione di un agente nel gruppo dei numerosi amici del sacerdote di Alassio, arrestato per presunte molestie sessuali a una ragazzina. La macchina era custodita in casa da uno di loro. Il parroco ha sempre negato l’esistenza del computer, di cui invece gli inquirenti erano certi. Di qui il sospetto che le memorie possano contenere elementi utili all’inchiesta.
Ora la parola passa ai tecnici informatici, che già da tempo stanno lavorando sugli altri tre computer del prete. La ragazzina al centro del caso,come ha raccontato la madre al SecoloXIX, è stata esclusa dalla comunità parrocchiale.
«Nessuna chiusura - spiega il vicario della diocesi di Albenga, monsignor Giorgio Brancaleoni - ma una decisione dettata da buon senso: preservare la ragazzina ed evitare disagi a lei, agli educatori, agli altri bimbi».
Il sacerdote trasferito dal carcere di Chiavari a quello di Sanremo.
tutti i dettagli sul Secolo XIX in edicola

Tratto da:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/savona/2010/01/23/AMxiVVJD-trovato_amico_prete.shtml

Poi c’è il caso del prete nel bellunese. Qui in Veneto.
Le notizie del giornale Il Gazzettino indicano il ruolo criminale del prete. Un ruolo che ha potuto svolgere proprio perché alcune Istituzioni, anziché controllarlo come un criminale in quanto adoratore del dio padrone, gli hanno affidato una persona debole permettendogli di fargli violenza per favorire la propria amante.
E’ un atteggiamento tipico del prete cattolico che si identifica col crocifisso e sarà inquisito da un PM, tale Roberta Callego che ha un ben scarso senso su che cosa consiste l’essere delle persone civili all’interno di una democrazia.
Il parroco è ricoverato in una struttura psichiatrica: e i carabinieri dove stavano?
Eppure sapevano che il parroco adorava il dio criminale dei cristiani, sapevano che i principi del parroco erano quelli del crocifisso e non quelli della democrazia e che il parroco si pensa un cristo in terra al di fuori delle leggi e delle norme civili. E i carabinieri dove stavano, e il PM Roberta Callego non lo sa che i preti cattolici violano sistematicamente le leggi per i loro interessi personali?
E’ così che si costruisce il terrorismo in Veneto: favorendo i criminali e aggredendo i cittadini che chiedono il rispetto delle leggi. Si aggredisce l’extracomunitario perché è debole; si aggredisce il senza tetto perché è debole; si aggredisce il venditore ambulante perché è debole; si aggredisce il musicista di strada perché è debole; si aggrediscono gli automobilisti con i semafori intelligenti perché sono deboli; si aggrediscono i ragazzi nelle scuole imponendo loro la violenza del crocifisso perché sono deboli!
E la polizia di Stato, i carabinieri, i magistrati aiutano questo tipo di violenze perché si accorda col loro modo di agire nella società.
Riporto l’articolo: ora chi darà giustizia a questa persona?




Belluno. Prete preleva soldi dal conto


di un disabile per regalarli all'amante
Centomila euro spariti, il sacerdote è stato rimosso e si trova


in una clinica psichiatrica. Da chiarire il ruolo della donna




di Simona Pacini
BELLUNO (23 gennaio) - Avrebbe prelevato soldi dal conto bancario dell’uomo che gli era stato affidato sotto tutela anche per regalarli a una donna che l’avrebbe stregato. Il protagonista di questa storia è un prete bellunese che si ritrova ora indagato dalla Procura per appropriazione indebita a danno dell’uomo che aveva accolto come aiutante in canonica. All’accusa, già di per sé pesante, si aggiungerebbe anche l’aggravante, per il religioso, di avere approfittato della sua posizione di responsabilità nei confronti del disabile.La vicenda è coperta dal massimo riserbo da parte degli inquirenti, ma in paese, una piccola frazione di un comune montano, tutti parlano da mesi della storia che ha sconvolto l’intera comunità, per quanto piccola. Una storia che ha dei risvolti tristemente delicati per quanto riguarda il lato umano dei suoi protagonisti. Basti pensare che il parroco, allontanato dalla sua parrocchia ormai da diversi mesi, si troverebbe ora ricoverato in una clinica psichiatrica, mentre l’uomo sotto tutela è anch’esso ospite di un’altra struttura di accoglienza alle cui spese contribuirebbe anche il Comune di residenza.La vicenda del parroco, la sua frequentazione con la donna, le sue responsabilità nei confronti del disabile, da tempo facevano sussurrare i fedeli del paesino diventato teatro di questa storia da feuilletton. Il facile accesso ai beni dell’uomo, che oltre ad essere disabile era rimasto orfano e quindi senza nessuno che si potesse occupare concretamente di lui e di cui il parroco era stato incaricato di curare gli interessi, aveva ben presto insospettito più di qualcuno. Al religioso era in pratica stata affidata una sorta di supervisione sui movimenti cui era sottoposto il gruzzoletto depositato in banca.Insieme alle voci sono cresciuti i sospetti tanto che alla fine in Questura era arrivata una denuncia abbastanza esplicita riguardo possibili ammanchi dal conto del disabile, con cui si chiedeva di fare luce sugli esiti di questo triplice incrocio: il malato, il parroco e la bella. Le indagini bancarie hanno ben presto delineato in effetti una situazione molto grave. Dal conto del disabile sarebbero state infatti prelevate, in più volte, diverse cifre per un totale di circa 100mila euro. Con l’autorizzazione del parroco, ovviamente. E dove sono finiti tutti questi soldi? Una parte nel conto della signora, anch’essa della provincia bellunese, con la quale il religioso avrebbe stretto un’amicizia un po’ particolare e dalla quale, probabilmente, si sarebbe fatto raggirare.Qualunque cosa sia successa e quale ne sia stato il motivo, di certo è che sono pesanti le responsabilità che ricadono sul parroco, in quanto tutore del danneggiato. Ma nemmeno la posizione della donna risulta essere del tutto limpida, tanto che potrebbe finire accusata di circonvenzione di incapace verso uno dei protagonisti di questa vicenda. Si tratta di una situazione evidentemente molto delicata: una eventuale dichiarazione di incapacità nei confronti del religioso potrebbe bloccare il corso della giustizia. La vicenda potrebbe quindi concludersi senza un vero colpevole e soprattutto con scarse possibilità, per la vittima, di essere risarcita. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Roberta Gallego.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=88642&sez=NORDEST


E avanti così.
Derubare le persone che non si possono difendere. Buttarle giù dalle impalcature perché chi è demandato non vede le omissioni dei sistemi di sicurezza. Ha poco la Corte di Cassazione a dire, come ha fatto oggi, che mandare a “fan culo” i vigili urbani non è reato quando i vigili urbani non si mettono al servizio dei cittadini, ma si sentono tanti dio padroni onnipotenti come i cattolici!
E, intanto, la regione Veneto sta soffrendo per preti cattolici criminali che magistrati infingardi e vili favoriscono.

24 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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