La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 8 gennaio 2010

I veneti, l'angoscia e lo spirito Sacro della città di Venezia


Quando Nettuno si riprende lo spazio sulla terra, l'angoscia delle persone cresce. Quando le persone vedono restringersi il loro spazio emotivo e il loro futuro immaginato spazzato via da eventi imponderabili, sembra che tutto sia perduto. Ci vuole molta sofferenza per immaginare nuovi e diversi futuri, come per l'acqua alta a Venezia.



Anche quando le persone hanno l’acqua alla gola, come la piazza di Venezia.

C’è sempre qualcuno che indica una via.

A volte non si è in grado di riconoscerla perché la disperazione dei Veneti li porta al suicidio o all’angoscia, eppure c’è sempre una possibilità.








Il Ragazzo con la Rana alla Punta della Dogana mostra un futuro sempre possibile. Nella sua immobilità, chiuso in una teca di vetro, mostra ai veneziani e ai Veneti tutti la loro possibilità. Il loro futuro nell'immenso che li circonda. Mostra ai Veneti che là c'è un immenso e che serve coraggio per affrontarlo. E' là che bisogna andare. Dove gli antenati non osarono, fallirono. Nel loro fallire ci fornirono degli strumenti migliori affinché potessimo affrantare la loro impresa. Possiamo fallire? Certamente, ma è nostro dovere provarci!




Una volta un uomo disse che tutti coloro che ci hanno preceduto sono scomparsi.
Erano figli del loro tempo; della loro cultura, della loro epoca.

Tutti sono scomparsi!
Per trovare uomini di libero ingegno
meglio guardare al nostro tempo.


Questo è il tempo dei loro figli.
Non cercate nel passato le soluzioni per le angosce del presente.
Cercate le soluzioni attorno a voi perché, come dica un altro personaggio in un film: VOI SIETE L’UNICA RAGIONE PER LA QUALE I VOSTRI ANTENATI SONO VISSUTI. Solo che, si è dimenticato di dire, l’unica ragione per la quale vivete è quella di poter lasciare ai vostri figli una società migliore di quella che avete trovato.
E’ questo il senso di vivere la vita come un’avventura, un’impresa.
Fermate il saccheggio sociale; fermate il saccheggio emotivo; fermate il saccheggio psichico e, anche se la crisi economica prodotta da degli incapaci e degli incompetenti vi attanaglia, rivendicate la dignità che la Costituzione della Repubblica sancisce. Sempre! Perché la crisi economica si può superare, ma quando si rinuncia alla democrazia i diritti persi non si riacquistano più se non con infinito dolore. Quando le persone vengono private dei diritti, come dice l’ONU, produce una grande conflittualità col deterioramento delle relazioni sociali e il tramonto della società.


Quando si manifesta il coraggio nell'affrontare la vita, ci sono sempre dei Guardiani pronti ad aiutarci. Gli Dèi vegliano gli Esseri Umani perché gli Esseri Umani sono un Crogiolo di Dèi. Gli Dèi sono la vita, ma per accorrere hanno bisogno di essere chiamati, evocati, all'interno di ognuno di noi. Noi dobbiamo essere gli Eroi del nostro tempo. Siamo condannati all'eroismo, come lo furono le generazioni che ci hanno preceduto.
Questi, e altri, sono gli Dèi posti a protezione della Piazza di Venezia. E' il loro spirito che alimentò i principi di uguaglianza che permise alla Repubblica di Venezia di commerciare alla pari con ogni popolo. Riattiviamo quello spirito. Perché, oggi come oggi, non abbiamo altra scelta.


Dagli antenati prendete la volontà, ma non prostratevi come non dovreste prostrarvi davanti ad un crocifisso e a chi ve lo impone.
08 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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