La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 11 gennaio 2010

Il progetto di distruzione del polo industriale di Marghera ad opera della Lega e del popolo delle Libertà.


Forse per Cacciari la situazione non è disperata. Lui collabora con Verzé.
Per la situazione sociale del Veneto, di cui Marghera è il polo industriale che ne ha retto lo sviluppo in tutti questi anni (non ci sarebbe la piccola imprenditoria Veneta senza il polo di Marghera) sta per chiudere. Non è solo una questione di crisi. E’ anche una questione di “programmazione industriale” o, se preferite, “ridistribuzione della ricchezza”.
In un sistema complesso, ogni volta che si modifica un elemento che ne fa parte, l’intero sistema si modifica e si adatta.
L’unica difesa che esiste nel disastro di Marghera è la messa in atto di difese individuali. Ogni individuo deve mettere in atto delle azioni di autodifesa partendo dal presupposto che egli è la prossima preda da costringere alla miseria (che sarà divorata dalle bestie feroci). Alle Fonderie del Montello, la Corrà di Thiene, ha proposto su 217 dipendenti in cassa integrazione il rientro di 130 e solo a condizione che accettino il minimo salariale. Il progetto berlusconiano e leghista della creazione della miseria nella regione Veneto. Intanto il Comune di Treviso ha reso disponibili per le parrocchie alcune centinaia di miglia di euro sottraendoli ai cittadini.
Non servono progetti economici quando la volontà della distruzione del presente industriale è, di fatto, il progetto del governo Berlusconi. Dato quel progetto, Silvio Berlusconi deve risolvere il problema di come riesce a far fessi gli operai portandoli alla disoccupazione senza che questi si rendano conto di che cosa stia succedendo in quanto continuamente illusi da promesse sbandierate da decine di giornalisti serventi.
Riporto sulla situazione di Tessera e delle Officine Aeronavali:



Industria 11:52 - martedì Officine Aeronavali.

Pettenò: la Regione si attivi per un tavolo di crisi


Venezia, Italia - "A febbraio centinaia di lavoratori in cassa integrazione"(WAPA) - Il consigliere regionale veneto di Rifondazione comunista, Pietrangelo Pettenò, fa sapere di aver presentato ieri un'interrogazione al presidente della Regione Veneto per chiedere che questa si attivi per imbastire un tavolo di crisi con i sindacati, l'Associazione industriale di Venezia e le istituzioni per salvare i posti di lavoro alle Officine Aeronavali di Venezia-Tessera, società controllata da Finmeccanica. "Per febbraio 2010 nello stabilimento di Tessera si annunciano centinaia di provvedimenti di cassa integrazione. La crisi si è determinata per la scelta di smembrare l'attività produttiva di Officine Aeronavali in tre settori, ma soprattutto per la decisione aziendale di uscire dal mercato delle trasformazioni di aerei cargo che avevano contraddistinto le attività degli ultimi anni dell'azienda di Tessera".

(Avionews (g/ciu) 100105115221-1113183 (World Aeronautical Press Agency - 05-Gen-2010 11:52)

Tratto da:
http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1113183&pagina_chiamante=index.php

Ogni trattativa con l’Alcoa è solo una messinscena a beneficio dei sindacati “Abbiamo discusso!”. Però, in effetti, non c’è discussione, né nelle premesse né negli obbiettivi di un ipotetico piano aziendale. E’ necessario “tirare in lungo”. E’ necessario creare micro illusioni alle quali costringere gli operai ad aggrapparsi per portarli alla disoccupazione.


Alcoa: "Parte la cassintegrazione"

L'avvio della procedura della cassa integrazione per tutti i lavoratori è stata ufficializzata questa mattina dall'azienda ai sindacati presenti all'assemblea nello stabilimento Alcoa di Portovesme. La Cig riguarda circa 600 operai dell'impianti di produzione dell'alluminio primario di Portovesme e circa 130 colleghi di quello di Fusina, in VenetoSecondo quanto si apprende, per ora non è stato fissato alcun incontro in Confindustria a Cagliari e non si conosce l'esatto numero dei lavoratori che, nel caso in cui venga confermata la Cig, dovrebbero usufruire degli ammortizzatori sociali. Complessivamente tutta la procedura dovrebbe durare 25 giorni e quindi andrà oltre il 17 gennaio, data entro la quale l'azienda si è riservata di decidere sulle proposte del Governo per l'abbattimento dei costi energetici.
(11 gennaio 2010)

Tratto da:

http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/alcoa:-parte-la-cassintegrazione/1825866

Alcuni lavoratori dell’Alcoa parlano apertamente di rivolta, tanto è grande la loro disperazione. Però, sta di fatto, che il progetto berlusconiano di smantellamento dell’industria dell’alluminio era ormai in atto e probabilmente perfezionato da Silvio Berlusconi nel suo viaggio in Arabia Saudita. La distruzione del patrimonio produttivo industriale è sempre stato nei progetti della Lega e del Popolo delle Libertà che preferiscono parlare di imprenditoria creativa (Tremonti si affida alla bibbia).
La situazione, è disperata. Le persone non sono alla fame, ma la disperazione non dipende dai soldi; dipende dai diritti negati.
Non c’è più una prospettiva di sopravvivenza. Il mondo che conoscevamo è finito e i metodi che il governo adotta per far fronte alla crisi sono i metodi della mafia: distribuisce denaro agli amici degli amici.
La situazione non è più recuperabile.
La Lega di Bossi, di Maroni, di Zaia, di Gentilini, ha saccheggiato il sistema sociale assieme ai Galan, ai Sacconi, ai Brunetta, ai Tremonti e ai Berlusconi.



Crisi Marghera, Cacciari: "Situazione drammatica, non disperata"
L'Alcoa ha annunciato la cassa integrazione. Più le chiusure, già ad inizio 2009 di Sirma, De Poli, Montefibre e, in prospettiva, le difficoltà di Fincantieri. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari: "La situazione è recuperabile se in sede di Governo, si avvia un processo di riconversione di un'area di interesse nazionale com'è Marghera"

11 gennaio 2010)



VENEZIA La crisi industriale di Porto Marghera è "drammatica ma non disperata" secondo il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ne ha parlato oggi nel corso di un convegno della Cgil sul futuro dell'area industriale. "Con la decisione di Alcoa di lasciare - ha sottolineato Cacciari - con le chiusure, già ad inzio 2009 di Sirma, De Poli, Montefibre e, in prospettiva, con le difficoltà di Fincantieri, la situazione può anche essere definita drammatica ma non disperata. La situazione è recuperabile se in sede di Governo, al più alto livello, vengono decise politiche fiscali, politiche di sostegno a settori strategici del Paese e si avvia la costruzione di un Autorità complessiva che possa dirigere i processi di riconversione di un'area di interesse nazionale com'è Marghera". Proprio ieri Giorgio Orsoni, candidato alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Venezia con il sostegno di Cacciari, aveva paventato un'emergenza sociale di "immense proporzioni", con centinaia di immigrati ridotti alla disperazione, se alla Fincantieri di Marghera e nelle ditte appaltatrici si concretizzerà lo spettro dei licenziamenti.

Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/crisi-marghera-cacciari:-situazione-drammatica-non-disperata/1825825


La situazione paventata non è lontana a venire. E’ programmata e voluta: è inevitabile.
Fa parte del progetto del governo.
La crisi economica in Veneto ha proporzioni inimmaginabili con feroci conseguenze sul tessuto sociale che tenderà inevitabilmente a sfaldarsi.
Per questo invito le persone a difendersi: l’unica difesa è quella individuale. Difendete le vostre condizioni di vita e iniziate a far scorte per i tempi magri che stanno arrivando. Non fate figli; non esponetevi con debiti; cercate di eliminare ogni dipendenza da alcool, droghe, pruriti sessuali, malattia del gioco gratta e vinci e da altre stupidaggini con le quali potete essere ricattati. E soprattutto non illudetevi e ricordatevi la storia dell’uccellino.

Voi siete come l’uccellino che ancora non sapeva volare e la crisi vi ha fatto cadere dal nido delle sicurezze. Caduti, sentivate freddo e avete incominciato a pigolare. Una vacca che passava di là, per scaldarvi, vi ha fatto una mer.da addosso. Finalmente al caldo, tutti contenti, avete tirato fuori la testa dalla me.rda e avete continuato a pigolare. Passava di là una volpe e ha detto. “Povero uccellino, tutto sporco di mer.da!”. Così vi ha tirato fuori dalla mer.da, vi ha pulito bene, bene, e poi vi ha mangiato!

12 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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