La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 13 gennaio 2010

Onora il padre e la madre. Ed Abramo fece ad Isacco come il suo dio padrone ordinò!


Il Veneto impazzito fra sgomento e il dolore di non essere in grado di affrontare il proprio futuro.
Questo, anziché suicidarsi, ha pensato di ammazzare il figlio sparandogli alla testa.
Si chiama onorare il padre e la madre e, questo padre, ha preteso che il figlio lo onorasse: non doveva a lui la sua vita?
Se non si viene fuori dall’educazione cattolica, dai suoi principi di morte e non si torna all’educazione propria della Costituzione, non ci sarà futuro per questo Veneto.
Riporto la notizia da Il Mattino di Padova:


Spara al figlio sulla tomba della madre:

undicenne in prognosi riservata




La tragedia a Codevigo. L'uomo, 52 anni, era andato insieme al figlio al cimitero per visitare la tomba della moglie morta tre anni fa. Dopo lo sparo ha chiamato il 118. Il ragazzino è ricoverato in grave condizioni all'ospedale di Padova. Il genitore fermato dai carabinieri
Spara al figlio per ucciderlo, poi ci ripensa e chiama il 118. E' gravissimo un undicenne, ricoverato in terapia intensiva, ferito da un colpo di pistola alla testa. Il dramma si è consumato questo pomeriggio, intorno alle quindici e trenta, a Codevigo, in provincia di Padova. L'uomo, 52 anni, era andato insieme al figlio al cimitero, per visitare la tomba della moglie e madre del bambino, morta tre anni fa. Vivevano insieme, padre e figlio, a Piove di Sacco. Forse precipitato in un momento di disperazione, voleva farla finita, uccidendo prima il figlio e poi se stesso. Così, a pochi chilometri dal cimitero, in frazione rosara, ha estratto la pistola e ha sparato. Un solo colpo, alla testa del bambino.Poi, riemerso dalla cecità del dolore, si è reso conto di quello che aveva fatto, e ha chiamato il 118. Sul posto è arrivato l'elisoccorso, che ha trasportato il bambino all'ospedale di Padova, dove è stato ricoverato in terapia intensiva; è in pericolo di vita. I carabinieri di piove di sacco stanno tentando di ricostruire la dinamica esatta della vicenda. L'uomo è accusato di tentato omicidio volontario.
(13 gennaio 2010)

Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/spara-al-figlio-sulla-tomba-della-madre:-undicenne-in-prognosi-riservata/1827994

Un numero infinite di vicende dolorose che non sono un fatti individuali, ma è l’emergere individuale di un problema collettivo che la Regione Veneto non vuole vedere per gli interessi che persegue.
Cosa ha fatto questo genitore?
Ha fatto come il dio padrone dei cristiani ha ordinato ad Abramo di fare ad Isacco.
Domani aspettiamo l’ennesimo episodio che la magistratura chiama “grave” non scorgendo, invece, l’immenso orrore da cui quei singoli episodi emergono.
Onora il padre e la madre!


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Ci sono delle precisazioni da sottolineare sulla situazione in cui viveva quest’uomo che non diminuiscono la gravità dell’accaduto, ma spostano molte responsabilità sulla società veneta e sul modo che ha assunto nel gestire i problemi dell’attuale crisi economica e, più in generale l’educazione dei ragazzi che un giorno saranno adulti.
Scrive il giornale Il Gazzettino:

Padova. Padre spara al figlio dodicenne
al cimitero: ieri erano stati sfrattati
L'ha portato dov'è sepolta la moglie, lo ha ferito e ha chiamato i soccorsi.
Il ragazzo è stato operato alla testa: è gravissimo

PADOVA (14 gennaio) - Ha sparato al figlio dodicenne poco lontano dalla tomba dove da due anni riposa la moglie, al cimitero di Codevigo (Padova); poi ha chiamato il 118 e quando medici e carabinieri l'hanno trovato era in stato confusionale all'esterno dell'auto dove su un sedile giaceva ferito il ragazzo in un bagno di sangue.È una tragedia dai tanti lati ancora oscuri quella su cui stanno cercando di fare luce i carabinieri di Piove di Sacco e del reparto operativo di Padova. In rianimazione neurochirurgica dell'ospedale di Padova il ragazzo è ricoverato in prognosi riservata, dopo essere stato sottoposto a un intervento. Le sue condizioni sono molto gravi. L'uomo, A.C., 54 anni, è stato arrestato per tentato omicidio e interrogato. Le indagini sono coordinate dal Pm Orietta Canova. All'origine del gesto potrebbe esserci una vita segnata da tanti problemi, aggravati proprio dalla morte della moglie di 40 anni, alla fine del 2005, che avrebbe portato l'uomo nella spirale di una depressione sempre più profonda. Al momento, non è ancora chiaro se nella sua mente siano passate anche ipotesi suicide poi svanite quando forse si è reso conto di cosa aveva fatto.Proprio ieri mattina l'uomo aveva ricevuto lo sfratto esecutivo dalla sua abitazione di Sant'Anna a Piove di Sacco. Non pagava l'affitto da due anni. Mentre si trovava fuori casa sono state fatte cambiare tutte le serrature e sono state chiuse le forniture.L'uomo, che da giovane ha avuto problemi anche con la giustizia ed era noto alle forze dell'ordine, ieri pomeriggio si era recato al cimitero assieme al figlio. Sembrava uno dei tanti momenti vissuti assieme per ricordare il dramma della morte della moglie e madre, ma nella mente dell'uomo probabilmente era già scattato il raptus omicida. Con sé aveva portato una pistola, che gli investigatori hanno poi trovato in un fossato. Improvvisa è comparsa la pistola e ha esploso a poca distanza alcuni colpi contro il ragazzino che si è accasciato colpito alla testa. Tutto, secondo un primo accertamento, sarebbe accaduto all'interno della vettura parcheggiata nell'area vicino al cimitero. Dopo aver sparato, l'uomo ha chiamato con il telefonino il 118 indicando che c'era una persona da soccorrere nell'area del cimitero per una ferita d'arma da fuoco. Una telefonata l'ha fatta anche al fratello che, temendo il peggio, ha subito avvertito i carabinieri. «Una tragedia enorme - ha detto il sindaco di Codevigo, Graziano Bacco - che ci lascia senza parole. Un episodio che appare ancora più grave visto che c'è un minore. Non c'è alcuna possibile giustificazione per un atto del genere. Come genitori dobbiamo interrogarci tutti».
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=87479&sez=NORDEST

L’uomo ha tentato di ammazzarsi nella caserma dei carabinieri con un taglia carte.
Una società che non prevede interventi di soccorso automatico per i cittadini, ma vuole costringere i cittadini a chiedere l’elemosina alle Istituzioni può aspettarsi gesti di questo genere provocati dallo smarrimento delle persone davanti alla vita.
Si tratta sempre della società cattolica che mette in moto una serie di meccanismi per trasformare i cittadini in soggetti di carità. Persone misere che tendono la mano e che non sono consapevoli né dei loro diritti, né del diritto di rivendicare con forza i propri diritti.
(modifica 14 gennaio 2010)

13 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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