La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 3 gennaio 2010

La grande truffa dei saldi: dal Veneto all'Italia.

I banchetti dei commercianti italiani che promuovono Venezia.


Nel bel paese le truffe sono il sistema con cui le persone si muovono nella società.
I saldi, sono una di queste truffe. La più cattiva e la più perversa perché gioca sul bisogno delle persone di spendere poco per le difficoltà economiche in atto. Spendere poco e, contemporaneamente, continuare ad apparire facendo credere di non avere delle difficoltà economiche.

Che i saldi siano una truffa ce lo hanno dimostrato, se ancora non bastasse, i commercianti cinesi. Vendendo merci a costi bassissimi hanno dimostrato che i commercianti italiani praticano la truffa e l’inganno gonfiando in maniera ingiustificata i prezzi.
Qualcuno può dire che i cinesi sfruttano la manodopera. Perché, non lo fanno anche i commercianti italiani che comperano la merce dagli grossisti dei cinesi ma la vendono a prezzi maggiorati perché loro sono italiani, mica cinesi?

Le grandi marche non hanno forse chiuso la produzione in occidente per delegarla alle fabbriche cinesi?
La truffa legale consiste nel vendere un oggetto che costa 10 a 100 per poi scontarlo del cinquanta per cento e venderlo a 50. Illegale è vendere un oggetto a 50, alzarlo a 100 poco prima dei saldi e scontarlo, per l’occasione del 50% vendendolo a 50.
Legalità ed illegalità riguarda la Guardia di Finanza. Noi, come persone sociali, riteniamo che i saldi siano una truffa in quanto saldi. In quanto comportamenti dei commercianti nella gestione dei saldi. In quanto comportamento della struttura di distribuzione economica che induce consumatori in difficoltà a comperare oggetti illudendosi di fare un affare. Noi riteniamo che una società amplia l’illusione degli sconti sugli oggetti venduti quanto più vuole mascherare con l’euforia degli acquisti la crisi economica.

La truffa è alimentata dall’informazione televisiva che lancia “l’opportunità dell’affare” nei saldi. Gioca da un lato sul bisogno delle persone di acquistare merci a costi contenuti e dall’altro lato gioca sull’aspettativa delle persone alimentata dalla propaganda televisiva: la stessa che promuove l’immagine di Silvio Berlusconi e ne nasconde le idee politiche e il vuoto morale e sociale.

La risposta delle persone ai saldi dipenderà molto dal bisogno delle persone. Quando le persone non hanno bisogni e hanno sicurezza nel lavoro e nella loro attività economica, la propaganda televisiva ha buon gioco. Le persone non alzano gli scudi e non si difendono. Possono correre ad acquistare tanto, anche se dovessero essere truffate, domani altri soldi arrivano. Quando le persone sono costrette a vivere nell’incertezza del lavoro o del domani, allora anche la propaganda televisiva ha meno presa. Le persone discriminano fra ciò che vorrebbero, ciò che immaginano, ciò che viene annunciato, da ciò che devono o possono fare.
Quando le persone discriminano, altro non fanno he alimentare il loro senso critico. Il senso critico si affina nei momenti di crisi esistenziale ed entra in gioco per salvaguardare il futuro personale.
Gucci, Prada e le grandi firme: togli la firma e la merce acquista ben altro valore d'uso. Togli il delirio che impongono mediante una massiccia campagna di condizionamento mentale dei consumatori e la loro merce, tutto sommato, la loro merce ha lo stesso valore di quella dei venditori africani (qualche volta è fatta dalle stesse fabbriche).


Riporto le notizie sui saldi:


affluenza record
Saldi al via, code alle casse dell'outlet di Noventa
Venezia, parcheggi pieni e 40 minuti di attesa ai negozi per la prima giornata di shopping a prezzi scontati

Mauro Zanutto
02 gennaio 2010

VENEZIA – Parcheggi intasati e coda in attesa dell’apertura dei cancelli poi, un’ora più tardi, è ressa si trasferisce nei negozi e alle casse per pagare i primi affari dell’anno. Avvio con il botto per i saldi in Veneto che si protrarranno sino al 28 febbraio. Sono moltissimi gli appassionati dello shopping che hanno deciso di approfittare degli sconti invernali fin dalle prime battute. E’ il caso di Veneto Designer Outlet a Noventa di Piave (Venezia). La maxi struttura del colosso McArthurGlen che evoca l’architettura palladiana, ha registrato un’affluenza record: in molti negozi tempi d’attesa di 40 minuti alle casse. Secondo una previsione di Confesercenti la maggioranza delle spese in saldo sarebbero mirate all’abbigliamento e alle calzature: previsione pienamente azzeccata. A Veneto Designer Outlet alcune tra le più rinomate griffe, come Burberry, Calvin Klein o Pal Zileri, hanno dovuto scaglionare gli ingressi a causa dell’eccessivo afflusso di acquirenti.
La formula più nuova per il Veneto quest’anno è quella speciale che usa un supermercato del centro storico di Venezia, dove per qualunque acquisto viene offerto un buono da dieci euro, immediatamente spendibile. «Quest’anno - dice il presidente Ascom di Padova, Fernando Zilio - non sono bastate neve e pioggia prenatalizie: ora, in avvio di saldi, la pioggia battente torna a condizionare l’afflusso nei negozi».

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2010/2-gennaio-2010/saldi-via-code-casse-outlet-noventa--1602236549585.shtml

Non esistono notizie giornalistiche che si riferiscano a negozi diversi dalle grandi firme.
I ricchi si mettono in coda e si spintonano per un maglione o per una borsetta scontata. O che credono sia scontata.
L’informazione giornalistica parla di chilometri di coda sui caselli autostradali per accedere ai negozi outlet e procurarsi un paio di pantaloni con lo sconto.
Mai prima d’ora, dicono alcuni commercianti, si era visto un simile assalto.
Mai prima d’ora si era vista una simile crisi economica.
Chi è stato addestrato ad apparire ricco ad ogni costo ed ora è costretto a fare i conti con i mutui, il lavoro precario, i mancati pagamenti, l’incertezza dei fidi bancari, i salassi dei “massimi scoperti”, trova vantaggioso impiegare una giornata per riuscire a comperare il capo firmato anche se non di ultimissimo grido.
Lo paga caro!
Lo paga ben più caro che non la stessa merce acquistata nel grande magazzino o dai cinesi (però non firmata).
Accetta anche di essere truffato pur di riuscire ad apparire nel proprio ambiente come uno che, nonostante tutto, è ancora in grado di permettersi capi firmati.

La truffa dei saldi è prologo ad un’altra truffa: la truffa dell’apparire che conferma l’idea che tutto va bene. Conferma la campagna di intimidazione sociale orchestrata da Berlusconi, il cui scopo è quello di convincere i disperati sui tetti delle fabbriche che la crisi riguarda solo loro, che in Italia tutto va bene. Non ci sono problemi.
Vedete quanta gente ha soldi per comperare?
Sono in fila da ore.
Quando le cose non andavano bene, un tempo, c’era la fila per il pane. La fame per la fila per il capo firmato, in fondo, è la stessa cosa. E’ la fame per sopravvivere in una società che cerca di abbassare la classe sociale, vera o presunta, alla quale si vuole appartenere. L’imprenditore fallito, diventa un barbone. Come l’operaio garantito che ora, in cassa integrazione, non è più in grado di pagare il mutuo.
Ore di fila per un maglione scontato: se questa non è disperazione, ditemi voi che cos’è!
Se si vuole risparmiare non resta che comperare da queste persone che alcune leggi e alcune delibere comunali criminalizzano al solo scopo di favorire Gucci, Prada e compagni.
03 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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